La musica di un iPod visualizzata in vinili

Quanti vinili contiene un iPod da 160GB? Per darvi un’idea, la collezione verrebbe a pesare quanto due esemplari maschili di orso bruno.

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Se aveste comprato azioni Apple invece che iPod

Nel 2001 Apple mise in vendita il primo iPod, costava 399 dollari. Se invece di acquistarlo avessi speso l’equivalente denaro in azioni Apple, quanto avresti oggi?

Ha risposto alla domanda, con un grafico, il Financial Times: 26 mila dollari. Per quelli che in questo momento hanno il dollaro al posto delle pupille: sappiate che cresceranno ancora.

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Quello che succede in dieci anni

Foto | m-s-y

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Come funziona oggi l’iPod di dieci anni fa

Tre giorni fa, il 23 Ottobre, l’iPod ha compiuto dieci anni: arstechnica ha provato a prendere in mano il primo modello – uno in ottimo stato, conservato bene – ed a collegarlo al computer. Tutto funzionava ancora alla perfezione. La parola con cui lo descrivono è durevolezza e, probabilmente, è la parola più adatta al caso. Nonostante siano passati dieci anni, l’iPod è ancora un oggetto dal design fantastico: non sembra avere dieci anni, sembra invece qualcosa che ancora oggi potremmo acquistare e trovare in vendita sugli scaffali dei negozi.

Ma cosa ancora più importante, nonostante tutto il tempo che è trascorso funziona esattamente come l’ultimo iPod Classic: basta collegarlo al Mac perché iTunes lo riconosca e venga avviata la sincronizzazione.

La parola ‘durevolezza’ significa oggi qualcosa di differente rispetto a quello che significava nel 2001. Nel 2001 c’erano molti device che potevano sopravvivere ad una caduta considerevole, ma le loro parti mobili, i loro componenti, li rendevano comunque più vulnerabili ai disastri rispetto a molti dei loro equivalenti moderni. Questo è proprio il caso del primo iPod. L’oggetto è una bestia – è praticamente impossibile distruggerlo allo stesso livello in cui si potrebbe ridurre un, mettiamo, Walkman Sony – ma i suoi componenti, la click wheel e l’hard drive, fanno sì che possa andare incontro a certe spiacevoli situazioni.

Detto questo, un attento possessore potrebbe mantenere il suo vecchio iPod in vita per sempre.

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Dieci anni di iPod

Il Guardian ha pubblicato un articolo in cui descrive la nascita, la vita e la probabile futura, non troppo remota, morte dell’iPod. Pensare che sono passati dieci anni, così tanti, da quando fu introdotto un po’ stupisce. Pensare che un gadget che ancora oggi sembra così nuovo appartenga oramai al passato, un po’ stupisce. Ma già adesso, negli Apple Store, lo spazio dedicato all’iPod è quello che riceve meno attenzioni dai visitatori, quello attorno al quale si radunano meno persone:

Across the cavernous chambers of the Grade II-listed building similar human-technology interactions are taking place. At other tables, as in any of Apple’s 300-plus stores worldwide, tourists check their emails and update their Facebook pages. Like everything else Apple does, its store layouts are ruthlessly designed. Pricey laptops and desktops by the door to lure you in, then iPads, then iPhones, then iPod Touches. The only table not occupied by a small cluster of people prodding, touching and fondling the technology is right at the back, in the store’s depths. It’s the table with the iPods on it.

Ma l’iPod è stato importantissimo: ha cambiato il modo in cui pensiamo alla tecnologia, il modo in cui consumiamo i media digitali, ha fatto sì che l’informatica entrasse nelle nostre vite e ha aperto la strada ad altri prodotti, come iPad e iPhone.

“It was the first cultural icon of the 21st century,” says Dr Michael Bull, a lecturer in media and film at the University Of Sussex, where his studies on the sociology around the MP3 player have earned him the sobriquet “Professor iPod”. “It was the first MP3 player that really worked. With the earlier ones you had to get down on your knees and pray to get a bit of music out of them. And it became symbolic of the way people like to move around in cities. It fitted the desire for a technological freedom, whereby you moved to your own soundscape. Roland Barthes argued that, in medieval society, cathedrals were the iconic form. Then by the 1950s it had become the car – the Citroën DS. I argue that 50 years later it was the iPod, this technology that let you fit your whole world in your pocket. It was representative of a key moment in the social world of the 21st century.”

Un articolo da leggere. E se poi continuate ad essere interessati, e la storia raccontata la volete conoscere più nei dettagli e con più aneddoti, Il culto dell’iPoddi Leander Kaheney è un bel libro con cui approfondire.

