Perché il tuo prodotto non sarà perfetto come quello di Apple

Su Medium, una spiegazione del perché per una startup è quasi impossibile (se non eccessivamente costoso) riporre la stessa attenzione nei dettagli che Apple ricerca nei suoi prodotti:

What happened when Apple wanted to CNC machine a million MacBook bodies a year? They bought 10k CNC machines to do it. How about when they wanted to laser drill holes in MacBook Pros for the sleep light but only one company made a machine that could drill those 20 µm holes in aluminum? It bought the company that made the machines and took all the inventory. And that time when they needed batteries to fit into a tiny machined housing but no manufacturer was willing to make batteries so thin? Apple made their own battery cells. From scratch.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Scritti un anno fa: non ci sono articoli, per questa data

Come sono cambiate le tab di Apple.com

In apparenza un argomento poco interessante, in realtà rivelano molto. Con l’ultimo redesign di Apple.com ne è stata introdotta una nuova (Watch), mentre Lucida Grande — il font di scelta — è stato abbandonato in favore di una variante proprietaria di Myriad. Mentre oggi sono principalmente dedicate all’hardware, un tempo era il software (es. QuickTime, Mac OS X, iTunes) a occuparle:

With the release of the iPhone in 2007, the tabs became more hardware-centric, with Mac and iPhone getting their own tabs.  With the introduction of the iPad in early 2010, the center of the tabs became all hardware lines, with the exception of iTunes (both software and a service).

And, of course, this week Watch joins the lineup. It seems a little odd not to use the full product name Apple Watch or<Apple logo>Watch, especially since Watch is both a noun and a verb.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Tonx diventa Blue Bottle

Tonx, quel servizio che vi invia del caffè a casa ogni due settimane, di provenienza e qualità diversa ogni volta, è stato acquistato da Blue Bottle alcuni mesi fa. Da oggi la transizione è ultimata, e Tonx è ufficialmente Blue Bottle. Blue Bottle è quella che, alcuni, definiscono come la Apple del caffè. Tonx è quello che, il sottoscritto, definisce come il miglior servizio a cui si sia abbonato nell’ultimo anno.

Iscrivetevi da qua, e riceverete $5 di sconto sul primo pacco.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Ricevi le notizie del giorno nella tua inbox

Ogni mattina: 5 link selezionati con cura + le notizie del giorno ?

Pebble 2.5

Parlare di Pebble dopo l’Apple Watch è un po’ come parlare di Palm dopo l’iPhone, comunque: hanno aggiornato il software, che aggiunge funzioni incredibilmente complesse come il supporto alle emoji (prima non visualizzate, ma rimpiazzate da un quadratino) e ne introduce almeno una utile: la possibilità di cestinare le notifiche ricevute sul Pebble, in modo che vengano cancellate dal Notification Center del proprio iPhone.

PERMALINK COMMENTA TWEET

16 GB

Che il modello base dell’iPhone 6 abbia solamente 16 GB di storage è, a mio parere, vergognoso. John Gruber ha messo questo dato in prospettiva con le restanti specifiche dell’iPhone 6:

The original iPhone, seven years and eight product generations ago, had an 8 GB storage tier. The entry-level iPhones 6 are 85 times faster than that original iPhone, but have only twice the storage capacity. That’s just wrong. This is the single-most disappointing aspect of the new phones.

PERMALINK COMMENTA TWEET

iOS 8: trucchi e dettagli

Una buona lista di Macstories con molte delle nuove funzioni che iOS 8 introduce, da quelle più pubblicizzate ad altre minori:

You can now see battery usage on a per app basis for the last 24 hours or last 7 days. Go to Settings > General > Usage > Battery Usage.

PERMALINK COMMENTA TWEET

1Password per iOS è diventato gratuito

Se non lo scaricate all’istante siete folli.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Come Steve Jobs avrebbe presentato l’Apple Watch

Jong-Moon Kim ha provato a riscrivere la presentazione dell’Apple Watch, immaginando come Steve Jobs l’avrebbe rivelato al pubblico:

Jobs: What’s more natural than a glance? Look at your wrist right now. That’s right. (Audience chuckles) Look down and then look up. How long did that take? Half a second?

It’s the most natural thing in the world. To look at your wrist.

Who fumbles around in their pockets? People who are disorganized. People with time to spare.

Me? I don’t have time for that. (Laughter)

With this new product, you won’t have to. (Steve glances at his wrist)That’s it. No more fumbling. Just glance. That’s it.

