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Notifyr: tutte le notifiche dell’iPhone sul Mac

App: Notifyr: tutte le notifiche dell’iPhone sul Mac

Un’applicazione che permette — via bluetooth — di ricevere tutte le notifiche dell’iPhone sul Mac. Significa non solo i messaggi di iMessage, ma anche quelli di WhatsApp, e pure le chiamate. Ovviamente poi per rispondere vi tocca andare a prendere l’iPhone però.

‘Quanto ho guadagnato con Kickstarter’

Aveva raccolto più di 64.000 dollari, ma alla fine gliene sono rimasti poco meno di $5.000. Cameron Moll racconta come, nel suo caso, Kickstarter sia stata una buona esperienza ma poco redditizia — per il tempo dedicatogli.

Profitability of 7.6% is a tough figure to swallow when you recognize that I didn’t draw a “salary” for the time spent on the project in the three years prior to launching my campaign. Had that been factored in, profitability would have been a few tens of thousands in the red.

L’internet delle cose

CIT.

In a world where objects are connected to the Internet, you could imagine one sock emailing the other to say it fell behind the dryer, or the buttons on your shirt could be heart monitors that notify your doctor if you’re not feeling well. [...] I’d love to have my refrigerator text me when I was low on something, but if I had a car accident, would my beer consumption (fridge stats, grocery loyalty cards) be used against me? Nick Bilton

Com’è viaggiare sulla macchina che si guida da sola di Google

Casey Newton l’ha provata per The Verge, ha l’aspetto di una macchina normale con l’aggiunta di un bottone rosso per disattivare le funzionalità aggiuntive (premendolo, la guida passa in mano vostra), un aggeggio complesso attaccato al tetto che vale più della macchina stessa ($70,000), usa delle mappe complesse e ricche di informazioni per orientarsi (sviluppate indipendentemente da Google Maps) e guida meglio di noi, tranne in una situazione: in caso di pioggia.

If it has an Achilles heel, it’s rain: the falling water can confuse the vehicle’s perception systems even more than it tends to affect a human driver. [...] Van Derpool’s laptop shows us the world as the car is seeing it, with vehicles rendered as 3D purple rectangles and pedestrians as yellow ones. As they move, their relative position updates instantly on the screen. The software can tell the difference between vehicles and people, and behaves differently depending on which of them is nearby.

Google ha le mie email perché ha le tue

Uno dei principali suggerimenti per evitare che Google venga a sapere tutto sulle nostre vite è quello di affidarsi a un altro provider per le proprie mail, possibilmente utilizzando un proprio dominio. Ho valutato a lungo l’uso di Fastmail, per poi continuare a preferire le Google Apps attivate sul mio sito internet personale.

La ragione? Le email non le invio a me stesso, ma ad altre persone — una buona percentuale delle quali ha un indirizzo Gmail. Quindi le mie mail finiscono, tramite i miei contatti, in mano a Google.

Mako Hill ha provato a verificare quale sia, nel suo caso, la porzione di email da lui inviate verso i server di Google: più della metà.

Despite the fact that I spend hundreds of dollars a year and hours of work to host my own email server, Google has about half of my personal email! Last year, Google delivered 57% of the emails in my inbox that I replied to. They have delivered more than a third of all the email I’ve replied to every year since 2006 and more than half since 2010

Come funziona la Net Neutrality

Video: Come funziona la Net Neutrality

Un video del New York Times spiega in termini molto semplici come funziona la neutralità della rete, e perché è importante che venga preservata.

(Anche VOX l’ha spiegata molto bene)

La macchina di Internet

Internet Machine è un breve documentario (circa sei minuti) su uno dei datacenter più grandi e sicuri del mondo, quello di Telefonica in Alcalá, Spagna. È stato girato da Timo Arnall, con l’intento di riuscire a spiegare e visualizzare Internet in una maniera più chiara, e veritiera, del concetto di “cloud“:

In this film I wanted to look beyond the childish myth of ‘the cloud’, to investigate what the infrastructures of the internet actually look like. It felt important to be able to see and hear the energy that goes into powering these machines, and the associated systems for securing, cooling and maintaining them.

Vedendo queste immagini, si inizia a realizzare che internet non è qualcosa di immateriale, leggero, invisibile ma ha una componente fisica non trascurabile. L’esterno dell’edificio è circondato da cisterne di acqua, mentre l’interno è caratterizzato da sale enormi il cui accesso richiede il superamento di controlli superiori a quelli a cui si viene sottoposti in un aeroporto.

Cavi un po’ ovunque, e enormi generatori di corrente elettrica, sono altre immagini che restano impresse del luogo:

There are fibre optic connections routed through multiple, redundant, paths across the building. In the labyrinthine corridors of the basement, these cables connect to the wider internet through holes in rough concrete walls.

Perché accontentarsi di selfie mediocri?

Video: Perché accontentarsi di selfie mediocri?

Un’applicazione per richiedere il noleggio di un drone personale.

I soliti problemi di iMessage

A distanza di anni gli sforzi di Apple per migliorarlo sono stati ben pochi, e iMessage è rimasto identico nel tempo. I problemi che lo affliggevano — scarsa affidabilità, messaggi che si perdono nel vuoto — restano tali. A questi si aggiunge quello riscontrato da Adam Pash: se passate da iPhone a un qualsiasi altro smartphone, è possibile che il vostro numero resti registrato all’interno del sistema di Apple. Il che significa che i vostri amici con un iPhone continueranno a contattarvi tramite iMessage, ma voi non riceverete ovviamente nulla:

I’d receive nothing, and they’d get a “Delivered” receipt in their Messages app as though everything were working as expected.