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Ai miei tempi

Peccato non ne esista la maglietta, perché sicuramente l’acquisterei (*)

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Creative D20: la recensione

Sono trascorsi alcuni giorni, da quando ho ricevuto a casa il Creative D20 (attraverso BuzzParadise), e posso dire di esserne pienamente soddisfatto. Il costo dell’oggetto è contenuto, sul centinaio di euro circa, e svolge perfettamente ciò per cui è stato progettato. Probabilmente è la giusta scelta per chi vuole qualità nella musica ma contemporaneamente preferisce non spendere tre volte tanto per uno ZiiSound D5. Per chi, senza spendere troppo, vuole un oggetto altrettanto elegante e promettente.

Creato dalla Creative, il D20 è una cassa bluetooth che permette di ascoltare la musica immagazzinata su iPod, iPhone, cellulare o computer. Lo streaming dal device alla cassa avviene attraverso la connettività bluetooth (codec Apt-X), ed è semplicissimo. Nella scatola c’è un manuale: lo potete anche buttare via, perché non vi servirà. Una volta collegato alla corrente vi basterà accenderlo per abbinare in pochi attimi il vostro dispositivo ed iniziare lo streaming della musica.

Io l’ho testato con l’iPhone e l’iPad: in entrambi i casi la configurazione è stata veloce e semplice, immediata. Una volta abbinati lo streaming è sempre stato fluido, del resto non dovrebbero esserci problemi fino a 10 metri di distanza. Il comando della musica può avvenire sia dal device che dalla cassa, da quest’ultima è possibile abbassare o alzare l’audio, purtroppo non cambiare canzone.

Se il device con cui lo volete abbinare non è dotato di bluetooth occorre compriate un accessorio aggiuntivo, del costo di 39 euro (ma scontato del 50% se acquistato subito, assieme alla cassa) che dovrebbe risolvere il problema. Forse questo è il suo unico difetto – anche se si manifesta solo nel caso in cui possediate un iPod – ovvero l’assenza del collegamento diretto con iPod. Tuttavia è possibile collegare qualsiasi player attraverso il cavo da 3.5 mm, essendo sul retro presente un’entrata. Ovviamente, questo metodo esclude totalmente l’utilizzo della connettività bluetooth.

La musica, come detto prima, si sente bene. Senza problemi. La qualità è ottima, ancor di più se si considerano le dimensioni, ed il costo, dell’oggetto. L’ho definitivamente adottato a soluzione definitiva per l’ascolto della musica in casa.

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Addio, iPod Nano

Cambio di tendenza per Apple, che dopo aver passato gli ultimi anni alla ricerca del Mac sempre più piccolo e alla realizzazzione dell’iPod sempre più tascabile, decide di puntare con un nuovo modello di iPod sulla larghezza delle sue creazioni, andando a realizzare un player gigante, grande quasi come una persona.

Un intero nuovo settore si apre. Nuove custodie, ma soprattutto nuovi sistemi di strasporto: carriole e altri oggetti simili stanno per essere sfornati per permettere a tutti di portare in giro il proprio iPod. E mentre noi dovremo attendere ancora alcuni anni per averlo, qualcuno già lo possiede. E’ Paul Smith, che alcuni giorni fa l’ha ricevuto da Jonathan Ive in persona come regalo di compleanno.

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Microsoft: “Riempire un iPod costa 30,000 dollari”

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Microsoft: “Riempire un iPod costa 30,000 dollari”

Simpatici quelli di Microsoft, che hanno deciso di incentrare tutta la loro strategia di marketing nella demolizione dei prodotti Apple. Dopo infatti aver realizzato svariati spot volti a mettere in risalto l’alto costo dei Mac (e il basso prezzo dei PC) è giunta l’ora dell’iPod, l’ultimo oggetto Apple contro cui Microsoft ha puntato il dito.

E il problema del device è, secondo le mirabili menti provenienti da Redmond, il costo che una persona dovrebbe affrontare per riempirlo. Dato che infatti una canzone costa un dollaro per riempire un intero iPod ne occorrebbero 30,000, di dollari. In barba dunque alle molte offerte dell’iTunes Store (che permettono di acquistare un album con più tracce a 9 euro circa), alla musica distribuita legalmente e gratuitamente in rete e alla possibilità di importare in libreria (e dunque nell’iPod) i vecchi CD, Microsoft si impunta su un singolo punto, basando l’intero suo spot su questo idiotissima ragione secondo cui “comprare l’iPod non è conveniente”.

