Come utilizzare Netflix con la rete mobile dell’iPhone dall’Italia

Purtroppo Netflix non offre la possibilità di scaricare in locale i film dalla propria applicazione per iPhone e iPad: possono essere visti solo in streaming. Se vi trovate sotto una rete Wi-Fi non c’è problema: utilizzando Unlocator (ne avevo parlato qui) è possibile cambiare i DNS con quelli offerti dal servizio, che permettono di utilizzarlo anche dall’Italia. Tuttavia l’opzione per la modifica viene offerta solo sotto una rete Wi-Fi: si trova in Impostazioni >Wi-Fi; da cui occorre poi selezionare la rete che si desidera utilizzare, per inserire da lì i DNS, nelle impostazioni di questa.

Non è un problema se vi trovate in casa, ma se siete in viaggio e volete vedere in streaming un film o una serie televisiva? Netflix non funziona — l’accesso vi viene bloccato, trovandovi in Italia — perché iOS non offre la possibilità di cambiare i DNS per la rete mobile. Tuttavia, se avete un Mac con voi potete ovviare il problema. Non riuscirete ad utilizzarlo direttamente dall’iPhone, ma potete sfruttare la connessione di questo per farlo funzionare su Mac.

Basta attivare il Tethering sul device, e collegarsi a questo da Mac (via USB) per poi modificare i DNS. La modifica va fatta da Terminale, perché apparentemente neppure su Mac Apple permette di impostare manualmente i DNS per una rete mobile creata con iPhone. Per farlo, basta incollare la seguente stringa nel Terminale:

sudo networksetup -setdnsservers "iPhone USB" 185.37.37.37, 185.37.37.185

I DNS (della stringa) sono già quelli di UnlocatorOccorre, prima, prendere degli accorgimenti. Normalmente Netflix consuma 1GB per un’ora di visione: considerati i limiti degli operatori italiani, è bene prima andare nelle impostazioni del proprio account e, sotto la voce Playback Settings, ridurre la qualità del video a Low (che comporta un consumo di circa 300MB all’ora).

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Modificare il funzionamento del tasto di spegnimento del Mac

Se premuto, il bottone in alto a destra sulla tastiera, manda immediatamente in stop il computer. Tutto bene, se non che è facile premerlo accidentalmente. Con questo comando (incollato nel Terminale) si può modificare il suo funzionamento:

defaults write com.apple.loginwindow PowerButtonSleepsSystem -bool no

Invece di mandare subito in stop il Mac, mostrerà prima un avviso (da cui è possibile scegliere se riavviarlo, spegnerlo o cancellare l’azione).

(Via | QuickLoox)

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Shortcut da tastiera per Mac OS X

Sul suo sito personale, Dan Rodney ha uno degli elenchi più esaustivi in merito. Che include non solo gli shortcut da tastiera, ma anche le gesture multi-touch suddivise per applicazioni

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Come scaricare in locale le mappe di Google (iOS)

Con la nuova versione di Google Maps per iOS è possibile scaricare in locale le mappe di una zona, non troppo ampia, prescelta — in modo da poterle consultare anche senza connessione. Basta scrivere nel box di ricerca "ok maps"

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Incolla senza formattazione

Per incollare un testo escludendo la formattazione, si fa così su Mac:

shift + alt + cmd + v

Utilissimo.

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Trucchi e funzioni di iOS 6 sconosciute ai più

Macworld ha raccolto una serie di funzioni nascoste e scorciatoie di iOS 6, alcune delle quali credo risulteranno sconosciute anche all’istruito e selezionato pubblico di questo blog. Colui che ivi scrive non sapeva che si potesse fare leggere qualsiasi testo a Siri (Impostazioni > Generali > Accessibilità > Speak Selection aggiungerà una nuova opzione al menù popup che compare selezionando un testo) o che fosse possibile scattare una foto mentre si sta registrando un video, senza interromperlo (selezionando lo switch fotocamera/videocamera)

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Come accedere rapidamente alle bozze di Mail.app

Basta tenere premuto per alcuni secondi il tasto in basso a destra in Mail.app, quello per comporre una nuova mail (vale solo per iOS 6).

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Salva in iCloud

Una scorciatoia da tastiera per salvare i documenti direttamente in iCloud (per le applicazioni che ne fanno uso):

Command () + Shift (⇧) + I

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Come accedere ai documenti iCloud dal Finder

Si trovano tutti dentro questa cartella, in sottocartelle relative all’applicazione a cui appartengono:

~/Library/Mobile Documents/

Un suggerimento utile per accedere ai vostri file, nelle situazioni in cui siete sprovvisti di una connessione alla rete.

