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Le proprie foto di Instagr.am su marshmallow

Come da titolo: Boomf è il nome del servizio. Non si aggiunge altro, che è meglio.

‘Come sono stato assunto da Google’

Sebastien Gabriel racconta qual è stato il percorso che l’ha portato, un giorno, ad essere inaspettatamente assunto da Google:

Any internship will teach you more about real life work than any class. Now I’m not saying that you don’t learn anything at school. You need it to give you the basics, the by-the-book approach of design and tech but being able to apply learned principles and confront them to real situations and projects is priceless. Combining school and in-situ internship is for me the best pedagogical approach to learning a subject, at least in our field.

Migrazione della membership dal vecchio sistema a quello nuovo

A seguito della pubblicazione della linked-list riservata agli abbonati alla membership, alcuni abbonati da tempo immemore mi hanno chiesto come mai non riuscivano ad accedervi. Ciò avviene perché — come spiegava una mail inviata a loro alcune settimane fa — se avevi sottoscritto una membership sul vecchio sistema devi migrare a quello nuovo. Purtroppo non mi è possibile effettuare la migrazione manualmente, di persona, e dunque è necessario:

  • Sottoscrivere una nuova membership, sul nuovo sistema
  • Cancellare quella corrente, basata su PayPal

Compilando questo modulo è possibile notificarmi dell’avvenuta migrazione, in modo che possa inviarti un rimborso per la vecchia membership1, e disattivarla per te.

Mi scuso per il disturbo e la complicazione, ma purtroppo non c’è un modo più semplice.

  1. In modo da non pagare due volte!

Txto.io: un servizio per analizzare i propri sms

Txto.io vi stampa e spedisce a casa i vostri sms, su dei simpatici e piccoli rotoli cartacei. Può essere un’idea per un regalo, per ricordare in maniera bizzarra le conversazioni scambiate con un amico.

Per fare ciò, Txto si sincronizza con il Mac, dal quale ha accesso al backup dell’iPhone contenente gli SMS. Una volta caricati sul proprio server, offre anche un servizio di esplorazione. Se dunque non siete interessati a stampare i vostri sms, può essere comunque interessante iscriversi per potere usufruire di un motore di ricerca potente, o semplicemente individuare dei pattern: per ogni persona nella nostra rubrica Txto estrapola la lunghezza media dei messaggi, le parole più ricorrenti, il giorno con maggiore attività e il numero di messaggi scambiati da ciascuno dei partecipanti alla conversazione.

Aneddoti su Steve Jobs

Don Melton, ex dipendente Apple conosciuto soprattutto per il suo lavoro su Safari, ha avuto diverse occasione di incontro con Steve Jobs: non lo conosceva bene, ma ha avuto l’opportunità di lavorare con lui per diversi anni, prima alla NeXT e poi ad Apple. Ha raccolto alcuni aneddoti sul suo blog:

So Steve started the rehearsal, going through slides on the “Switcher” ad campaign and then the Apple Stores. At the end of the retail update, he was supposed to conclude with something like “1.4 million visitors in the month of December alone,” but he added, “so to all of you in the press who doubted us…”

And then clicked to reveal his special slide — poster art I’m sure everyone has seen before — a 1940’s-style rendering of a grinning man holding a big mug of coffee next to his face with this text alongside like a world balloon:

“How about a nice cup of shut the fuck up.”

And then the best part — the part we didn’t know was coming — Steve paused, turned to his V.P. of Marketing and deadpanned, “What do you think, Phil? Too much?”

Reeder 2 per Mac

Silvio Rizzi ha pubblicato la beta pubblica di Reeder 2 per Mac, con supporto a FeedWrangler, Feedly, FeedBin e Fever: funziona già benissimo (se poi cercate un client rss per iPhone, il mio consiglio è Unread).

Deckset

Un’alternativa per Mac a Keynote e Powerpoint, basata su markdown. Le si fornisce il file testuale in markdown, restituisce un PDF con delle slide. I temi disponibili sono bellissimi, da un punto di vista tipografico perfetti.

