Internet Explorer 7 Plus

Microsoft, per invogliare le persone a passare a Vista, ha deciso di creare due versioni anche di Internet Explorer (dico anche perchè, come si può leggere nell’articolo precedente, Vista sarà disponibile in ben nove versioni differenti).
Dunque sarà possibile o utilizzare Internet Eplorer 7 su Windows Xp o utilizzare Internet Explorer+ (evviva la fantasia!) disponibile solo per Windows Vista.
Quest’ultima versione dovrebbe aggiungere alcune opzioni non disponibili nell’altra, come un parental control (che permetterà ai genitori di scegliere cosa permettere di far fare in internet ai loro figli), una modalità protetta e un sistema di diagnosi della rete.

[Via IeBlog]


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Tiger contro Vista

Tiger contro Vista (1)Tiger contro Vista (2)Tiger contro Vista (3)Tiger contro Vista (4)Tiger contro Vista (5)Tiger contro Vista (6)Tiger contro Vista (7)Tiger contro Vista (8)Tiger contro Vista (9)


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ApplePowerCD

Qual’è stato il primo prodotto della mela nel settore musicale? Molti (io incluso) a questa domanda risponderebbero iPod, ebbene si sbagliano.
Tuaw segnala infatti oggi un sito con una gallery ricca di immagini dell’ApplePowerCD (risalente al 1993, in poche parole un lettore CD) ritirato poi dal mercato (insieme a Pippin, Newton, …) con il ritorno di Steve Jobs all’interno dell’azienda.
L’ApplePowerCD costava 499 dollari, aveva 1x di velocità di scrittura e poteva essere utilizzato da solo o collegato a un computer (Macintosh) o a una televisione.

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Dashcode per tutti

Apple ha rilasciato (per errore) all’interno dei MacBook una nuova applicazione, chiamata Dashcode (sulla quale si era in precedenza parlato) che consente la creazione di Widget per la Dashboard in maniera semplificata.

Se volete scaricarla e utilizzarla clic qui

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Apple Limited Edition T-shirt (London Store)

Su eBay


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Supporta Bicycle Mind — se ti piace, ovvio, eh — così: acquistando su Amazon (partendo da qua), abbonandoti alla membership o con una donazione. Leggi di più

iDon’t

Apple ha sempre utilizzato come motto lo slogan “Think Different” e ora SanDisk tenta di far passare l’iPod come un’omologazione e sfuttando lo slogan precedente propone una campagna (per vendere il suo penoso lettore di musica digitale, Sansa) chiamata iDon’t che incita a non fare i pecoroni (gli iSheep) e dunque a non comprare iPod.


Sul sito della campagna, che nella sua idiozia è ricco di materiale, possiamo trovare video (uno spot che fa il verso al 1984), poster (nel caso qualche persona avesse la malaugurata idea di sostenere iDon’t), sticker e magliette.
Visitatelo…..

Ah….pubblico le foto dei cartelli che spiegano cosa significa la i davanti a Pod.
Eccoli:

Questo perchè con il loro “bellissimo” (non mi ricordo come si mette la faccina che vomita….altrimenti ci sarebbe stata benissimo) lettore non ti isoli……

Certo….l’iPod è così bello da impressionare coloro che lo vedono….

Impossibile da battere…. Credo che SanDisk non riuscirà mai a fare un mp3 migliore

Scusate ma infantile è il vostro prodotto che sembra disegnato da un bambino di 2 anni….Come estetica fa proprio pena….

L’esatto opposto di quello che dice una persona quando vede Sansa…..



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iPod + Pianoforte

Disegnato da Nicholas Lovegrove e Demian Repucci questo pianoforte è stato realizzato ispirandosi al meraviglioso iPod.

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Microsoft lancia “Media Photo”

In un periodo in cui si cerca di rendere compatibili tutti i formati dei file e i sistemi operativi, Microsoft spariglia e prova ad introdurre un’altra barriera. Questa volta nel campo della compressione fotografica, settore dove adesso regna incontrastato il formato “Jpeg”. Secondo alcune anticipazioni, a partire dal lancio del prossimo sistema operativo, Windows Vista, Microsoft inserirà sul mercato il formato Windows Media Photo (WMPhoto), che andrebbe a migliorare tutti i limiti degli attuali formati di compressione. Così, verrebbero resi meglio i colori (sia per la visualizzazione sullo schermo che per la stampa) e ci sarebbe una minore perdita di qualità nella compressione da un formato grande a WMPhoto. I software, inoltre, interpreterebbero e convertirebbero questi file con una maggiore semplicità e impegnando minimamente la memoria ram. Unico limite è che il nuovo formato non è in grado di lavorare con immagini di peso superiore ai 4 Gb. Ma questa limitazione non darà problemi né all’utente domestico né a quello professionale.

