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Writer Pro

L’applicazione che uso per scrivere su Mac, su iPhone e su iPad — e una delle mie preferite, di sempre — è appena stata aggiornata. E ora supporta l’intero workflow di scrittura, dalle prime bozze e note fino alla stesura finale; mantenendo la semplicità che la caratterizza. Arriva domani nell’App Store.

‘Metti via l’iPhone’

Robert McGinley, a commento della nuova pubblicità di Apple, “Misunderstood“:

Nella prima metà dello spot, un ragazzo è dipinto come asociale, assorbito in se stesso, persino maleducato per l’attenzione che dà al suo iPhone. Ma perché? Lo avremmo visto in una luce altrettanto negativa se l’avessimo colto a leggere una copia de “Il giovane Holden“, a scrivere nel suo diario, a disegnare o a suonare la chitarra? La cosa rivoluzionaria e magica dell’iPhone è che può diventare un libro, un diario, uno strumento musicale o una videocamera.

Come i treni ad alta velocità stanno impoverendo la rete ferroviaria europea

Low-Tech Magazine:

The introduction of a high speed train connection invariably accompanies the elimination of a slightly slower, but much more affordable, alternative route, forcing passengers to use the new and more expensive product, or abandon the train altogether. As a result, business people switch from full-service planes to high speed trains, while the majority of Europeans are pushed into cars, coaches and low-cost airplanes.

Con i treni ad alta velocità se ne vanno molte alternative e tratte più economiche (e solo in minima parte meno efficienti), e al contrario di quanto previsto con la loro introduzione sempre più persone scelgono i voli low-cost.

La nuova bizzarra pubblicità di Nokia

VIDEO: La nuova bizzarra pubblicità di Nokia

Il nuovo spot ideato da Nokia per (non) vendere il suo tablet è alquanto nonsense, più assurdo di quello con la capra di Samsung. Se volevano far voltare i possibili acquirenti dall’altra parte, ci sono riusciti.

La fine dell’era di Facebook

Chrys Bader:

I giovani guardano a Facebook nello stesso modo in cui “la generazione di Facebook” guarda a LinkedIn. [...] Mentre la tua rete di Facebook si satura, inizia anche a diventare molto pubblica. Il focus si sposta al gestire la tua immagine, invece che legare spontaneamente con le persone. Nuove startup come Snapchat stanno offrendo una protezione da Facebook presentandosi come un luogo piacevole dove ci si possa esprimere. Un posto nel quale non c’è la sensazione che ogni tua mossa sia osservata.

Forse la cosa più interessante è come Facebook possa arginare il problema acquistando queste startup. Instagram, ad esempio.

Le mani di Google

Google Books è ricco di contenuti extra risultati da errori nella scansione dei libri. Di mani ad esempio, come racconta il New Yorker:

In the future, more and more people will consult Google’s scans. Because of the speed and volume with which Google is executing the project, the company can’t possibly identify and correct all of the disturbances in what is supposed to be a seamless interface. There’s little doubt that generations to come will be stuck with both these antique stains and workers’ hands.

Ripensare BlackBerry: Project Bold

Alcuni suggerimenti su come ridare un’identità, visione e strategia a BlackBerry:

When I started thinking about what I would change if I were in charge of BlackBerry, I naturally went and looked at the company’s products. What I saw really bothered me. There are 16 phones! And only 4 of which are running BlackBerry 10, not to mention a ridiculous number of other products, some of which I’ve never even heard of. [...] There is so much stuff on the BlackBerry homepage that you can practically see the confused faces of thousands of would-be customers. I mean, there is a tab on the site called ‘Apps & Media’ that is right next to a completely separate tab called ‘Software’. What!?

Il nuovo corso di giornalismo digitale di Google e La Stampa

La Stampa ha stretto una collaborazione con Google per mettere online un corso gratuito (sullo stile MOOC) volto a insegnare il giornalismo digitale:

Si rivolge agli studenti di giornalismo, ingegneria informatica, grafica e ai giovani professionisti fino ai 35 anni. È l’occasione migliore – e gratuita – per imparare a sviluppare nuovi contenuti di giornalismo digitale (visual journalism e data-driven journalism), con l’aiuto di professionisti dell’informazione e del web.

Il progetto comprende un pacchetto di lezioni dal vivo e online distribuite nell’arco di un mese e mezzo e prevede la formazione di gruppi di lavoro misti. Al termine, i gruppi migliori potranno misurarsi su progetti reali e retribuiti di datajournalism per La Stampa.

Apple reintroduce i bottoni in una nuova beta di iOS 7

Nella beta 2 di iOS 7.1, rilasciata agli sviluppatori, Apple ha inserito sotto il menù accessibilità l’opzione “button shapes” che, se attivata, aggiunge un bordo e uno sfondo attorno ai bottoni dell’interfaccia (che al momento sono solamente testo). Una pezza a un problema che molti hanno rilevato — spesso si fa fatica a discernere cosa sia sia tappabile e cosa no.

Per favore, può rimuovere il nostro spam dal suo sito?

The Awl rivela, con malcelato divertimento, imbarazzanti scambi di mail intrattenuti con vari SEO e spammer che in modi bizzarri e con scuse patetiche hanno iniziato a contattarli nell’ultimo mese per tentare di convincerli a rimuovere i link che loro stessi hanno infilato inopportunamente nei commenti agli articoli:

This isn’t only happening in The Awl’s inboxes, either. “The funny thing is, we don’t actually want that spam lurking around in old comments,” Boing Boing‘s Rob Beschizza wrote to me in an email. “But we obviously like seeing the spammers suffering as a result of their own misbehavior.”