Un po’ di link, per gli iscritti

Questo materiale è riservato agli iscritti alla membership. Scopri cos’è (ne rimarrai affascinato: è una cosa bellissima), oppure se già ce l’hai: effettua il login.

Abbiamo smesso di leggere

Se non altro nella maniera in cui leggevamo un tempo: il modo di consumare le informazioni in rete, e di muoversi all’interno di essa, ha influenzato il nostro stile di lettura, e secondo alcuni neuroscienziati, come Maryanne Wolf, oggi al deep reading — le lettura immersiva — preferiamo lo skim reading: ovvero scandagliamo il testo alla ricerca di informazione da estrapolare, per passare in fretta a quello successivo.

But it’s not just online anymore. She finds herself behaving the same way with a novel. “It’s like your eyes are passing over the words but you’re not taking in what they say,” she confessed. “When I realize what’s happening, I have to go back and read again and again.”

Carousel, la nuova applicazione di Dropbox per le foto

Dropbox ha presentato un’applicazione per iPhone (e Android) per gestire la propria libreria fotografica. Le foto sono organizzate per luogo e data, e ovviamente conservate su Dropbox (senza occupare spazio sul telefono):

It combines the photos in your Dropbox with the photos on your phone, and automatically backs up new ones as you take them. Carousel sorts all these memories by event so you can easily travel back in time to any photo from any date.

L’applicazione permette anche — con una funzione simile ai photostream di Apple, ma compatibili sia per iPhone che per Android in questo caso — di condividere album fotografici con gli amici.

Heartbleed, spiegato semplicemente

Heartbleed è una vulnerabilità relativa a OpenSSL, il sistema più utilizzato per criptare le comunicazioni online. È stimato che due terzi dei server online ne siano affetti. Vox ha provato a spiegare ai non esperti cosa comporta:

SSL is a popular encryption technology that allows web users to protect the privacy of information they transmit over the internet. [...] The majority of SSL-encrypted websites are based on an open-source software package called OpenSSL. [...] The SSL standard includes a heartbeat option, which allows a computer at one end of an SSL connection to send a short message to verify that the other computer is still online and get a response back. Researchers found that it’s possible to send a cleverly formed, malicious heartbeat message that tricks the computer at the other end into divulging secret information. Specifically, a vulnerable computer can be tricked into transmitting the contents of the server’s memory, known as RAM.

Molte informazioni private sono immagazzinate nella memoria del server. La persona che effettua questo tipo di attacco potrebbe venire a conoscenza di password, informazioni personali e numeri delle carte di credito. Tuttavia, come scrive Agile — il gruppo di sviluppatori dietro a 1Password —, fino a quando i siti interessati non provvederanno a risolvere il problema, è inutile per gli utenti cambiare qualsiasi password:

You will, at some point, need to change a lot of passwords. But don’t rush to do that just yet. Not every server is affected, and those that are need to fix things at their end before you change your password. If you change your password before the servers fix things, then your new password will also be vulnerable to capture.

Come migliorare la durata della batteria dell’iPhone

Scotty Loveless ha lavorato nel Genius Bar di un Apple Store per due anni; dovendo spesso rispondere alla domanda su come migliorare la batteria del proprio iPhone è diventato un esperto dell’argomento, e ha deciso di raccogliere i suoi suggerimenti in un articolo, specificando come:

Nel 99.9% dei casi non è iOS la ragione per cui la batteria si esaurisce rapidamente. Posso garantirti che se resettassi il telefono mantenendolo senza applicazioni o email, durerebbe per secoli.

Ovviamente, sarebbe anche inutile avere un iPhone a quel punto. Scott ha dei consigli pratici: innanzitutto inerenti a Facebook, che si è rivelato in molti casi la fonte principale di consumo della batteria. Disattivare per Facebook i servizi di localizzazione e il background refresh, e poi individuare le altre applicazioni per le quali questi ultimi non sono strettamente necessari, e disattivarli anche per esse.

