Il monopsonio di Amazon

La strategia di Amazon consiste nel creare non solo un monopolio — evidente nella scelta di inserire DRM, usare un formato proprietario e impedire la lettura di .epub su Kindle, che davvero non è una piattaforma1 virtuosa e c’è da sperare che il futuro dei libri digitali sia diverso e appartenga ad altri — ma anche un monopsonio, una situazione in cui i fornitori dipendono totalmente da un unico compratore, che impone senza ostacoli le sue leggi e regole.

(via Internazionale)

  1. Piattaforma o ecosistema, di questo parliamo quando parliamo di Kindle. L’hardware è solo una delle tanti componenti

Una replica a “Il monopsonio di Amazon”

  1. Opilione scrive:

    Quello Amazon non è né un monopolio, né un monopsonio, semplicemente perché entrambe le fattispecie richiedono un solo e unico attore. Invece di concorrenti per Amazon ce ne sono e ce ne sono sempre stati, così come acquirenti per fornitori. Semplicemente Amazon ha sempre offerto il miglior servizio al prezzo più basso.

    Se consideriamo Amazon come monopolista (o monopsonista) solo perché è leader di mercato, allora probabilmente anche Apple è monopolista nella musica digitale con iTunes; Coca Cola è monopolista nel settore delle bevande zuccherate e così via.

    La realtà è che Amazon è diventato un problema per gli editori perché per i grandi publisher vendere eBook è meno profittevole che vendere i vecchi libri cartacei; oltre ovviamente a non avere più il controllo totale della distribuzione. Per questa ragione si sono alleati con Apple per far alzare il costo degli ebook, creare un cartello sui prezzi e rallentare in un certo senso passaggio al digitale. In cambio Apple ha potuto conquistare una buona fetta di mercato.