Lo spammer pentito si spiega con un cambiamento avvenuto verso fine Ottobre nell’algoritmo di Google, che ha fatto sì che i link “spam”, che il giorno prima tornavano utili per scalare la classifica di Google, assumessero improvvisamente una valenza negativa per la stessa.

Navigare sul web con un Mac Plus di 27 anni fa

Per caricare una pagina web ci sono voluti circa 6 minuti.

Gmail ha cominciato a caricare sui suoi server le immagini contenute nelle email

Ars Technica:

Vi siete mai domandati perché la maggior parte dei client di posta nascondono inizialmente le immagini contenute nelle mail? La spiegazione del bottone “mostra le immagini” sta nel fatto che le immagini contenute in una mail vengono scaricate da un server esterno. Nel caso di email promozionali e spam, questo server è di norma dell’entità che ha inviato la mail. Quindi quando decidiamo di “visualizzare queste immagini”, non stiamo semplicemente scaricando le immagini — stiamo anche inviano al server una tonnellata di dati riguardo noi stessi.

Le immagini possono essere utilizzate per raccogliere svariate informazioni, anche scoprire se l’utente ha letto l’email o in quale cartella questa si trova. Per evitare che ciò possa accadere, Google ha deciso che comincerà a scaricare e caricare sui suoi server le immagini contenute nelle email, così da impedire ai soggetti esterni di raccogliere dati (dati che sono fondamentali per chi fa email marketing).

Perché se i nostri dati invece li raccoglie la amata e colorata Google del “don’t be evil“, siamo tutti più felici.

 

WordPress 3.8: compatibile con iPad e iPhone

È finalmente un piacere scrivere un post e amministrare il proprio blog anche da iPad e iPhone, essendo adesso responsivo. La dashboard — con nuovo look, tipografia più curata e aspetto più moderno — è decisamente migliorata: se il vostro blog funziona con WordPress aggiornate subito.

Soulver

APP: Soulver

Soulver, un notepad che fa anche da calcolatrice, permettendo così di motivare le cifre e spiegare i calcoli mentre avvengono, è diventata universale. La nuova versione è scontata a soli 1,79€.

Alt + Click

Dalla barra del menù di Mac OS, un alt + click sull’icona del WiFi rivela informazioni dettagliate sulla rete a cui si è connessi, un alt + click sull’icona del centro notifiche permette di disabilitare rapidamente la ricezione di notifiche, mentre un alt + click sull’icona del volume di selezionare i dispositivi di uscita e di ingresso. Ce ne sono molte altre di funzioni poco conosciute che il tasto alt permette di attivare, questo articolo di Lifehacker raccoglie le principali.

Castro

APP: Castro

Applicazione bellissima e innovativa per ascoltare i podcast su iPhone, perfettamente disegnata per iOS 7. Solo a 2,69€ per il lancio.

Giornali autoprodotti

Il Guardian ha avviato un esperimento nel suo coffee shop del quartiere di Shoreditch di Londra, iniziando a distribuire gratuitamente un giornale settimanale in cui raccoglie gli articoli più lunghi e di successo pubblicati nel corso della settimana, individuati automaticamente attraverso un algoritmo. La cosa più interessante è che non solo la selezione è automatizzata, ma anche la stampa: il servizio a cui il Guardian si affida è The Newspaper Club, che a prezzi molto bassi permette a chiunque di stampare il proprio giornale, nel formato preferito (berlinese, tabloid, …), prendendosi cura anche (con un tool automatico) dell’impaginazione e organizzazione della stesso.

Archiviare il web

Ed Summers:

So how to wrap up this strange, fragmented, incomplete tour through Web preservation? I think libraries, museums and archives that realize that they are custodians of the Web, and align their mission with the grain of the Web, will be the ones that survive, and prosper.

Un compito così importante e oneroso non può ricadere su un’unica organizzazione (Internet Archive).

Per quanto tempo gli smartphone Android ricevono aggiornamenti e supporto dal produttore

GUARDA L'IMMAGINE

Una tabella che mostra in maniera molto chiara quanto a lungo i principali device Android vengono tenuti aggiornati dai loro produttori, dotandoli dell’ultima versione del sistema operativo. Dieci dei sedici smartphone considerati sono stati abbandonati in meno (o entro) un anno.

Consigli ai siti di informazione

Federico Ferrazza, vicedirettore di Wired, elenca le 36 cose che ha imparato negli ultimi 3 anni sui siti di informazione:

3. Gran parte del traffico di TUTTI i siti è generato da contenuti leggeri e di servizio. È inutile prendersi in giro e ricordare i bei tempi andati: è quello che succede(va) anche con la carta (sia in Italia che all’estero) con gli allegati: dagli annunci delle case ai calendari, fino ai dvd.

5. Diffidare dei giornali(sti) o simili che dicono di essere SEMPRE integerrimi nei loro contenuti. I compromessi ci sono e l’unico sforzo che si può fare è quello di essere trasparenti.

11. La ridondanza (di parole, di contenuti, di foto) è utile: per esempio risocializzare lo stesso contenuto in un arco di tempo funziona.

Il punto 11 secondo me è molto interessante: di recente ho cominciato a rilanciare più volte sui social network lo stesso articolo, a distanza di ore o giorni. Alcuni trovano questa pratica invasiva, ma di fatto aiuta molto a farsi trovare da chi alla prima condivisione non era davanti al computer, allungando un po’ la vita (misera) dell’articolo.

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