Are you getting this? Do you get it? (Cheering rises)

Today, Apple reinvents the watch. We’re calling it: iWatch.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Perché 9:09

Uno di quei piccoli dettagli che ci fanno apprezzare Apple: in tutte le immagini pubblicitarie, l’Apple Watch segna 9:09 come orario corrente. La scelta non è casuale, come non lo era la scelta su iPhone e Mac; il suo significato si svela notando l’orario scelto dai classici produttori di orologi. Rolex è famosa per avere impostato i suoi su 10:10, Timex su 10:09:36. Apple si suppone abbia scelto 9:09 per indicare come l’Apple Watch sia in anticipo sui tempi, sulla concorrenza; avanti rispetto alle alternative analogiche.

Ne scrive Quartz:

Every iPhone, including the new iPhone 6 models that were unveiled along with the Apple Watch, has displayed 9:41 in product shots and advertisements. That was roughly the time of day when Apple founder Steve Jobs unveiled the first version of the phone to the world. Apple’s calendar app used to display July 17 on its icon because it was released on that day in 2002.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Namecheap regala domini internet agli studenti

Se siete degli studenti (per ora solo in UK o USA) Namecheap vi regala un dominio internet .me, oppure potete acquistare un .com a cinque dollari.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Ci stanno in mano i nuovi iPhone?

Se le dimensioni dei nuovi iPhone vi perplimono, qua trovate un PDF da stampare per provare a vedere come vi stanno in mano. iPhone 6 da 4.7″ accettabile, iPhone 6 Plus da 5.5″ lo lasciamo invece — fate i bravi — sugli scaffali degli Apple Store.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Un anno fa, oggi

I giornali investono poco o nulla nel loro archivio. Le notizie vengono spesso dimenticate passata l’ora in cui sono state pubblicate e una volta trascorsa una settimana o un anno è probabile che nessuno se le andrà più a rileggere.

Eppure, spesso, restano attuali e interessanti. Per questa ragione, come ho in più occasioni scritto, mi capita di riproporre su twitter i post di un anno fa: la maggior parte delle volte ottengono lo stesso successo di quelli appena pubblicati.

Quindi, con questo obiettivo in mente, di dare un po’ di vita all’archivio: una (nuova) piccola sezione nella homepage di Bicycle Mind — fra il primo post e il successivo — li ripropone in automatico. Magari, può darsi che le notizie di un anno fa si rivelino anche più interessanti di quelle del giorno.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Cosa non voglio dall’iWatch: le notifiche

Tutti i wearable in commercio si sono concentrati sulle notifiche push, presentandosi come un ulteriore device su cui riceverle — più facilmente, più insistentemente. Secondo John Moltz l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di essere interrotti ulteriormente: se ci saranno, dovranno riuscire ad essere meno fastidiose che sull’iPhone, e sicuramente non potranno venire presentate come la feature principale del device.

I don’t want notifications. It’s OK if they’re there as long as I can turn them off (or down). I don’t want to be distracted any more than I already am by my phone. My kid sends me 10,000 Game Center notifications a day. My MacBook Air frequently informs me of FaceBook activity that I could not possibly care less about. If I have those on my wrist I will go insane and I will somehow spontaneously combust, possibly taking out several kittens and puppies nearby. Nobody wants that. Most of the wearables so far seem heavily focused on notifications because many are driven by Android which desperately wants you to keep using the software in order to get your activity data and/or show you ads.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Progettare la banca del presente

Banche importanti come la Deutsche Bank (con cui ho esperienza diretta) offrono un’esperienza terribile su internet. Il sito sembra sia stato disegnato una decina di anni fa. Di applicazioni per iPhone meglio non parlarne.

Lo studio di design Heist + Data ha provato a immaginare le cose che oggi ci si aspetterebbe, e desidererebbe, da una banca: un modo rapido e semplice di trasferire soldi ai propri amici dall’iPhone, un sito web che non somigli a un foglio di calcolo, un’applicazione per gestire i propri soldi e le transazioni — dal budget mensile fino alle più piccole spese.