In realtà il vero obiettivo di Microsoft sarebbe quello di pubblicizzare lo Zune Pass: un abbonamento mensile al costo di circa 14 dollari che permette di ascoltare ogni tipo di canzone presente nel suo store di musica digitale. In realtà però ci riesce abbastanza poco, e per quel poco piuttosto male. Perchè proprio come un bambino arrabbiato, con il broncio, che non riesce più ad ottenere successo, Microsoft non si preoccupa di mostrare alla gente quali sono i suoi punti di forza, ma sembra essere solo capace di prendersela con colui che sta vincendo, con colui che in questo momento è più bravo di lei, con colui che la sta battendo. Microsoft, per dirla in altre parole, è un po’ gelosa e, così pare, anche abbastanza arrabbiata di non riuscire più a vincere in ogni campo.

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Banner per pubblicizzare l’iPod Shuffle

Una serie di quattro pubblicità non ufficiali Apple (l’autore è fubiz.net) dedicate all’iPod Shuffle. Peccato si tratti della vecchia versione del devices, e non di quella nuova uscita poco più di un mese fa.

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Il futuro iPod Shuffle sarà Multi Touch?

E’ passato solo un mese da quando Apple ha rinnovato l’iPod Shuffle, riducendone consistentemente lo spessore, che già iniziano a nascere in giro prognostici su come potrebbe essere la nuova versione del player.

Si parla di un iPod Shuffle più grande del precedente, quadrato, la cui caratteristica principale sarà lo schermo, un grande schermo che occuperà tutto il lato frontale del dispositivo, permettendo in tal modo la navigazione fra le tracce e la visualizzazione di tutte le informazioni relative alle canzoni, come se si stesse utilizzando un iPod normale. Al dispositivo mancano anche tasti e altri bottoni, ragione per cui è probabile che le varie opzioni saranno raggiungibili dallo schermo stesso, e che dunque questo sia Multi Touch.

Si tratta solo di idee, di possibilità. Voi come l’immaginate, il futuro iPod Shuffle?

[Via Macpreditions]

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Colora lo Shuffle!

Se da quando sono stati presentati i nuovi iPod Shuffle siete disperati e passate le giornate a strapparvi i capelli perchè, ahimè, Apple ha scelto di non farli più colorati ma, al contrario, di renderne disponibili solo due modelli tristi e cupi, di colore grigio o nero, vi può venire in aiuto Computer-choppers.com, sito che con un extra di circa 50 dollari vi invia a casa un iPod Shuffle con una colorazione fra le tante disponibili.

Lo stesso sito è da alcuni anni che offre un servizio simile per Mac mini, MacBook, e iPhone. Colora di tutto. Insomma, è un esperto del settore.

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Come funziona l’iPod Shuffle?

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Come funziona l’iPod Shuffle?

Un video realizzato da Apple stessa che spiega in Plain English come funziona l’iPod Shuffle nel dettaglio.

[Via delymyth]

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Smontato il nuovo Shuffle!

Si può oramai affermare senza dubbio alcuno che la prima cosa che fanno i Mac Users, subito dopo aver preso in mano un prodotto Apple, sia smontarlo e demolirlo per scinderlo in tutte le sue più microscopiche componenti.

Esattamente come al MacMini, dunque, anche allo Shuffle è spettata la medesima tortura. L’han denudato, senza attendere una giornata. Ora, se ciò vi fa piacere, potete esplorarlo in tutti i suoi meandri e visionare ogni frammento che lo compone.

[Via AppleInsider]

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Nuovo iPod Shuffle, in grado di parlare

Dopo un breve down risalente a pochi minuti fa, l’Apple Store è tornato online presentando una tanto gradita quanto inaspettata novità: un nuovo iPod Shuffle, in vendita alla medesima cifra del suo predecessore (79 dollari).

Il design del nuovo player è particolarmente accattivante. Tuttavia le novità non risiedono solo in esso: il dispositivo presenta infatti, oltre ad una grafica completamente nuova che non può non essere apprezzata, una tecnologia innovativa chiamata VoiceOver, che dà voce all’iPod. Basterà infatti premere un tasto e il dispositivo vi parlerà in italiano dicendovi quale canzone e artista state ascoltando. Vi può perfino dire il titolo delle playlist. E’ così dunque risolto uno dei problemi di maggior rilievo legati a questo device, ovvero l’impossibilità di conoscere i dettagli della traccia in riproduzione. Risolto in maniera alternativa rispetto ai concorrenti che per ovviarlo sono soliti aggiungere su un lato uno scomodo e minuscolo schermo bianco e nero, andando a rovinare l’estetica del prodotto.

