Finalmente!!

Finalmente sono tornati tutti gli articoli che wordpress.com mi aveva cancellato oggi!!

Sorry for the old data showing this morning, there was a hard drive failure and we ran the site off backup while repairing the system, everything should be back to normal now.

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Scritti un anno fa: non ci sono articoli, per questa data

Writely…Il futuro del computer?


Si dice sempre di più che il futuro del computer sarà on-line (è da due hanni che si continua a parlare di un presunto Google Office), ovvero il sistema operativo come i vari programmi (word, exceler, dreamweaver,…) saranno utilizzabili da qualsiasi computer e reperibili on-line, i nostri documenti verranno archiviati su dischi rigidi in rete (per esempio il servizio www.xbinary.it oppure l’iDisk che offre Apple stessa con .Mac) e portanno essere visualizzati in qualunque luogo del pianeta. E, per ora, il servizio offerto da Writely è quasi come uno sguardo nel futuro.
Infatti registrandosi gratuitamente dal sito http://www.writely.com/ si ottiene un account con il quale si puo utilizzare un vero e proprio word processor ma, a differenza del normale, installato on-line; è possibile creare documenti, salvarli in rete e in seguito condividerli con altre persone.

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TuneCam


Se avete un dominio su internet e volete far sapere a tutti quali sono i vostri gusti in fatto di musica allora il programma TuneCam che può essere scaricato gratuitamente da http://www.soft-o-mat.com/productions.shtml fa per voi. In poche parole questo simpatico software pubblica sul vostro sito web quale musica state ascoltando attualmente su iTunes e le varie informazioni relative a quest’ultima.

Potete provare a vedere il mio indirizzo dove ho installato TuneCam su http://www.filippocorti.com/tunecam/

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Ricevi le notizie del giorno nella tua inbox

Ogni mattina: 5 link selezionati con cura + le notizie del giorno ?

Al 7 posto

Questo blog su www.wordpress.com oggi è al 7 posto fra i blog più belli del giorno per la seconda volta dalla sua nascita!!!

Link all’immagine

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Distruggiamo microsoft.com

Fai clic nel link in fondo al post per vedere il sito di Microsoft distruggersi lentamente…

http://www.netdisaster.com/go.php?mode=meteor&url=http://www.microsoft.com

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Google festeggia halloween

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Adesso li abbandono

Ne ho piene le scatole di questo servizio che 2 volte su 3 non funziona!!!!!! Cavolo, mi hanno cancellato tutti gli articoli di una settimana questi imbranati!

Ecco cosa ha scritto wordpress.com:

We experienced a major drive failure this morning. Unfortunately any posts or changes made over the weekend may be unrecoverable until we know for certain the extent of the damage. Please use the Feedback link if you experience any problems today.
Use this Feedster.com search to help find any missing posts.

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One Finger Snap

Dal sito http://www.oldjewelsoftware.com/products/onefingersnap/index.html è possibile scaricare un programma molto utile che permette di utilizzare il proprio mouse a un tasto come se ne avesse due e quindi visualizzare il menù a tendina che altrimenti otterremmo soltanto componendo la combinazione di tasti crtl + clic.

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Scarica gratis il libro L’acchiappavirus

Puoi scaricare gratuitamente dal mio sito web www.filippocorti.com la versione integrale del libro l’acchiappavirus.

Ecco una parte del testo che riguarda gli utenti Apple:

Se usate prodotti alternativi, come Linux o Macintosh, fate parte di quella felice e

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Una storiella divertente

Per essere assunti dalla Microsoft occorre avere una casella di posta.
Un disoccupato sta cercando lavoro come uomo delle pulizie alla Microsoft.
L’addetto del dipartimento del personale gli fa fare un test (scopare il pavimento), poi lo intervista e alla fine gli dice: “Sei assunto, dammi il tuo indirizzo E-mail, così ti mando un modulo da riempire insieme al luogo e la data in cui ti dovrai presentare per iniziare”.
L’uomo, sbigottito, risponde che non ha il computer, né tantomeno la posta elettronica.
Il tipo gli risponde che se non ha un indirizzo E-mail significa che virtualmente non esiste e quindi non gli possono dare il lavoro.
L’uomo esce, disperato, senza sapere cosa fare e con solo 10$ in tasca.
Decide allora di andare al supermercato e comprare una cassa di 10 chili di pomodori.
Vendendo porta a porta i pomodori in meno di due ore riesce a raddoppiare il capitale, e ripetendo l’operazione altre 3 volte si ritrova con 160$.
A quel punto realizza che può sopravvivere in quella maniera, parte ogni mattina più presto di casa e rientra sempre più tardi la sera, e ogni giorno raddoppia o triplica il capitale.
In poco tempo si compra un carretto, poi un camion e in un batter d’occhio si ritrova con una piccola flotta di veicoli per le consegne.
Nel giro di 5 anni il tipo è il proprietario di una delle più grandi catene di negozi di alimentari degli Stati Uniti. Allora pensa al futuro e decide di stipulare una polizza sulla vita per lui e la sua famiglia.
Contatta un assicuratore, sceglie un piano previdenziale e quando alla fine della discussione l’assicuratore gli chiede l’indirizzo E-mail per mandargli la proposta, lui risponde che non ha il computer né l’E-mail.