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Come abilitare la ‘Condivisione Web’ in Mountain Lion

Con Mountain Lion è silenziosamente sparita la Condivisione Web, che fino a Snow Leopard e da tempo immemore si attivava dalla sezione “Condivisione” di Preferenze di Sistema.

Nonostante sia sparita l’opzione, Mountain Lion viene venduto sia con Apache che con PHP 5.3.13 già installati. Per attivare e disattivare Apache un’agenzia web, ClickOnTyler, ha creato un plugin che aggiunge di nuovo l’opzione scomparsa a Preferenze di Sistema, mentre per abilitare PHP la procedura è un po’ meno immediata, ma pur sempre semplice. Per cominciare si scrive in Terminale:

sudo nano /etc/apache2/httpd.conf

Poi si cerca con Control + w la parola php e si toglie il commento (#) davanti alla riga

LoadModule php5_module libexec/apache2/libphp5.so

Per finire si salva, Control + o e a seguire Control + x. Verificate che tutto funzioni creando un file .php, tenendo presente che affinché il Mac lo apra1 è necessario che lo mettiate all’interno di Library/WebServer/Documents/

MySQL, contrariamente a Apache e PHP, non è preinstallato — ma questo valeva anche prima di Mountain Lion. Per aggiungerlo2 vi basta scaricarlo dal sito, ricordandovi di disattivare GateKeeper (che altrimenti vi impedirà l’installazione).

  1. All’indirizzo http://localhost/nomefile.php
  2. Con relativo pannello in Preferenze di Sistema che vi permette di attivarlo e disattivarlo

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Sono sicuro di volerlo aprire

Quel fastidioso avviso — che fa tanto Windows e poco Macintosh — che appare ogni volta che si tenta di aprire un file scaricato da Internet e che avvisa l’utente, con ridondante solerzia, che il file è stato scaricato da Internet (l’utente ringrazia), si toglie con un semplice comando incollato nel terminale:

xattr -d -r com.apple.quarantine ~/Downloads

E nessuno vi chiederà più se siete consapevoli che il file che avete scaricato due minuti prima da Internet viene da Internet.

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Il supporto nascosto dell’iPad agli shortcut da tastiera

C’è una cosa che mi manca quando uso l’iPad attraverso la tastiera, ed è il completo controllo dell’iPad dalla tastiera. Nel senso che affinché  l’accoppiata Origami Workstation + iPad + Apple Wireless Keyboard si traduca in un perfetto strumento di scrittura occorre che Apple abiliti gli shortcut da tastiera anche su iPad.

È scomodissimo scrivere e dover tappare (perdonate l’orribile termine) lo schermo contemporaneamente. È scomodissimo dover sollevare le mani della tastiera per andare a toccare l’iPad in modo da poter navigare fra le applicazioni — e lo è soprattutto se dovete passare più volte da un’applicazione all’altra, come a me spesso capita durante la stesura di un articolo (da iA Writer a Safari e viceversa, ripetutamente).

La cosa speravo venisse risolta in iOS 6, considerato l’alto numero di applicazioni per la creazione di contenuti a cui questo miglioramento gioverebbe (Diet Coda, una fra le tante). A dire il vero il problema è già risolvibile, per vie traverse però che ne rendono l’uso intricato e poco proponibile.

Ovvero attivando VoiceOver all’interno di Impostazioni > Generali > Accessibilità > VoiceOver, prendendo due accorgimenti in modo da renderlo meno noioso: quello di poterlo attivare e disattivare con la tripla pressione del bottone Home (cosa che si può fare in Impostazioni > Generali > Accessibilità) e disattivandone l’audio, con control + option + S — se non lo fate sappiate che vi leggerà ogni lettera scritta e ogni testo selezionato.

A questo punto, abbinando all’iPad una tastiera bluetooth, è possibile fare quello che ho sempre desiderato:

  • Control + Option + H equivale alla pressione del bottone Home, ripetere H due volte per attivare la barra multitasking
  • Ctrl + Alt + I attiva l’Item Chooser, che permette di raggiungere velocemente qualsiasi applicazione
  • Con Cmd + Shift + Tab si passa all’applicazione a destra di quella che si sta usando, con Cmd + Tab a quella a sinistra. In altre parole, si fa lo swipe
  • La pressione contemporanea delle le frecce UP e DOWN corrisponde al tocco, quindi permette ad esempio di aprire un’applicazione

Purtroppo, come avvisavo prima, l’attivazione di Voice Over rende inutilizzabile per molti altri versi l’iPad, complicando azioni che prima risultavano semplici. Questa soluzione, quindi, non è applicabile ma serve a mostrare una cosa: che un modo funzionante ed efficace di implementare gli shortcut da tastiera già esiste, serve solo che Apple lo abiliti a tutti gli utenti.