Il formato in arrivo è stato interamente sviluppato dai laboratori Microsoft. Per adesso non sono state fornite altre specifiche né sono stati pubblicati esempi di compressione. È stato solamente reso noto che verrà reso compatibile anche con le attuali versioni di Windows Xp. Windows Media Photo, così, diventerà parte integrante della famiglia Windows Media Audio e Windows Media Video (i formati di compressione già esistenti).

Secondo le indiscrezioni, che come sempre in questi casi viaggiano su internet, il WMPhoto potrebbe arrivare a comprimere una fotografia fino a 24 volte (il formato Jpeg, attualmente lo standard in questo campo, comprime tra le 6 e le 12 volte). Se questi dati fossero confermati, si dimezzerebbe lo spazio necessario per archiviare le fotografie, permettendo ai sistemi di memorizzazione (come le fotocamere digitali) una maggior durata delle batterie e una maggiore velocità di trasferimento delle immagini.

Attualmente i formati di compressione più diffusi sono il Gif (fino a poco tempo fa di proprietà della Compuserve, che si utilizza, però, soprattutto per la grafica computerizzata per il limitato numero di colori disponibili) e il Jpg. Quest’ultimo, in particolare, è diventato lo standard per lo scambio di fotografie, ed è supportato praticamente da tutti i software e da tutti i sistemi operativi. Così, il successo del WMPhoto sarà determinato proprio dagli scenari futuri: stampanti, macchine fotografiche, programmi di impaginazione, di grafica e browser internet accetteranno la sfida e implementeranno la nuova tecnologia? Oppure si affideranno ancora sul formato Jpeg?


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Un sito per risolvere il problema del surriscaldamento

Ho già pubblicato in precedenza articoli riguardo al surriscadamento dei nuovi portatili Apple con processori Intel (Per esempio Ustioni da MacBook) e proprio oggi ho scoperto un sito, www.intelmactemp.com che vuole risolvere il problema iniziando da un database con tutti i dati delle temperature raggiunte dai portatili e fornite dai possessori di questi nuovi computer.
Se hai un MacBook o un MacBook Pro (oltre al fatto che sei fortunatissimo….) aggiungi il tuo computer al database :-)


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Descrizioni in italiano di Nike+iPod Sport Kit

Se vi interessano maggiori dettagli sul Nike+iPod Sport Kit (ma non siete dei grandi geni in inglese) vi consiglio di visitare la pagina ufficiale del prodotto sul sito di Apple Italia (pubblicata oggi) e, se volete ricevere una email che vi avviserà quando il Kit verrà commercializzato, potete andare a questa pagina.


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La chiavetta USB in Lego

Se avete la passione per il lego allora troverete anche molto bella la chiavetta USB nella foto all’inzio del post.
Se volete provare a costruirla dovete andare su brickshelf.com sul quale troverete delle immagini e delle istruzioni (in inglese) che vi guideranno durante la realizzazione.

Saw a picture of a lego usb drive somewhere on the net and managed to
put this one together myself.

It uses a 128MB Dick Smith electronics USB flash drive. The casing of
the DSE drive was easy to remove and from there it was a matter of
resizing the circuit board (it was slightly too large to fit inside a
2×4 Lego brick) by sanding down the edges.

I cut out the inside of a yellow 2×4 block (had to be yellow or red!..
the traditional lego colours but decided yellow looked cooler..) and
resized it by cutting off part of the bottom so that it was the size
of two flat 2×4 plates stacked on top of eachother.

The circuit board had to be sanded around the edges (unfortunately
i have no pics of the insides of the Lego drive) and the inner side
walls of the block had to be thinned before the circuitry would fit
inside.

This done, i cut a slot in the front of the brick for the metal plug
to fit through and added some packing inside to hold the circuit board
in place.

The bottom of the drive is simply a flat yellow 2×4 plate with the
bumps sanded almost completely off. This was glued on to the brick body.

The entire assembly is the exact size and shape of a regular 2×4 Lego
block (size of a 2×6 with the cap on) and can be stacked like one. The
cap is a 2×2 block resized in a similar fashion to the 2×4 and with a
flat 2×2 plate (with bumps sanded completely off) glued on as a base.
The cap fits on quite snugly due simply to sellotape attatched to the
inner roof of the cap block so the plug does not slide in so easily.

One cool feature of the drive is a small LED in the circuitry which
flashes red when plugged in to a USB port. It is easily visible when
lit up as the plastic of the body is quite thin. (This is visible in
one of the pictures)


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Apple registra il marchio MacPro

Apple ha registrato il marchio MacPro (nella categoria computer hardware) che verrà probabilmente riferito ai nuovi PowerMac (con processori Intel) che verranno (si pensa) presentati durante il WWDC.