Il nuovo Shuffle è ancora più piccolo del suo predecessore (è alto 45,2 mm e sottile 7,8 mm), circa la metà di esso. Per rendere possibile questa riduzione sono stati eliminati tutti i pulsanti dal corpo del prodotto e spostati sul cavo delle cuffie. Anche queste, infatti, hanno subito notevoli modifiche, presentando i due soliti bottoni per aumentare e diminuire il volume più uno centrale, attraverso cui è possibile mettere in pausa la musica, cambiare traccia e selezionare la playlist che si desidera oltre che, in ultimo, avviare VoiceOver (le differenti funzioni del tasto centrale vengono attivate a seconda del tempo di durata della pressione che si effettua su di esso). In ultimo l’iPod ha una capienza di 4 Gb, ovvero il doppio rispetto a prima, la batteria di una durata di 10 ore ed è disponibile in due colori, argento e nero. Ovviamente sul retro presenta la classica clip attraverso cui è possibile affrancarlo alla cartella, giacca o a qualsiasi altro capo.

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Quando l’iPod diventa commestibile

Un’azienda norvegese produttrice di gelati, la Henning Olsen, ha annunciato la sua intenzione di introdurre un nuovo prodotto commestibile: un gelato al cioccolato ispirato all’iPod. La forma infatti sarà identica alla versione Classic del famoso player della mela.

Il prodotto, chiamato IcePod, permetterà il download gratuito di alcune canzoni realizzati da artisti norvegesi differenti. Naturalmente nulla vieta che Apple ponga un veto ed eviti che ciò accada: non molti mesi fa infatti un brevetto sulla forma del player gli aveva assicurato tutti i diritti su di essa. Sarebbe strano, conoscendola, che permettesse la commercializzazione di un gelato chiaramente ispirato all’iPod senza porre vincoli di alcun genere.

[Via Melamorsicata]

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Bandito il frutto del peccato in casa Gates

La moglie di Bill Gates, Melinda, ha recentemente rilasciato un’intervista alla rivista Vogue nel corso della quale parlando del più e del meno si è toccato l’argomento dei figli, e delle concessioni e proibizioni loro relative stabilite assieme al marito.

Pare che, in cima alla lista dei divieti, ve ne sia uno probabilmente decretato da Bill per gelosia, secondo il quale sarebbe illegale la presenza di iPhone e iPod in casa Gates. Le parole dette dalla moglie di Bill, più o meno, sono le seguenti:

“Ci sono poche cose sulla lista degli oggetti che sono messi al bando in casa nostra. Di certo gli iPod e gli iPhone sono 2 oggetti che non prenderemo ai nostri figli.”

Tuttavia nonostante questo sembra essere il marito il più accanito sostenitore del divieto, visto che pochi minuti dopo la moglie si è lasciata sfuggire una breve frase, attraverso la quale si intuisce la sua scarsa convizione nel divieto:

“Ogni tanto anche io guardo alle mie amiche e penso, ‘Ooh, davvero non mi dispiacerebbe un iPhone’”.

La mela è una grande tentazione anche per Melinda, a quanto pare. Chissà se riuscirà a resistere al suo richiamo anche in futuro. Nel frattempo io mi immagino i figli piangenti con in mano un triste Zune color marrone: probabilmente, uno dei rari esemplari venduti da Microsoft fino ad oggi.

[Via MobileBlog]

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Soundshelf

I soundshelf pensati dai designer polacchi Witek Stefaniak e Anielka Zdanowicz sono delle ottime mensole che oltre a reggere i libri permettono di diffondere la propria musica.

Infatti sono essenzialmente delle casse sotto forma di mensola, attraverso cui è dunque possibile, mediante un iPod, ascoltare la propria libreria musicale contenuta in esso. Nonostante per ora non siano altro che frutto di un progetto, è molto facile che a breve prendano vita.

Se così fosse, le offerte dovrebbero essere due: una prima da parete, sopra descritta, una seconda più grande poggiante al pavimento, in grado di contenere i Dvd.

[Via designereast]

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Felt Shuffle

Questa è una di quelle cose universalmente ritenute inutili che al sottoscritto piacciono tanto. Uno Shuffle fatto di feltro. Totalmente inutile, senza alcun scopo se non esaltare la propria passione per la mela, ma bellissimo.

Il venerabile genio che l’ha creato si chiama Jaccua. Ha detto di essersi messo al lavoro per prepararne altri otto, da mettere spero e suppongo in vendita su Etsy. E’ dunque da tener sotto controllo nei giorni futuri, il suo store.

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Vi piacerebbe se il prossimo iPod Shuffle fosse indossabile?

Personalmente non mi dispiacerebbe per nulla se Apple un giorno decidesse di dar vita a questo concept di Isamu Sanada, per nulla difficile in fondo da realizzare.

Si tratta di un iPod Shuffle indossabile come braccialetto, fattibile credo senza troppi problemi in quanto esistono già chiavi USB con design simili. L’unico “ostacolo” starebbe nell’inserimento della Clickwheel e, ma non credo nemmeno molto, nell’aggiunta della tecnologia Bluetooth in modo da permettere l’invio della musica alle cuffie.

Voi cosa ne pensate? Vi piace o lo ritenete orribile?

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