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Sette cose da sapere per utilizzare al meglio la tastiera dell’iPad

Video: Sette cose da sapere per utilizzare al meglio la tastiera dell’iPad

Dan Miller su Macworld. Alcune di queste scorciatoie/funzioni non le conoscevo, nonostante la usi tutti i giorni.

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Cose non molto pubblicizzate (ma utili) di iOS 5

Le ha raccolte Chris Herbert di macstories, eccone alcune:

  • Si possono cancellare le canzoni dall’iPod con uno swipe (esattamente come si cancellano le email o i messaggi).
  • E’ incorporato un dizionario: per aprirlo basta selezionare una parola e scegliere ‘define’ dal menù.
  • Si può cambiare il nome del device: Impostazioni < Generali < Info < Nome
  • L’applicazione Calendario su iPhone offre anche una visione settimanale degli eventi: per attivarla occorre passare alla modalità landscape.
  • Si possono scattare le fotografie con il tasto per aumentare il volume, sia quello a lato dell’iPhone che persino quello sul cavo delle cuffie.
  • In fotocamera, dopo uno scatto, facendo uno swipe a sinistra viene aperta la foto appena salvata. Utile per poterla rivedere e, eventualmente, cancellare.
  • Molto spesso in iPod i titoli di alcune canzoni, perché troppo lunghi, vengono tagliati. Per visualizzare in un pop-up il titolo intero, più altri dettagli, occorre selezionare una canzone per alcuni secondi.
  • In iMessage, fare uno swipe verso l’alto per nascondere la tastiera e poter leggere i messaggi precedenti a tutto schermo.
  • In Impostazioni < Messaggi è possibile attivare le ‘ricevute di lettura’, ovvero consentire ad altri di ricevere una notifica quando sono stati letti i loro messaggi.
  • Sempre in iMessage: i messaggi vengono colorati di verde se inviati con il tradizionale protocollo SMS, di colore blu (così come il bottone ‘Invia’) se tramite iMessage.
  • Se volete forzare l’invio tramite SMS, selezionate per alcuni secondi il messaggio appena inviato con iMessage e dal menù ‘Invia come messaggio’.
  • L’applicazione mappe supporta anche rotte alternative (chiedete la strada da un punto ad un altro e vi fornirà più scelte)

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shift + alt + E

È la combinazione di tasti necessaria su Mac per ottenere la terza persona singolare del verbo essere, la “e” accentata maiuscola. Per essere più chiari, sto parlando di questa: “È”. Siccome non molti la conoscono spesso viene realizzata in alternativa con una “E” classica maiuscola seguita da un apostrofo.

Ricordate come si fa, che può sempre tornare utile. Sul Mac è relativamente facile, su Windows non lo è per niente, e sull’iPhone invece? Dovrebbe esserlo ancora di più, infatti per ottenerla è sufficiente premere a lungo il tasto e. Ma il problema sull’iPhone è un altro: il costo dell’SMS. Lo spiega Matteo Bordone:

“Ho scoperto qualche tempo fa che “È” costa sull’iPhone 70 caratteri. Provate. Da 160, i caratteri totali di un sms diventano 90 appena scrivi “È”. Fossimo stati noi a stabilire il protocollo GSM, e non i finlandesi con gli anglosassoni, l’avremmo parificato. Ma non è andata così. Il costo economico di un sms che reciti «È tardi. È un mese che aspetto questa cavolo di fornitura. È anche un mese che scrivo inutilmente mail e lettere di sollecito. Ora basta.» non è di un sms, ma di tre.”

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Prepararsi a Lion

Una cosa non molto importante

Se Lion lo acquistate partendo da qua, io guadagno qualcosa. Non so cosa, non so quanto. Ma è comunque una cosa che se fate io apprezzo, un modo che non vi costa nulla per supportare questo blog. Un un po’ come diventare membri ma anche più semplice da farsi, se possibile.

Un avvertimento: fate un clone

Prima di installare Lion fate un backup. Anzi, non solo: clonate il vostro Mac. Nel caso i vostri dati andassero perduti è molto più rapido e semplice riottenerli da un clone che da un backup di Time Machine. Come si fa un clone lo spiega per l’occasione oggi Revert To Saved.

Vi servono due cose. Una è il software: o SuperDuper!, migliore ma a pagamento, o Carbon Copy, gratuito. L’altra è un hard disk, ovviamente con capienza maggiore rispetto a quella dell’hard disk interno al vostro Mac.

