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“Nessuno ha fatto il tablet che i consumatori vogliono” (Steve Ballmer, ottobre 2012)

Fa il giro un’impietosa foto di un Apple Store sovrappopolato e di un Microsoft Store deserto alla vigilia di Natale (ci sarebbe anche un Sony Store; a quello ancora un po’ mancano persino i commessi). Più interessante ancora, ricercare su Twitter “First tweet from my iPad” e confrontare i risultati con quelli ottenuti sostituendo Surface ad iPad.

(Via Andy Baio, grazie a Ballmer per le sue sempre divertenti dichiarazioni)

Il display del Surface e quello (Retina) dell’iPad

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Il Retina display dell’iPad (2048×1536) confrontato con il display del Surface (1366×768), di Microsoft. Un confronto imbarazzante che me ne ha ricordato un altro, fatto però con un prodotto di alcuni anni fa. (*)

Né potente come un iPad né portatile come un iPhone

La recensione di Fraser Speirs del Nexus 7 è ottima. Si pone le giuste domande (a cosa serve un oggetto da 7 pollici?) e prova a darsi delle risposte (per leggere — ma nel caso del Nexus 7 lo schermo non è granché e la lettura ne resta molto compromessa).

Nei sette giorni d’utilizzo rileva la mancanza di applicazioni studiate appositamente per questo tipo di schermo: sembrano tutte applicazioni per iPhone (non iPad!), ingrandite. La tastiera è pessima e l’oggetto è difficile da utilizzare per altro se non per il consumo. Il punto di forza del Nexus 7 non risiede tanto nelle sue dimensioni — dice Fraiser — quanto nel prezzo: rinunci a funzioni degli smartphone (camera, rete cellulare) e allo schermo dei tablet (dimensioni dello schermo, capienza) per abbassare il costo a 200 dollari.

In generale l’esperienza d’uso gli sembra molto più simile a quella di un iPhone che di un iPad:

Ho trovato il Nexus 7 uno strano mix. Un device orientato alla portabilità che non ha una connessione alla rete cellulare. Un device che funziona bene per guardare video ma ha una memoria interna ridotta. Un device che sembra buono per leggere, ma non fa un buon rendering del testo. Non è portatile come uno smartphone e neppure lontanamente potente come un iPad.

La recensione del Nexus 7

La videorecensione di The Verge, la più approfondita che ho avuto modo di vedere.

Google’s Nexus 7 isn’t just an excellent tablet for $200. It’s an excellent tablet, period.

Nexus 7

Un valido concorrente del Kindle Fire (categoria di device che, però, non sta affatto vendendo bene). Il prezzo è lo stesso, l’hardware praticamente identico, lo scopo simile: due tablet per il consumo di contenuti multimediali. Mentre Apple vende l’iPad come sostituto del PC, Amazon e Google presentano i loro tablet come strumenti con cui consumare musica, film, libri e media.

L’unica mia perplessità riguarda il costo, abbassato al punto da lasciare un margine di guadagno pari a zero per Google. Conveniente per l’utente, pessimo per un’azienda.

Surface, il tablet di Microsoft

Microsoft ha fatto il tablet. Non è marrone, si chiama Surface, funziona con Windows 8 e soprattutto viene venduto con un accessorio (opzionale?) che è a metà fra una Smart Cover e una tastiera esterna — che se esistesse per iPad, io comprerei.

“If Microsoft markets the device as a tablet that will let you get some work done—it could be a big hit.” — Farhad Manjoo

Il video di presentazione è piuttosto carino, se poi volete saperne di più visitate il sito. Cose a random che ho da aggiungere, tenendo presente che non ho avuto modo di vederlo in funzione:

  • Dicono permetta di ricaricare il telefono via USB (avrei voluto farlo tante volte, con l’iPad)
  • A questo punto il problema della scarsità di applicazioni Metro — accettabile su smartphone — si fa più grave
  • Probabilmente la presenza di Office (che personalmente non uso da anni) sarà uno dei fattori di vendita principale, se non altro per chi ha intenzione di acquistarlo non solo per diletto
  • Microsoft è già in ritardo, ritardo non colmato dal Surface che sarà disponibile solo verso fine anno
  • Non si conosce neppure il prezzo

L’avversario marrone dell’iPad

Si dice che lunedì Microsoft presenti il suo tablet, software e hardware fatti da lei. Visti i precedenti, io dico sarà marrone.

Amazon mette in vendita il Kindle Touch anche in Italia

Il 27 Aprile il Kindle Touch arriverà in Italia, lo si può già preordinare da ora: costerà 129 euro senza 3G, 189 con abbonamento 3G ovunque e per sempre. Del Kindle Touch non si era parlato molto bene all’uscita — chi l’aveva provato diceva che era poco responsivo — ma pare anche che un successivo software update abbia risolto i principali difetti.