Ci sono molte opportunità che si stanno lasciando sfuggire. Non si tratta di immaginare la banca del futuro, ma quella che dovremmo già avere oggi — quella del presente. In breve: somigliare di più a Square, e fare di tutto per semplificarsi:

There is no doubt that over the next 5 to 10 years innovations like wearable technology and digital currencies will play a major role in the evolution banking. But when it comes to meeting the immediate needs of the millennial generation, the solution is much simpler. By redesigning the mobile-banking experience

PERMALINK COMMENTA TWEET

Neptune

Questi hanno aggiunto un cinturino allo smartphone e credono di aver fatto — bastava quello! — uno smartwatch. Il titanico oggetto è per davvero in vendita.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Leggere per scriverne

Scattiamo fotografie con lo scopo di condividerle. Facciamo cose pensando a come potremo parlarne sui social network, pubblicizzarle su Facebook attraverso un check-in o mostrarle su Instagr.am con una foto. E purtroppo, alcuni, finiscono anche con leggere articoli per riscriverli. È una sensazione in cui, nell’ultimo anno, mi sono ritrovato: quella di star leggendo un buon pezzo e — prima ancora di finirlo — pensare ripetutamente “devo scriverne“.

Riccardo Mori ne ha appena scritto (quella cosa di cui stiamo parlando: l’ho appena rifatta):

I’ve called this phenomenon the RTWA Syndrome, where RTWA stands for “Read To Write About.” It happens like this: I’m reading a book, or an article, or something I’ve found on the Web, and while reading it I can’t help thinking “I have to write about this. I have to save this stuff, take notes, because I have to write about this later. It’s good material for an article on my blog or for my magazine, etc.” [...]

It makes me feel like I’m just some sort of sieve, filtering all the inputted information to create an output.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Un altro lamento su Twitter

Alan Jacobs:

The complaints have increased in frequency and intensity, and now are coming more often from especially thoughtful and constructive users of the platform. There is an air of defeat about these complaints now, an almost palpable giving-up. For many of the really smart people on Twitter, it’s over. Not in the sense that they’ll quit using it altogether; but some of what was best about Twitter — primarily the experience of discovery — is now pretty clearly a thing of the past. [...]

So I’m doing what, it seems to me, many people are doing: I’m getting out of the street. I’ll keep my public account for public uses: it’ll be a place where I can link to posts like this one, or announce any event that’s of general interest. But what I’ve come to call Big Twitter is simply not a place for conversation any more.

Come si era detto pochi giorni fa: Twitter è sempre meno piacevole da usare: il rumore è più potente del segnale. Grazie al Twitter di un po’ di tempo fa ho conosciuto e conversato con molte persone che oggi stimo: non posso dire lo stesso di quello odierno. Il mio account di twitter oggi è meno personale di un tempo, e più pubblico. Come il servizio.

È ricco di link a cose che ho scritto o letto, ma è piuttosto povero di riflessioni e conversazioni.

PERMALINK COMMENTA TWEET

La durata di un URL

Un utente di Pinboard ha provato a importare sul servizio una sua vecchia collezione di bookmarks, datati fra il 1995 e il 1997. Quello che ha scoperto — sarebbe meglio dire: ci ha riconfermato — è che i permalink non sono poi così permanenti: il 91% degli indirizzi salvati a distanza di 17 anni non esiste più.

However, despite reporting 200 on the rest, many URLs weren’t the original content. As one example, “serve.com” was a web host named DataRealm, and is now an American Express prepaid card. As another, a VRML tutorial is now a video about birth control. Some of these 200s are only so because of repeated 3xx redirections to ultimately unrelated content, or because of domain name hoarders serving ads

PERMALINK COMMENTA TWEET

Le notizie del giorno, nella tua inbox

Da un paio di settimane Bicycle Mind vi invia — se volete, se vi iscrivete, se mettete la vostra mail qua — una newsletter giornaliera contenete tutte le notizie del giorno. Significa: dei link selezionati a mano e con cura dal sottoscritto (possono essere applicazioni, o notizie, o articoli di approfondimento) + un elenco di tutte le notizie pubblicate su alcune fonti selezionate e, generalmente, molto valide. Per sapere tutto quello che c’è da sapere.

In altre parole si tratta dal News River che trovate a questo indirizzo, ogni mattina nella vostra inbox. Fate una prova, iscrivetevi.

PERMALINK COMMENTA TWEET

Git per i dati

Dat è un progetto che ha come obiettivo quello di creare un sistema di version control per i dati. Un git per i dati, così che sia possibile tenere traccia di tutti i cambiamenti e sincronizzare gli stessi fra diversi database. Mi sembra un’idea ottima, che potrebbe avere un ampio utilizzo con gli open data:

Ogden’s original inspiration for DataCouch was GitHub, the popular code-hosting and collaboration service. Using GitHub, developers can copy open-source projects so that they can make their own versions, known as forks, and submit those changes for approval by the original developers. He wanted to inspire a similar spirit in data, enabling developers to copy and modify data sets, and submit changes back to the government. But he realized that he was missing a big part of what makes GitHub work: Git itself.

PERMALINK COMMENTA TWEET