Ed ecco come si clona il Mac:

  • Lanciate Utility Disco e selezionate dalla barra laterale il disco esterno che volete utilizzare per il backup. Verificate che sul fondo della finestra, alla voce “Schema mappa partizioni” sia scritto “Tabella partizione GUID”. Se così non fosse andate all’interno del tab “Partizione” e selezionate 1 in “Schema partizione”. Cliccate poi sul bottone “Opzioni” e selezionate “Tabella partizione GUID”
  • Se avete scelto Superduper: lanciate l’applicazione, selezionate l’hard disk dal menù copia e il disco esterno su cui volete effettuare la copia. Poi selezionate “Backup di tutti i files”.
  • Se avete scelto Carbon Copy: selezionate l’hard disk del vostro Mac da “Source Disk” e il disco rigido esterno da “Target Disk”. Poi fate click su Clone.

Aspettate delle ore. Ci vorrà molto tempo, prima che il processo si concluda. Quando è tutto finito: verificate che il clone funzioni spegnendo il Mac e riavviandolo – col disco rigido esterno attaccato –  tenendo premuto il tasto Alt. Poi selezionate il disco rigido esterno come volume d’avvio.

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iWork senza iWork

Questa è veramente una cosa interessante: sembra che i file creati con iWork siano in realtà dei file .zip, con all’interno file XML e plist. Il che porta un evidente vantaggio: se iWork non l’avete sul vostro Mac ma ricevete uno scritto creato con Pages, una presentazione realizzata con Keynote o una tabella compilata con Numbers potete aprirli lo stesso. Come?

Aggiungente alla fine del nome del file l’estensione .zip: il file diverrà un pacchetto zip. Poi tutto quello che dovrete fare è aprirlo. All’interno della cartella Quicklook troverete un file .pdf con il documento originale.

[Via Downloadsquad]

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Come installare Mac OS sulla chiavetta USB (e averlo sempre con sé)

Mac OS Classic on Asus EeePC

Se siete dei Mac Users nostaligici e avete voglia di fare un tuffo nel passato della mela, forse il vostro desiderio potrebbe venire in parte soddisfatto dall’utilizzo di Mac OS System 7.0.1, ovvero del vecchio sistema operativo della mela ora dismesso e non più supportato dai computer Apple attualmente in commercio. La seguente guida illustra come installarlo sulla vostra chiavetta USB, per poi avviarlo da Mac OS X, Linux o Windows, a seconda del computer che state utilizzando. Non è per nulla complesso: l’ho fatto pure io e, come potete vedere, l’ho poi avviato dall’Asus EeePC. Forse non sarà utilissimo, ma è pur sempre un’idea simpatica per provare uno dei primi OS della mela.

Prima di iniziare avete bisogno di fare tre cose:

Ora seguite le istruzioni passo per passo per avere sempre a portata di mano (o chiavetta) una versione light del Mac utilizzabile da qualsiasi computer:

  • Create una cartella denominata Mac-on-Stick.
  • Decompattate l’archivio Mini vMac e il file vmac.rom e copiate il tutto all’interno della cartella.
  • Decompattate l’archivio blanks-x.x.x.zip e in seguito una fra le immagini disco disponibili, quella che più preferite. Se avete spazio a disposizione la migliore sarebbe hfs24M.zip, che è la più grande e quindi la più sicura. Poi copiatela nella cartella.
  • Mettete nella cartella i file contenuti nell’archivio System_7.0.1.smi.bin.
  • Trascinate Install 1.image sopra l’icona Mini vMac. Questo lancierà Mini vMac e avvierà l’installazione.
  • Procedete nell’istallazione, seguendo le istruzioni e le richieste. Fornite le immagini disco che avete posto nella cartella ogni volta che vi vengono chieste, trascinandole sopra la finestra.
  • Quando avrete completato l’installazione, fate click su restart. Poi trascinate sopra la finestra il file hfs24M.DSK per iniziare l’utilizzo del Mac.