(“Chi dice che il Kindle è morto è una persona che non legge“)

I Kindle sono dispostivi che durano: io ne ho uno di seconda generazione (questo bianco, per capirci) che non ha nulla in meno dell’ultimo arrivato1. Se ancora non ne possedete uno sappiate che la versione touch costa solo 30 euro in più rispetto al modello base.

  1. Tradizionale, non touch, ovviamente

LCD, Plasma o Galaxy Note?

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Forse la fretta e l’entusiasmo (non negatelo) ci hanno indotti in errore nel dare come collocazione del Galaxy Note il palmo dell’utente: il salotto di casa sembra più adatto.

The Techblock è la mente dietro a questa scoperta — e tante altre: potete usare il Galaxy Note come lampada, tabellone dei punti di una partita di basket o anche mensola. Non è un tablet, non è un telefono: è tutto. Il suo prossimo compito? Fare da tavola da surf.

Non posso dirvi quante volte ho guardato al mio gracile iPhone 4 con disgusto, sperando tutte le notti che fosse più grande. È troppo portatile e troppo piccolo, qualità che non trovano posto in una società che dà valore ai SUV e ad un pasto di 2.000 calorie rispetto ad una berlina e a porzioni ragionevoli.

Sono stanco di un device raffinato che è stato progettato per la mano media, sono stanco di avere uno smartphone che non è interessato ad essere nient’altro! (*)

Il Samsung Galaxy Note è una presa in giro

Boy Genius Report in “Il Samsung Galaxy Note è il telefono più inutile che abbia mai usato“:

Samsung e AT&T si stanno preparando a lanciare un nuovo smartphone, tablet o phablet o comunque vogliate chiamarlo; ne ho preso uno ieri. Questo è un telefono che, dopo due ore di utilizzo, sembra troppo grande per essere preso sul serio. E questo è tutto. [...]

Il telefono è troppo grande. Sembrerai uno stupido a parlarci, le persone rideranno di te, e sarai una persona infelice se lo comprerai. Non riesco davvero ad andare al di là delle dimensioni, perché Samsung si è spinta troppo oltre i limiti questa volta.

Il Kindle è disponibile in Italia

È finalmente disponibile il Kindle anche da noi, in Italia, su Amazon.it. Significa che è possibile acquistarlo a 99 euro senza dover pagare nessuna spesa aggiuntiva, di dogana.

Il Kindle è un oggetto utilissimo, che possiedo con soddisfazione da due anni e di cui non posso che raccomandare l’acquisto: se siete dei lettori ‘forti’, dunque delle persone che leggono diversi libri al mese, non potrete che apprezzarlo.  Ho parlato diverse volte su questo blog di come l’iPad non lo rimpiazzi, e sono anzi convinto che coloro che sostengono questa linea siano persone che non leggono. Altrimenti, si renderebbero conto di come l’esperienza sia totalmente differente e di gran lunga superiore sul Kindle.

L’arrivo del Kindle in Italia determina anche la nascita del Kindle Store italiano: finalmente, la possibilità di scaricare ed acquistare ebook direttamente dal device senza passare dal computer.

Se decidete di acquistarlo, o regalarlo a qualcuno per Natale, prendetelo partendo da questo link. A voi non costa nulla in più, ma Amazon dà una percentuale a me permettendo così a voi di supportate Mac Blog senza spendere nulla.

I nuovi Kindle sono bellissimi, il Kindle Fire un po’ meno

Quando parlai, poche ore dopo il lancio, del tablet di Amazon, il Kindle Fire, le mie impressioni furono positive: non era un concorrente diretto dell’iPad, e nemmeno un tablet: era un dispositivo per consumare contenuti (e lo si avvertiva anche dal prezzo ridotto: 200$ dollari). Più precisamente, i contenuti di Amazon. Il Kindle Fire, avevo detto più chiaramente, era la versione fisica dello store di Amazon.

La domanda a cui restava da rispondere era come li avrebbe forniti questi contenuti, se avrebbe permesso di consumarli piacevolmente: iniziamo in queste ore ad avere le prime risposte. David Pogue ha provato per il New York Times tutti i nuovi Kindle. I modelli tradizionali, quelli con schermo e-ink, sono ritenuti da lui buoni come i precedenti. Il Fire, invece, si è rivelato deludente:

Sentite quei 200 dollari ad ogni swipe delle vostre dita. Le animazioni sono lente e vanno a scatti – persino la rotazione delle pagine che credereste dovrebbe essere l’orgoglio del team dietro al Kindle. I tap a volte non vengono recepiti. Non ci sono barre che segnalano il progresso di un’azione, quindi frequentemente non sai se la macchina ha registrato il tuo comando. Il momento in cui devono essere eseguite le animazioni non è stato calcolato in maniera corretta, quindi tutto l’affare risulta sconclusionato.

Le dimensioni dello schermo del Kindle, come temevo, sono troppo piccole per consentire una lettura decente delle riviste, spiega Pogue. E se le riviste non si possono leggere comodamente, le applicazioni – per la natura stessa del dispositivo – inesistenti, la navigazione in rete difficoltosa a causa del software così malmesso, domando: perché preferire un Fire ad un classico Kindle?