Smettere di chiudere le applicazioni dalla barra del multitasking, un metodo del tutto inefficace: sia perché comunque la maggior parte di queste applicazioni non sono aperte (iOS ne gestisce la chiusura automaticamente) sia perché iOS consumerà più batteria nel momento in cui l’applicazione verrà riavviata:

By closing the app, you take the app out of the phone’s RAM . While you think this may be what you want to do, it’s not. When you open that same app again the next time you need it, your device has to load it back into memory all over again. All of that loading and unloading puts more stress on your device than just leaving it alone. Plus, iOS closes apps automatically as it needs more memory, so you’re doing something your device is already doing for you.

Disabilitare (momentaneamente) la ricezione push per le email, e disabilitare le notifiche push indesiderate. “Ogni volta che ricevi una di queste notifiche, lo schermo del tuo telefono si illumina per pochi secondi e attende una tua reazione a questa notifica“.

È utile disabilitare da Impostazioni > Generali > Utilizzo l’indicatore della percentuale della batteria, per una ragione psicologica: mette ansia, e ci spinge a controllare lo stato della batteria in continuazione, accendendo lo schermo del telefono senza altre ragioni.

Nelle situazioni in cui il segnale della rete è debole — in edifici chiusi, ad esempio —, l’iPhone consuma più batteria potenziando la ricezione delle proprie antenne. In quei casi, è vantaggioso abilitare la modalità aeroplano, e usufruire della rete via Wi-Fi (se disponibile):

One major reason your battery could be draining too quickly is poor cellular service. When the iPhone detects that you are in a place of low signal, it will increase the power to the antenna in order to stay connected enough to receive calls (primarily) and maintain a data connection.

Se ancora vi sono problemi, pochi sanno che all’Apple Store possono effettuare in pochi minuti un test ad hoc sull’iPhone, per rilevare le condizione della batteria: se si rivelerà difettosa vi verrà sostituita gratuitamente, nei casi in cui l’iPhone sia ancora coperto da garanzia.

Il problema ‘maschile’ della tecnologia

Secondo i dati raccolti da un ingegnere di Pinterest su 133 startup tecnologiche, solo il 12% dei loro dipendenti è donna. Non solo è un numero molto basso, ma il 52% delle donne che riesce ad inserirsi nel settore lo lascia dopo pochi anni, una percentuale di abbandono doppia rispetto agli uomini. Un articolo del New York Times ha provato ad affrontare questo grosso problema, partendo dall’analisi della cultura maschilista che definisce molte di queste startup:

‘Why aren’t there more women in computer science and engineering?’ and there’s all these complicated answers like, ‘School advisers don’t have them take math and physics,’ and it’s probably true,” said Lauren Weinstein, a man who has spent his four-decade career in tech working mostly with other men, and is currently a consultant for Google. “But I think there’s probably a simpler reason,” he said, “which is these guys are just jerks, and women know it.”

L’informatica non è sempre stata dominata dagli uomini. “All’inizio, la parola computer significava donne“, dice Ruth Oldenziel, un professore all’università di Eindhoven, studiosa di storia, genere e tecnologia. Furono sei donne a programmare il computer più famoso della storia — l’Eniac — per l’esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Il National Center for Women & Information Technology registrava nel 1985 un 37% di laureati donna in un corso di informatica, mentre nel 2012 la stessa percentuale è scesa al 18%:

But as with many professions, Dr. Oldenziel said, once programming gained prestige, women were pushed out. Over the decades, the share of women in computing has continued to decline.

Technology’s Man Problem” è un pezzo da leggere, per riconoscere un problema che va risolto.

Blue Bottle ha acquistato TONX

Blue Bottle è un locale simile a Starbucks, ma con caffè di qualità e location dall’arredamento sempre diverso e minimalista. Un articolo di Slate la definisce la “Apple del caffè“. Venne fondata nel 2005 da un ex clarinettista, James Freeman, e negli anni ha raccolto finanziamenti da società di venture capital che normalmente operano nel settore tecnologico (nel 2014, con l’obiettivo di raccogliere 26 milioni di dollari sono state coinvolte anche le Google Ventures, nel 2012 vi investirono i fondatori di Twitter).