Finito! :)

(la guida originale, in inglese, così come l’homepage ufficiale del progetto Mac-On-Stick, la trovate a qua)

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17 ragioni per le quali il tuo Mac potrebbe essere più lento del normale

Il vostro Mac è diventato lento? La velocità che un tempo era propria della vostra macchina ora ha lasciato il posto a un’incredibile lentezza? Alcune applicazioni non vi si aprono o richiedono intere ere prima di essere pronte per il loro utilizzo? I seguenti 17 punti potrebbero svelarvi uno dei motivi per cui il vostro Apple, una volta immediato e agile, sia diventato un macigno lento e statico. Leggeteli e provate a metterli in pratica: può essere che la vostra macchina ne giovi molto :)

  • Una delle ragioni che potrebbero aver rallentato il vostro Mac può essere l’aver creato nel tempo un desktop pieno di file, immagazzinando immagini, video o semplici documenti di testo al suo interno. E’ meglio spostarli in un’altra cartella all’interno di quella dei documenti.
  • E’ molto facile che i file di preferenza delle applicazioni (quelli che immagazzinano le vostre opzioni di configurazione per un determinato software, collocati sotto la cartella Library all’interno della sottocartella Preferences) col tempo diventino corrotti e rendano inutilizzabile un determinato programma. Se dunque ne avete uno particolarmente lento o difficoltoso ad aprirsi, provate ad eliminare il file di preferenza ad esso relativo.
  • Le Smart Playlist possono rendere iTunes particolarmente lento durante il suo avvio. Per velocizzarlo senza dover eliminare le vostre raccolte disabilitate l’aggiornamento automatico di queste, andando sotto il menù file, selezionando Edit Smart Playlist e deselezionando la voce Live Updating.
  • Troppi widget nella dashboard.
  • Caches, Log files and Temporary Files possono essere un altro motivo per il rallentamento del vostro Mac. Cancellarli non è difficile, e non comporta nemmeno alcun problema specifico: per farlo andate sotto Home/Library/Cache.
  • Aggiornate sempre il vostro Mac: avere l’ultimo firmware rilasciato da Apple sempre installato non può che giovarvi.
  • Troppa poca RAM disponibile. Forse potreste provare ad aggiungerne altra.
  • Un altro problema legato alla lentezza delle applicazioni potrebbe essere un conflitto causato dai diversi permessi attribuiti ai file. In Mac OS X ogni file ha dei permessi e uno scorretta attribuzione di questi potrebbe portare a frequenti errori. Per rimediare ricorrete alla Disk Utility App (sotto /Applications/Utilities), selezionate al suo interno Startup Disk e dalla tab First Aid cliccate su Permissions button.
  • L’Hard Disk quasi pieno. Avere sempre un 10% di spazio a disposizione è cosa buona e giusta.
  • Troppi Logins Items. I Logins Items sono quelle applicazioni che volete si aprano automaticamente all’accensione del Mac. Logico che rallenteranno notevolmente l’avvio del sistema. Per rimuoverli tutti (o solo alcuni) aprite preferenze di sistema e sotto Account cliccate su Opzioni di Login.
  • Aggiunta di pannelli inutilizzati a Preferenze di sistema (per rimuoverli ctrl + click su di essi).
  • Molte applicazioni possono occupare molta CPU durante la loro esecuzione: lasciarle sempre aperte non può che provocarvi un aumento del tempo di reazione dell’OS.
  • Non utilizzate wallpaper animati: limitatevi ad immagini statiche, che oltre ad essere più leggere rendono anche il desktop più chiaro.
  • Se Firefox è lento, forse una delle ragioni principali può essere un eccesso di estensioni installate.
  • Se trovate i vostri browser particolarmente pesanti nell’esecuzione, provate a pulire la cache e ad eliminare la cronologia. In Safari potete farlo andando nel menù principale del programma e selezionando la voce Reset Safari (in seguito Clear History e Empty Cache). In Firefox andando in Preferenze, Privacy e cliccando su Clear Now.
  • Potreste notare un notevole miglioramento nelle prestazioni di Safari eliminando le cache immagazzinate dal software nel vostro Mac. Andate in /Library/Safari/Icons per farlo (per Firefox ricorrete al tutorial di macosxhints).
  • Se avete delle mailbox enormi e particolarmente massicce, provate ad eliminare i messaggi che non vi occorrono più.

[Via Chriswrites.com]

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Come fare Screenshot con l’iPhone

Video: Come fare Screenshot con l’iPhone

Sapevate che è possibile effettuare screenshot con il proprio iPhone o iPod Touch senza dover ricorrere ad applicazioni esterne o metodi complicati? A quanto pare infatti basta tenere premuto il pulsante home e, nel frattempo, premere quello per lo spegnimento del dispositivo. Un lampo invaderà lo schermo e in tal modo il nostro screenshot verrà eseguito, avendo poi la possibilità di ritrovarlo all’interno dell’applicazione immagini, nello stesso album in cui vengono salvate le fotografie che scattiamo con la fotocamera del device.

Il video sopra vi spiega attraverso un esempio il procedimento sopra illustrato, in modo da dissipare, nel caso l’aveste, ogni vostro dubbio.

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