Cose non troppo risapute sul nuovo iPad

La RAM è di 1 GB, ovvero il doppio dell’iPad 2.

Non è una rivoluzione ma una evoluzione che consolida gli equilibri sconvolti due anni fa con l’introduzione di questa nuova categoria di dispositivi.

Che la batteria duri ancora dieci ore, lo schermo sia significativamente migliore e il prezzo lo stesso è un’evoluzione da non sottovalutare. Un’evoluzione maggiore, non piccola.

Che la batteria duri ancora 10 ore è magnifico (e non è cosa da poco). Per riuscirci, è stato necessario quasi raddoppiarla (da 25 Wh a 42 Wh). Se mi avessero costretto a caricare l’iPad con la stessa frequenza con cui carico l’iPhone ne sarei rimasto davvero scontento.

Il nuovo iPad è dotato di Bluetooth 4.0, come l’iPhone 4S. I vantaggi di bluetooth 4.0 rispetto alla versione precedente sono significativi.

È un vero peccato che la fotocamera sia stata migliorata. Più la fotocamera migliora più la gente la utilizza. Non voglio vivere in un mondo che fa foto con un coso grande quanto un vassoio.

Anche l’iPad potrà generare un hotspot personale, come l’iPhone. Per ragioni oscure la funzione è limitata solo al nuovo iPad.

Il limite di download dall’App Store sotto rete mobile è stato alzato a 50 MB. Per la ragione risaputa che a causa del Retina Display le applicazioni ora peseranno molto di più — soprattutto quelle universal.

Sempre a causa del Retina Display, riviste come il The New Yorker avranno l’improponibile peso di 800 MB a copia se non cambiano.

L’iPod si è sempre chiamato iPod e basta, senza un numero alla fine. Lo stesso per gli altri prodotti, siano iMac o MacBook Pro. Togliere la cifra dopo la parola iPad sembra una buona idea.

Se dovete esser delusi di qualcosa siatelo dello slogan. Risoluzionario. Ma che è?