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1993 vs 2013

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Come sono cambiate — e quanto si sono rimpicciolite — le cose. Un’immagine presa da Reddit. (*)

In futuro, lo schermo dell’iPhone potrebbe non essere di vetro

MIT Technology Review:

Manufactured sapphire—a material that’s used as transparent armor on military vehicles—could become cheap enough to replace the glass display covers on mobile phones. That could mean smartphone screens that don’t crack when you drop them and can’t be scratched with keys, or even by a concrete sidewalk.

Rispetto al Gorilla Glass è tre volte più resistente agli urti e ai graffi, ma costa anche 30$ contro i 3$ del primo. Apple lo ha utilizzato per questi motivi nell’iPhone 5 per proteggere la fotocamera (via DF).

ChargeCard: una tessera per caricare l’iPhone

Chi ha un iPhone, sa che il vero cruccio dell’oggetto è la batteria. ChargeCard è un accessorio per caricarla in movimento, come molti altri, ma più appetibile e pratico per le dimensioni ridotte (stile carta di credito) ed il costo: 25$ (*).

Trucchi e funzioni di iOS 6 sconosciute ai più

Macworld ha raccolto una serie di funzioni nascoste e scorciatoie di iOS 6, alcune delle quali credo risulteranno sconosciute anche all’istruito e selezionato pubblico di questo blog. Colui che ivi scrive non sapeva che si potesse fare leggere qualsiasi testo a Siri (Impostazioni > Generali > Accessibilità > Speak Selection aggiungerà una nuova opzione al menù popup che compare selezionando un testo) o che fosse possibile scattare una foto mentre si sta registrando un video, senza interromperlo (selezionando lo switch fotocamera/videocamera)

Moves, un’applicazione per iPhone che sostituisce il Fitbit

Nella recensione pubblicata la scorsa settimana sul Fitbit, lamentavo l’assenza di un contesto dei dati raccolti. Sarebbe stato utile sapere dove mi trovavo quando ho camminato per 3km, e dove invece sono rimasto inattivo più a lungo durante la settimana. Moves è una, nuova e gratuita, applicazione per iPhone per il quantified self che fa gran parte delle cose del Fitbit più altre, sfruttando il GPS. La mia prima preoccupazione è stata la batteria dell’iPhone, che invece mi sembra abbia retto bene (ndr. ho un iPhone 5).

Moves è in grado di dirmi non solo quanti passi ho fatto, ma anche dove li ho fatti, registrando il tutto in una timeline. A fine giornata so dove sono stato, quando ho preferito prendere un mezzo pubblico invece che camminare e quanto tempo ho perso seduto a bere il caffè da Starbucks.

Quale dei due ha registrato meglio la mia giornata? Giudicate dagli screenshot qua sotto. E ricordate: il Fitbit costa 99$.

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L’iPhone ha così successo che è rischioso

L’iPhone è, da solo, responsabile del 56% delle entrate di Apple. Un successo, ma anche un grande rischio come sottolinea Kyle Baxter:

La tipica risposta alla situazione in cui si trova Apple sarebbe quella di mungere il maggior numero di soldi possibile dall’iPhone per sostenere il business quanto più a lungo possibile, ma questa sarebbe esattamente la strategia sbagliata per Apple. Apple ha bisogno di costruire una versione così grandiosa dell’iPhone, o un nuovo device che ne eviti l’esistenza, che le persone si trovino davanti, come unica scelta, quella di acquistarlo.

Apple deve continuare a fare quello che ha sempre fatto (vedi l’iPhone stesso con l’iPod): cannibalizzare le vendite.

MAILBOX

In arrivo nel 2013 (per iPhone), è una (promettente) via di mezzo fra Clear e Sparrow. Ripropone e si basa sull’idea che la mailbox sia essenzialmente un elenco di compiti da svolgere.

Ripensare la schermata di blocco dell’iPhone

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Un concept su The Tech Block suggerisce come la schermata di blocco dell’iPhone andrebbe aggiornata mostrando un’apertura maggiore alle applicazioni di terze parti. Le idee sono molto attraenti:

  • Un widget poco intrusivo in alto allo schermo
  • Possibilità ad applicazioni come Skype di fare uso di notifiche pesanti (dove leggere sarebbero quelle attuali, pesanti sarebbero stile telefonata in entrata)
  • Avete presente l’accesso rapido alla fotocamera? Aprirlo e consentire da lì di avviare azioni collegate a qualsiasi applicazione, per esempio creare una nota o rispondere alla mail appena ricevuta.

Che la schermata di blocco abbia bisogno di una rinfrescata, credo sia cosa condivisa da tutti.