Non c’è dubbio che il Fire è il prodotto su cui Amazon ha intenzione di puntare il futuro, la direzione intrapresa dall’azienda, il futuro dell’intera linea Kindle. Probabile che il successivo modello aggiusterà questi disguidi: come conclude Pogue, “se non vi piace questo modello, attendete un minuto”.

Il costo dell’elettronica

Tim Carmody su Wired spiega cosa comporti vendere un Kindle a soli 79 dollari:

Il vantaggio dei tradizionali “media” basati su carta rispetto a quelli che fanno affidamento all’elettronica è sempre stato che il consumatore non ha mai dovuto preoccuparsi del costo della tecnologia in anticipo. Se compri un libro, o una rivista, la tecnologia che ti permette la sua produzione e trasmissione è già presente e disponibile all’acquisto.

Il costo di un device può trasformare un device qualsiasi in un prestigioso device elettronico, come è successo nel caso dell’iPod o dell’iPad. Ma il costo rappresenta anche un ostacolo per molti consumatori. 500 dollari per un iPad o 400 per la prima generazione di Kindle sono un mucchio di soldi da spendere per delle persone che vogliono semplicemente leggere.

A 79 dollari, Amazon sta offrendo un’alternativa non solo economica, ma anche valida, a quelle persone.

Due mercati differenti

Ad affermare che l’iPad e il Kindle Fire sono due dispositivi differenti c’è anche Jeff Bezos, CEO di Amazon:

“Quando ho guardato due giorni fa, l’applicazione più venduta su iPad si chiamava Angry Birds – un gioco che consiste nel tirare uccelli contro dei maiali per farli esplodere. La cosa più venduta sul Kindle è un libro di Stieg Larsson. E’ un mercato diverso. Stiamo creando questo oggetto per le persone che vogliono leggere.”

Il Fire è un oggetto che permette di consumare ogni genere di media: libri, film, telefilm e musica. E’ un media center, portatile. L’iPad è invece un tablet con applicazioni: consente, ovviamente, anche lui, di consumare contenuti. Oltre ad altro, però.

‘Un secondo tablet’

“Se non avete un tablet, questo [Kindle Fire] è il migliore che potrete trovare a quel prezzo. Se già avete un iPad, questo potrebbe finire con l’essere un eccellente secondo tablet.”

Cult of Mac, qual è il tuo problema?

Il tablet di Amazon è Amazon

Il nuovo tablet di Amazon non è altro che Amazon stesso, ma allo stato solido e portatile. E’ un insieme di libri, film, musica e riviste. E’ sostanzialmente lo store di Amazon, reso accessibile a portata di palmo e disponibile ovunque. Per quelli che sono abbonati a Amazon Prime rappresenta un ottimo affare: streaming gratuito di più di 10,000 film e telefilm.

La gente si lamenta che l’iPad non riesca a rimpiazzare un computer in maniera soddisfacente, il Kindle Fire nemmeno ci prova. Certo ci sono le applicazioni anche su questo tablet ma l’enfasi che Amazon dà a loro è molto ridotta e si vede che quello su cui punta è tutt’altro: i contenuti che è in grado di fornirvi attraverso questo nuovo canale. È un ottimo prodotto, venduto ad un prezzo conveniente: 199 dollari. Per l’uso che faccio dell’iPad, sostanzialmente leggere riviste, consultare giornali, inviare mail e navigare in rete, vivessi in America avrei dei dubbi fra quale dei due scegliere. Poi sceglierei comunque l’iPad, ma dei dubbi ce li avrei.

Ma non vivo in America. E il Fire, in Italia, è sostanzialmente inutile. Appunto perché il Fire è soprattutto i contenuti di Amazon e i contenuti di Amazon.it non sono molti. A parte i libri cartacei e gli oggetti fisici, si intende.

Il Kindle come l’iPod

Un bel paragone di Iain Broome:

Quando l’iPod venne lanciato nel 2001, il mercato dei lettori mp3 era relativamente nuovo. Fu un grande successo per diverse ragioni, ma una di quelle fu la sua abilità di fare una sola cosa bene. E’ vero, poteva svolgere diversi compiti, come tenere in memoria i contatti o far girare semplici giochini, ma era essenzialmente un lettore mp3. Un fantastico lettore di mp3.

Io penso che i primi iPod possano essere comparati ai primi Kindle. Quello che l’iPod ha fatto alla musica, il Kindle l’ha fatto ai libri. Invece di costruire un dispositivo adatto a riprodurre ogni genere di media, Amazon si è concentrata sui libri e ha costruito un e-reader che era meglio di qualunque altro in circolazione.

Possedere un Kindle fino ad ora ha significato possedere un device che faceva davvero bene una sola cosa. Non significherà più lo stesso quando l’Amazon tablet - o, più semplicemente, il nuovo Kindle – arriverà sul mercato.


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