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Una maschera per Steve Jobs

La nota rivista Forbes propone per Halloween una maschera per ogni personaggio famoso (molte delle quali prendono spunto da Star Wars).
E fra i tanti personaggi c’è anche Steve Jobs, che viene definito dal sito come colui che che ha promesso di fare le cose giuste nel mondo dei computer. Ma con il passare del tempo la sua sete di potere è cresciuta e lo ha portandolo a far causa a bloggers e ad abbracciare le arti oscure, come la gestione dei diritti digitali.

Leggi l’articolo e scarica le maschere sul sito ufficiale di Forbes

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Multipot Personal Electrics Charger


Bella la Multipot Personal Electrics Charger, una lampada che fa una luce debole e contemporaneamente carica tutti gli oggetti elettronici; è prodotta da Design Within Reach e costa 278 $.

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Imminente lancio di Google Base


è probabile che Google Base, il nuovo servizio di Google, sarà a breve reso disponibile al pubblico. Infatti, da oggi, se si digita nella barra degli indirizzi http://base.google.com viene mostrata una pagina di login.
Alcune foto del servizio (di qualcuno che è riuscito a entrare) sono disponibili su http://www.flickr.com/photos/dirson/.
Fra le immagini in rete sul sito web http://blog.outer-court.com/files/google-base/10.png ce ne è una che spiega come caricare i file via ftp….

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La comunità Mac

Entusiasmante. Divertente. Appassionante. Avete mai sentito un utente descrivere così il proprio PC? Quando acquistate un computer Apple, vi rendete conto del perché così tanta gente che prova un Mac non torna più indietro. Poi inizierete a parlare con queste persone, a condividere storie e chiedere consigli. La comunità di utenti Apple ottiene supporto da ogni angolo: dal musicista sulla bacheca dei messaggi fino al fotografo della porta accanto. Sono tutti uniti da un forte legame fondato su un computer decisamente fuori dal comune.

Dalla sezione switch di www.apple.com

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Mactraker


Dal sito http://www.mactracker.ca/ è possibile scaricare gratuitamente il programma Mactraker. Quest’ultimo è un bellissimo software che tiene un database di tutti i prodotti Apple della storia (dal nuovissimo iPod al primo Macintosh).

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La pubblicità di Apple a Tokio Shibuya Station

Bellissima l’idea che Apple ha avuto per pubblicizzare il nuovo iPod Nano.

Apple infatti ha ricoperto le pareti della stazione Shibuya Station di Tokio con finti iPod di plastica che possono essere staccati dalle pareti e portati via.

Inoltre sul retro del finto oggetto è presente un codice e un indirizzo internet da cui è possibile scaricare gratuitamente uno sfondo per il proprio cellulare

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Windows è lento, Macintosh è rock

Ieri sera è andata in onda la trasmissione Rock Politk che, come al solito, è iniziata con la lettura di una serie di frasi che dicevano ciò che è lento e ciò che è Rock. Io propongo una frase che non è ancora stata detta:

Windows è lento, Macintosh è Rock

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40 prodotti Apple dalla dashboard


Bellissimo il widget che si trova su www.apple.com, all’indirizzo http://www.apple.com/downloads/dashboard/reference/applecomputers.htmlche permette di vedere quaranta dei prodotti della Apple, dai modelli più remoti ai nuovissimi iPod video e iMac G5.

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Stay Hungry. Stay Foolish.

Il supplemento Nova del Sole 24 Ore pubblica oggi la traduzione del discorso intitolato “Stay Hungry. Stay Foolish” (in italiano: “restate affamati, restate folli”) che Steve Jobs ha tenuto tre mesi fa, quando ha ricevuto la laurea ad honorem dalla Stanford University di Palo Alto. Lo riporto qua sotto per intero


“Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull’unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E’ cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all’ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?” Loro risposero: “Certamente”. Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E’ stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa – il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.
La mia seconda storia è a proposito dell’amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un’azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione – il Macintosh – e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall’azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me – come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L’evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT e poi un’altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.
La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”.

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie – che era là – mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: “Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti.”

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Backup 3.0.1

è disponibile dal pannello aggiornamento software del proprio Mac una nuova versione di Backup (la 3.0.1)

Ecco cosa dice Apple:

Backup 3.0.1 addresses file restoration and other issues and is highly recommended for all users of Backup 3.0. Significant areas addressed are:

Restoring files to alternate location
Accuracy of iDisk progress bar when uploading files
For more information about Backup 3, visit the .Mac website at: http://www.mac.com

For Backup 3 support information, visit http://www.apple.com/support/dotmac/backup/”

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