Il cambiamento dei nomi dei prodotti Apple (da PowerBook a MacBook Pro, da iBook a MacBook e, ora, da PowerMac a MacPro) era stato annunciato in precedenza da Steve Jobs il quale aveva detto di voler far risaltare il termine Mac e eliminare del tutto la parola power.

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Ripara il Mac da solo

Se vi si è rotto o volete sostituire qualche pezzo del vostro Mac ma non avete intenzione di portarlo all’assistenza Apple (che, a mio parere, sarebbe la cosa migliore da fare) ma, al contrario, volete ripararlo da soli allora potrebbe tornarvi utile il sito iFixit che con ottimi tutorial vi aiuta passo per passo nell’impresa (ardua??? A dir la verità non lo so….Non ho mai provato).


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MacBar 2006

Il 24 e 25 Giugno si terrà presso Villa Carrara Bottagisio a Bardolino (una località presso le rive del Garda) la seconda edizione del MacBar, una manifestazione mirata a far conoscere i computer Apple Macintosh.

Durante queste due giornate sarà possibile assistere alle presentazioni di programmi (come iLife, RapidWeaver, Aperture e FileMaker), osservare i modelli precedenti dei computer Apple (grazie alla presenza del museo All About Apple) e vedere alcuni accessori per Mac (o iPod).

L’ingresso è completamente gratuito e non richiede nessuna registrazione anche se chi si pre-registrerà sul sito web dell’evento riceverà in omaggio alcuni gadget (per adesso sono elencati la rivista MacWorld, cappellini MacBar e portachivi MacBar).

Chi volesse può inoltre godersi le fotografie dell’edizione precedente (2005).

[Informazioni su come raggiungere la località]

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Intervista a Steve Wozniak

As the inventor of the Apple I and Apple II, along with Apple’s original software, Steve Wozniak is a living legend. Legendary, too, is his complicated relationship with Apple (AAPL) co-founder Steve Jobs, as well as the practical jokes that “Woz” played on colleagues in the headiest moments of the company’s formative years. This fall, Wozniak will publish his memoir, I Woz: How I Invented the Personal Computer and Had Fun Along the Way, written with tech journalist Gina Smith (Norton). BusinessWeek associate editor Hardy Green interviewed Wozniak on May 20 at the book industry’s annual extravaganza, BookExpo America, in Washington, D.C.
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Your story, however fascinating, has been the subject of many previous books and articles. What prompted you to write a memoir now?
Parts of my story are well-known and parts are not well-known. A couple of times I’ve been asked to write a book and have not had the time, so I’ve had to return the money. Then, a little over a year ago, a friend asked if she could write my book. Now we’re in it together. So that guaranteed it would happen.

The amount of time spent was equal to that needed for two books. First, I would tell stories into a microphone, and then she would rewrite them. Then we had to redo everything all over again to put it back into my voice.

What is an example of a story you have included that is not well-known?
There’s the account of the TV jammer that I built during my first year in college. I was able to get students at the University of Colorado to move their bodies around thinking that was what they had to do to get better reception. One time, a guy left his hand on the middle of the screen and a foot on a chair for the last half-hour of Mission Impossible, thinking that was necessary to complete the ground loop.

I also describe how we’d work on projects for days at a time, going without sleep. But I found that I could come up with the clearest ideas in that sleepless state. For instance, I realized that color, if you could think of a way of doing it for no cost, might be good for computer games.

The exact date and time when the world changed is in the book. That took place back when I was working on the Apple I. Every previous computer had a panel that looked like an airplane cockpit. Every computer afterwards had a keyboard. That was the change.

Are there larger lessons that you have drawn about creativity and innovation?
That schools close us off from creative development. They do it because education has to be provided to everyone, and that means that government has to provide it, and that’s the problem. Also, we’ve trained kids in schools to only do things certain ways, not to get out of line, not to go off into other topics.

Every time you do something for the first time in your life, you’re going to do a better job than other people who have done it before. You’re aware of the most modern components. I was aware of the best chips that existed and used them for jobs for which they weren’t intended. Poor design is a result of people not wanting to work hard. By working very hard, you can make devices that operate more simply.

Then there’s the iPod. Its success is due to the fact that it’s a satellite to a computer: The computer has become absolutely central to our lives.

Do you feel that your past has at times been misrepresented?
Yes. The press tries to make it look like I’m at odds with Apple. They made it sound like I left Apple because I was mad. But I was leaving to start a company that made a remote control — and I really remained an employee of Apple, too. To this day, they try to bring up big conflicts between me and Steve Jobs. But we have never argued — there’s not one person that has ever seen us in an argument. We are different types of people, but I’m a non-conflict person.

Do you feel that Jobs ever ripped you off, perhaps in the case of the game Breakout that you invented and he claimed credit for with Atari?
He was more concerned about money. In the case of Breakout, all he had to do was ask me. I had a job at [Hewlett-Packard] (HPQ) and didn’t need the money. He was always into business, and I was into designing. And that’s not a good vs. bad thing.