Farina dal caffè

Dan Belliveau — ex imprenditore di Starbucks — è riuscito a trovare un uso alla parte esteriore della bacca del caffè, di colore rosso, che normalmente viene scartata e buttata via. Il suo prodotto, ricavato da questo rivestimento dei chicchi di caffè, permetterebbe di ridurre notevolmente gli scarti. Si tratta di una farina con ottime proprietà (ricca in fibre, ferro, potassio e proteine) — e che alcuni hanno già utilizzato per brownie e torte.

Scrive il Guardian:

A nutritious, gluten-free meal, made from coffee cherry, that can be baked into cookies, brownies, granola, candy corn and even chocolate. [...] “It really doesn’t taste like coffee. It’s a unique flavor. The first thing that jumped out at me was dark fruit.”

Il nuovo smartphone di Motorola, a $129

Il nuovo smartphone di Motorola costa $129 senza contratto, e quelli di The Verge dicono funzioni molto bene, per il costo:

The sales pitch from Motorola couldn’t be simpler: fast and responsive software, matched by reliable updates, encapsulated in a durable, customizable device.

Leftovers: cose non pubblicate (14 Maggio)

Questo materiale — pubblicato a cadenza settimanale — è riservato agli iscritti alla membership. Scopri cos’è la membership (ne rimarrai affascinato: è una cosa bellissima), oppure se già ce l’hai: effettua il login.

Aprire un Mac di 30 anni fa

Video: Aprire un Mac di 30 anni fa

La trasmissione di YouTube Computerphile ha aperto un Macintosh Plus (un Mac di 30 anni fa) per dargli un po’ più di RAM: da 2,5MB a 4MB.

iOS 8 permetterà di affiancare le applicazioni?

Secondo alcune fonti di 9to5mac iOS 8 permetterà di visualizzare due applicazione in contemporanea su iPad, dividendo lo schermo in due:

iOS 8 is likely to supercharge the functionality of Apple’s iPad with a new split-screen multitasking feature, according to sources with knowledge of the enhancement in development. These people say that the feature will allow iPad users to run and interact with two iPad applications at once.

Questo faciliterebbe certi compiti che richiedono, oggi, di saltellare fra un’applicazione e l’altra, e permetterebbe anche di spostare i contenuti— come immagini o elementi testuali — fra le applicazioni con un semplice drag & drop.

 

20 giorni con uno sconosciuto

Il MIT Media Lab ha sviluppato un’applicazione per condividere 20 giorni con uno sconosciuto: inviando la vostra domanda per partecipare al progetto, verrete messi in contatto con un’altra persona in un’altra parte del pianeta con la quale condividere — a parole e foto — le vostre esperienze, attività e pensieri per 20 giorni.

A chi giova la rimozione della barra degli indirizzi

La prossima versione di Chrome potrebbe non avere più una barra degli indirizzi: gli URL saranno normalmente invisibili agli occhi del visitatore, mentre la barra di ricerca guadagnerà lo spazio lasciato libero da essi. Questo cambiamento non giova agli utenti, ma solamente a Google, ai social network, e alle altre aziende che hanno tutto l’interesse a rendere internet un luogo più centralizzato:

There’s been much debate about whether the URLs are ‘ugly’ or ‘beautiful’ and whether people really understand them. This debate misses the point.

The URLs are the cornerstone of the interconnected, decentralised web. Removing the URLs from the browser is an attempt to expand and consolidate centralised power.

Una lettera d’addio per Twitter

Douglas Bowman ha lasciato con un’appassionata lettera il suo lavoro di direttore creativo all’interno di Twitter:

As Biz says, Twitter is not a triumph of technology, it is a triumph of humanity. There is no other platform that offers what Twitter offers, and there is no other service that continuously reveals the collective pulse of our planet.

Wired Next Fest 2014

Questo fine settimana, dal 16 al 18 Maggio, c’è a Milano la festa di WIRED. Tra gli ospiti interverranno:

Lo scrittore Evgeny Morozov, da sempre critico sulla visione entusiasta della rete, con un incontro dedicato al rehab al tempo dei social network; il giovane Jack Andraka, che disserterà sulla ricerca scientifica ai tempi di Wikipedia; il giovane Andrea Vaccari e la sua avvincente storia professionale con Facebook e Mark Zuckerberg; l’indiano Deepak Ravindran, tra i maggiori innovatori emergenti under 40 in Asia; il politologo inglese Andrew Keen, che parlerà dei primi 25 anni del web; la giornalista Carola Frediani racconterà Deep web e Anonymous e si confronterà l’hacker Jaromil, programmatore di software libero, media artist e attivista; l’esperto di media digitali Bruce Sterling indagherà con Salvatore Iaconesi e Oriana Persico sugli oggetti e la società del futuro.

Io penso di farci un salto sabato 17. Sabato, fra gli altri, interviene anche Nicholas Felton.

Una visione del futuro da quelli che potrebbero inventarlo

Il New York Times ha posto a Peter Thiel (fondatore di PayPal), Ev Williams (Medium, Twitter e Blogger), Sebastian Thrun (a capo della ricerca per la macchina che di guida da sola di Google) e altri alcune domande sul futuro. Quale tecnologia sarà comune in dieci anni? Quale industria verrà resa obsoleta?

Hundreds or thousands of drones flying to and fro for all kinds of reasons. Getting a top-end college education without going to a physical campus. Cars driven by computers instead of humans.

Dimension Toolkit

Un’estensione di Chrome per testare la responsività di un sito.

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