Quello che facciamo con i nostri smartphone

Una ricerca di O2, carrier britannico, rivela che telefonare è scesa al quinto posto fra le attività che svolgiamo ogni giorno con i nostri cellulari, ovvero arriva dopo navigare in internet, ascoltare musica, giocare a Angry Birds e perdere tempo su facebook. Uno smartphone è molto più caratterizzato dalla parte smart che da quella che la segue; come ha scritto John Gruber:

L’iPhone non è e non è mai stato un telefono. È un computer tascabile che copre anche il ruolo di un telefono. L’iPhone è per i telefoni cellulari quello che il Mac è stato per le macchine da scrivere.

Cinque anni fa l’iPhone ha trasformato il telefono in un’applicazione, fra le tante, e l’oggetto che prima chiamavamo telefono in un computer, il più piccolo e personale di sempre. Questa è stata la vera e grande rivoluzione dell’iPhone, cinque anni fa. Non innovare il mercato dei telefoni cellulari, ma distruggerlo per crearne uno nuovo.

4 risposte a “Quello che facciamo con i nostri smartphone”

  1. Segundo scrive:

    Concordo in tutto con Gruber!

  2. Tux scrive:

    Prima di iPhone c’erano già OS che permettevano di fare cose “smart”, iPhone è soltanto una evoluzione (bella e netta) ma non l’inizio.

  3. Segundo scrive:

    Non molto smart e non molto facili da usare! Praticamente non esistevano! Apple reinvents the phone!

  4. Tux scrive:

    suvvia Symbian non era affatto difficile da usare