Steve turned down doing the foreword for the book. But there’s nothing really bad about him in the book. He may have misinterpreted something.

This spring, you and former Apple CEO Gil Amelio formed Acquicor Technology, essentially a public venture capital fund. What’s the latest with that?
We went public in a short time frame and raised something like $200 million. For now, there’s a bunch of money sitting in a trust, and we have a time limit to make an acquisition deal with 80% of the money. The shareholders have to approve any acquisition.

Will the book help the new company, perhaps bringing you back in the public eye?
Not really. But maybe I will get asked questions on television about Acquicor. Someone might hear about the company and be interested. Our plan is to find some kind of troubled division, buy it, and make a big turnaround.

How do you regard the state of innovation in the computer industry?
The industry is so mature at this point that there just isn’t that much room for innovation. There are lots of little companies around, but they don’t get noticed. Apple kind of owns the movie program, the photo program. There’s a lot of feeling that instead of 50 companies making computers, maybe there should be only a dozen and only room for a couple of operating systems. So there aren’t so many areas that haven’t been swamped. Still, Google (GOOG) and Yahoo! (YHOO) are very innovative.

I gather that you have been involved some with teaching.
I taught a fifth-grade class, sixth through ninth graders in another class, and I taught teachers, all just in the local schools. It got to where I was teaching seven days a week. I’m looking forward to the day when a computer can be a teacher. We’re not there yet, since we haven’t yet conquered artificial intelligence. Once we’ve made a robot that can make a cup of coffee, then we’ve probably got enough artificial intelligence. Then we can have 30 teachers in a class of 30 kids, and the computers can go at different rates with different students.

Have you ever thought about why it was you, and not somebody else, who was able to invent so many things?
That’s what the book is all about. I took a lot of lucky, accidental directions, and they all converged on the Apple II computer, the greatest product of our time. I was in the right environment, Silicon Valley, I had a supportive father, I stumbled on to the right manuals — I stumbled into it so accidentally.

But you know in your heart when you’ve stumbled into the right thing and that this is what you want to do for the rest of your life. I did this for no other reason than a love and a passion, and I wanted to do it better than any other person.

[Via BusinnessWeek]


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iCryptex, il codice del Mac


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Nike+iPod Sport Kit

Video

Nike+iPod Sport Kit

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NsLjUprtvkk]

Distribuito direttamente da Nike (tramite il sito Nike+, nato apposta) aiuta a capire meglio il funzionamento del Nike+iPod Sport Kit.


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Nike+iPod Sport Kit

Oggi Apple ha annunciato la partnership con Nike che metterà in contatto il proprio iPod Nano con le Nike+ (un paio di scarpe) tramite il Nike+iPod Sport Kit permettendoci di conoscere i Km percorsi, le calorie bruciate e molte altre informazioni.

Il pacchetto Nike+iPod sport Kit è composto da un sensore da posizionare sotto la suola delle scarpe e un ricevitore wireless da inserire nell’iPod Nano (che riceverà le informazioni inviate dal sensore precedente e permetterà di visualizzarle sullo schermo dell’iPod).

Sarà inoltre possibile impostare una PowerSong, vale a dire una canzone da ascoltare nei momenti più faticosi della nostra corsa, durante i quali vogliamo una carica o scaricare da apposite pagine dello store musicale di iTunes dei video o podcast sullo sport.

Una volta collegato l’iPod al Mac (o Pc) verranno automaticamente sincronizzate le informazioni e una pagina speciale di iTunes ci consentirà di ottenere dei grafici che ci mostreranno i nostri progressi (e potremo anche pubblicarli su internet!!!).

Il prezzo del kit dovrebbe essere intorno ai 29 euro e dovrebbe venire commercializzato a partire da Giugno.
Non si conosce ancora la compatibilità con gli altri modelli di iPod (nelle spiegazioni è sempre citato l’iPod Nano).


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Mitas multifun: altro clone dell’iPod Nano

Veramente penoso il clone dell’iPod Nano immesso oggi sul mercato da Mitas (società italiana).
Il lettore di musica digitale (chiamato “mitas multifun”) dovrebbe consentire di ascoltare musica (MP3, WMA, WAV, ASF e MPV), vedere video (MPEG-4) e ascoltare la radio FM.

Con un design molto meno curato rispetto al prodotto dal quale è ispirato (anzi….copiato), è in vendita su Mitas.it (anche se non penso e spero vi interessi) al costo di 100 euro.


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iBall, Apple Video Camera

Aspettate….Non correte su www.apple.com a cercare invani fra lo store, per adesso non esiste, è soltanto un disegno del sito Yankodesign.com.
Mica male però ;-)


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Non ne hai avuto abbastanza?

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