Freeman spiega di avere fondato Blue Bottle perché insoddisfatto della qualità generale del caffè in circolazione, molto spesso a tostatura scura:

As a coffee enthusiast in San Francisco a decade ago, Freeman recalls, it was nigh impossible to find a cup roasted the way he wanted it—which is to say, with a light touch, to set free the beans’ natural flavors. Instead the city’s sippers were in thrall to the dark, oily, French-press style purveyed by Peet’s, a contemporary of Starbucks. Inspired by traditional Japanese siphon bars, where baristas brew each painstaking cup by hand, Freeman opened a tiny Blue Bottle kiosk in the city’s Hayes Valley neighborhood in 2005.

Oggi Blue Bottle ha acquistato TONX, quel (meraviglioso) servizio che recensii e di cui vi parlai che vi spedisce a casa, una volta ogni due settimane, un pacco di caffè di qualità e provenienza diversa. Verrà inglobato nel marchio di Blue Bottle, ma si spera — e dicono — continuerà a operare senza stravolgimenti.

I Bitcoin, spiegati a tua mamma

Il New York Times spiega in maniera semplice semplice i Bitcoin, usando delle vignette.

Emu: Siri + iMessage

Emu è una nuova applicazione di messaggistica, come potrebbe essere Whatsapp o iMessage, che integra al suo interno un assistente virtuale, come potrebbe essere Siri. Il che significa che mentre scambi messaggi con gli amici, Emu analizza il contenuto e aggiunge pezzi d’informazione a questi.

Ti chiedono se vuoi cenare la prossima settimana in una pizzeria? Emu ti aiuta a pianificare l’appuntamento ricordandoti i giorni in cui sei disponibile, e mostrandoti una recensione su Yelp del ristorante. Ti chiedono di passare dal supermercato per prendere l’acqua? Emu ti aiuta a trasformare il messaggio in un promemoria, riproponendotelo al momento opportuno. Dal MIT Technology Review:

The app also includes the ability to send out an auto response to anyone who texts you when Emu thinks you may be driving (determined by your smartphone’s GPS and accelerometer data). It can also share your location with a friend via a map that’s live for 30 minutes.

Si integra con i calendari di iOS, e prende varie informazioni da Internet — esattamente come Siri. È una buona idea, che Apple potrebbe implementare direttamente in iMessage. Altrimenti, resta solo una buona idea: occorre innanzitutto che i messaggi siano in inglese (affinché Emu sia in grado di interpretarli), e poi entrambe le persone devono utilizzarlo. Fra i miei contatti, non c’è nessuno che vi sia iscritto.

Amazon Dash

È un nuovo device, gratuito, per Amazon Fresh — il servizio di Amazon che consegna a domicilio la spesa, al momento limitato a poche aree degli Stati uniti. Serve per aggiungere prodotti al carrello, mano a mano che finiscono: la scatola dei cereali è vuota? Punta l’Amazon Dash sul codice a barre di questa, e verrà subito aggiunta al carrello di Amazon Fresh.

La storia di Susan Kare

Priceonomics ha intervistato Susan Kare, su come nacquero le icone del primo Macintosh:

I still joke that there’s nothing new under the sun, and bitmap graphics are like mosaics and needlepoint and other pseudo-digital art forms, all of which I had practiced before going to Apple. I didn’t have any computer experience, but I had experience in graphic design.

Scanbot

APP: Scanbot

Fra le applicazioni che ho provato per scannerizzare documenti con la fotocamera dell’iPhone, questa le batte tutte. È bene integrata con la maggior parte dei servizi di cloud (Dropbox, Evernote, Google Drive), offre alcuni tool per annotare i documenti e li ottimizza in maniera eccellente — in bianco e nero o a colori.

La fine del roaming in Europa

Finalmente, entro la fine del 2015 gli operatori non potranno più addebitarvi €300 per un megabyte di traffico, solo perché vi trovate all’estero. Varrà la stessa tariffa di casa:

L’abolizione del roaming internazionale avverrà entro la fine del 2015 e fa parte di un regolamento più ampio che tra le altre cose prevede più garanzie per quanto riguarda la cosiddetta “net neutrality”.

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