Scherzi per niente belli

VIDEO: Scherzi per niente belli

Un uomo si è finto commesso di un Apple Store e, davanti agli occhi delle persone in coda da diverse ore fuori dal negozio, ha fatto cascare una fornitura di iPhone 5. Potete immaginare quanto ci siano rimaste male. (*)

iMessage seleziona in automatico la tastiera a seconda del destinatario

Una piccola ma davvero comoda novità di iOS 6: iMessage seleziona in automatico la tastiera e la lingua a seconda della persona a cui stiamo scrivendo.

Toccherà prenderlo bianco?

Sembrava che la scelta di utilizzare l’alluminio per il retro dell’iPhone 5 avrebbe aiutato a rendere l’oggetto meno delicato, un iPhone studiato per essere usato senza custodia (le persone belle, comunque, la custodia non l’hanno mai usata sul loro iPhone).

Forse l’assenza del vetro e la leggerezza lo aiuteranno a sopportare meglio gli urti (lo sapevate che più del 30% degli iPhone è stato riparato almeno una volta?), ma iniziano a circolare terribili immagini (e video, per esempio questo di iFixit) che rivelano che basta davvero poco per graffiarlo e rimuovere la vernice superiore. Che delusione.

Il design del nuovo iPhone è senza dubbio meraviglioso. Ieri me lo sono rigirato fra le mani per alcuni minuti, e ho avuto davvero la sensazione che ci sia dietro — come scrive Apple — un livello di precisione e cura difficile da trovare in un oggetto prodotto in serie. Ma affinché un design sia perfetto deve anche durare nel tempo: non essere solo bello al momento dell’acquisto, dietro una teca, ma se possibile continuare ad essere bello dopo due anni d’utilizzo.

Ho da qualche parte un vecchio iPod tutto graffiato: ha un’aria vintage e vissuta, ma è ancora meraviglioso. Ha la bellezza tipica di un oggetto che le ha viste un po’ tutte, da cadute a incontri con le chiavi. Quell’aspetto gradevole che un oggetto ben studiato assume dopo un lungo periodo di utilizzo; quando accumula sulla sua superficie così tanti graffi che, a un certo punto, non danno più fastidio e iniziano con lo starci quasi bene.

Potrò dire, fra due anni, lo stesso di un iPhone 5?

Le meravigliose nuove mappe di Apple

C’è un nuovo tumblr dedicato a segnalare cosa trovano — perché anche quando la ricerca è andata a buon fine (raramente) non c’è mica da stare molto tranquilli. Una cosa è certa: gli Apple Store sono segnalati meravigliosamente. Probabilmente è anche l’unico miglioramento.

Prendo l’iPhone 5 o non lo prendo?

Dipende dall’iPhone che avete, e Macworld infatti ha una risposta diversa per ogni iPhone. Siccome io ho il 4, e siccome ci sto seriamente pensando:

L’iPhone 4 usa un chip A4. Apple dice che il chip A5 dell’iPhone 4S offre una grafica sette volte più veloce e una CPU il doppio più veloce. L’iPhone 5 usa un chip A6, che Apple dice offrire una grafica e una performance della CPU in entrambi i casi raddoppiate rispetto all’A5. Quindi l’iPhone 5 rispetto al 4 ha un miglioramento di 14 volte sul lato grafico, quattro volte per quanto riguarda la CPU. È tanto.

La paura di molti probabilmente è che l’iPhone si rallenti, o con l’arrivo di iOS 6 o con l’uscita di nuove applicazioni pensate per iPhone più potenti. Ma oltre a questo, potrebbe spingere ad aggiornare il fatto che molte feature di iOS 6 non saranno disponibili su iPhone 4 (e 3GS). A Siri, che già non lo era, si aggiungono le indicazioni stradali turn-by-turn, le foto in modalità Panorama e FaceTime su rete cellulare. In questi ultimi casi, shame on Apple.

Cosa ne pensa di questo iPhone 5?

VIDEO: Cosa ne pensa di questo iPhone 5?

Jimmy Kimmel ha chiesto a dei passanti cosa ne pensano del nuovo iPhone 5. Il problema è che lui è una persona orribile e invece di dargli in mano un iPhone 5, per la prova, gli ha dato un “vecchio” 4S (e mica se ne sono accorti).

Cosa c’è da sapere sull’iPhone 5

Se avete letto i rumors i giorni scorsi siete già a posto: l’iPhone 5 è come si immaginava che fosse, ha tutte le caratteristiche che erano state previste. Citando Mantellini, l’unica sorpresa è stata il colore degli iPod. Altrimenti:

  • È più lungo. In soldoni: ci sta una riga in più di icone nell’Home Screen, oppure un tweet in più in Tweetbot. Significa anche letterbox (una barra nera sopra e sotto lo schermo), per le applicazioni che non si adatteranno
  • È l’unica cosa che è aumentata, l’altezza. Per il resto è più leggero e più sottile. E vuole le NanoSIM, le Micro non gli garbano più
  • Il retro è perlopiù di alluminio racchiuso, sopra e sotto, da due fasce in vetro. Ma se cade, si frantuma comunque
  • Il connettore, nuovo, più piccolo, si inserisce in ogni direzione — non come prima, che si sbagliava sempre il senso d’ingresso
  • Supporta LTE. Sarebbe bello, peccato tu viva in Italia
  • Ha un processore A6, veloce il doppio
  • Nonostante questo, la batteria dura di più
  • La fotocamera, da 8 megapixel e funzione Panorama, è forse uno dei principali miglioramenti. Apple la migliora molto, di anno in anno. Ben Brooks sostiene che funzioni da strumento di marketing: i nostri amici vedono le meravigliose foto che scattiamo con l’iPhone 5 = un altro iPhone 5 venduto
  • I prezzi sono identici
  • Arriva il 28 Settembre, in Italia (nei Paesi seri e rilevanti il 21)

Note a margine su altri prodotti presentati ieri che però non ci interessano particolarmente:

  • Hanno presentato i nuovi iPod. La notizia è che gli iPod sono ancora in commercio. Poi hanno presentato i nuovi Newton
  • iPod Nano: non si può più usare come orologio ed ha delle icone rotonde che, THE HORROR! THE HORROR!
  • iPod Touch: forse il più bello fino ad oggi. Però dai colori si capisce chiaramente che è pensato per bimbi. C’è anche un laccetto incluso, così glielo si affranca al braccio e non gli cade
  • Nuove cuffie: sembrano terribilmente scomode, dicono siano terribilmente comode

Cosa dire a quelli che sono delusi e che dicono Apple-non-innova-più:

A me sembra sia un ottimo iPhone, l’unica cosa che avrei voluto e che non ha è il supporto alla tecnologia NFC. Ma è una cosa che vorrei io e che sapevo non ci sarebbe stata (era circolato come rumors, poi subito smentito). I miglioramenti sono incrementali, e del resto non mi pare che dal punto di vista dell’hardware si potesse fare di più. Non è che i Samsung o i Nokia siano diversi, se i miglioramenti li misuriamo sul lato dell’utilità e non di quanto di anno in anno gli aumentano le dimensioni dello schermo.

Forse a lasciare scontenti è iOS 6. Anche in questo caso si tratta solo di un miglioramento incrementale, ma data la concorrenza in questo caso non è sufficiente.

Cosa dire sugli utenti Android che ieri sera su Twitter commentavano la conferenza reinterpretando una favola di Fedro:

Siete pallosi.

È più lungo

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Alla fine, si è allungato. Jim Dalrympe l’ha provato e rassicura che la decisione di allungarlo ma non allargarlo fa sì che sia altrettanto comodo da usare con una mano sola. Questa immagine di TechRadar (che ha anche girato un video comparativo) mostra il 4S e il 5 a confronto.

Quello che facciamo con i nostri smartphone

Una ricerca di O2, carrier britannico, rivela che telefonare è scesa al quinto posto fra le attività che svolgiamo ogni giorno con i nostri cellulari, ovvero arriva dopo navigare in internet, ascoltare musica, giocare a Angry Birds e perdere tempo su facebook. Uno smartphone è molto più caratterizzato dalla parte smart che da quella che la segue; come ha scritto John Gruber:

L’iPhone non è e non è mai stato un telefono. È un computer tascabile che copre anche il ruolo di un telefono. L’iPhone è per i telefoni cellulari quello che il Mac è stato per le macchine da scrivere.

Cinque anni fa l’iPhone ha trasformato il telefono in un’applicazione, fra le tante, e l’oggetto che prima chiamavamo telefono in un computer, il più piccolo e personale di sempre. Questa è stata la vera e grande rivoluzione dell’iPhone, cinque anni fa. Non innovare il mercato dei telefoni cellulari, ma distruggerlo per crearne uno nuovo.

Apple introduce Podcast.app

È arrivata pochi minuti fa — in anticipo rispetto alle ipotesi — l’applicazione (per iOS) ufficiale di Apple con cui ascoltare i magnifici podcast presenti nell’iTunes Store.

Sparrow in promozione

Sparrow per iPhone ha dal suo arrivo sostituito il client per la posta ufficiale di Apple, nel mio caso. Oggi, e nei prossimi due giorni, è scontato a 0,79 centesimi. Dovreste approfittarne. (*)

Podcast.app

La versione di iTunes presente nella beta di iOS 6 ha una grande assenza: la sezione podcast dello store. Pare ciò sia dovuto all’intenzione di Apple di creare un’applicazione a sé stante che permetta di trovarli, scaricarli e ascoltarli. Apple ha già smembrato l’iTunes Store in più applicazioni, si pensi ad iTunes U o iBooks Store, Podcast.app potrebbe essere il passo successivo, un’applicazione che oltre a facilitare la fruizione dei podcast porterebbe loro anche maggiore risalto e attenzione.

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