La recensione del Lumia 800 e di Windows Mobile 7.5 da parte di una persona da sempre soddisfatta del proprio iPhone

Grazie a Nokia la scorsa settimana ho avuto l’occasione di provare il Lumia 800, che per cinque giorni ha sostituito l’iPhone 4 nel ruolo di mio smartphone personale. Cinque giorni non sono molti, soprattuto se considerate che negli ultimi tre anni ho utilizzato sempre lo stesso OS, iOS, abituandomi dunque ai suoi paradigmi e al suo modo di funzionare. In cinque giorni non si capisce a fondo come il dispositivo funzioni nella vita di tutti i giorni e soprattuto non è ben chiaro se i “problemi” e le difficoltà che si incontrano siano dettate da una progettazione errata o dalle proprie abitudini.

Quindi, quella che segue è una recensione prima dell’hardware, poi dell’OS, del dispositivo. È una recensione con impressioni, idee e pensieri che mi sono fatto sul Lumia 800. In cinque giorni. Che non sono molti, ma sono pur sempre sufficienti per farsi una vaga idea di come il device funzioni.

Hardware

Più volte ho scritto che se avessi dovuto abbandonare il mio iPhone in favore di un altro smartphone, avrei optato per un Lumia 800. Di questo, infatti, mi attirava non solo il software, Windows Mobile 7.5 altrimenti detto Mango, ma anche l’hardware. Il Lumia 800 è lo smartphone che, secondo me, si avvicina di più all’iPhone.

Dalle dimensioni simili, non tenta di conquistare mercato e utenza con uno schermo enorme. Lo schermo, leggermente tondato sui bordi (curved, dice Nokia), è invece di soli 0.2 pollici superiore a quello dell’iPhone1 (e no, ovviamente non si avvertono). Avrebbe potuto essere più ampio, senza inoltre andare ad intaccare le dimensioni del dispositivo, non fosse per i tre bottoni sensibili al tocco posizionati sul lato inferiore dello stesso.

La scelta dei tre bottoni non è di Nokia ma di Microsoft, che li richiede su ogni device che scelga di utilizzare il suo OS. Io li ho trovati — con sorpresa, dato che ho sempre sostenuto che è meglio limitare i bottoni fisici e crearli “virtualmente” nella UI in modo che si adattino all’applicazione in uso — utili. L’unico motivo per cui mi hanno infastidito: basta sfiorarli per avviare l’azione ad essi associata, ed essendo a sfioramento e non “a pressione” questo avviene di frequente e, soprattutto, inavvertitamente.

Dei tre bottoni, specifichiamolo, il primo serve a tornare indietro, quello centrale a raggiungere l’Home Screen, quello a destra ad avviare Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Credevo che il primo avrebbe creato dei problemi — si è già discusso di come un bottone generico “indietro” dica ben poco sull’azione che compie e spesso crei dei dubbi su quale sarà il suo comportamento. In realtà è abbastanza chiaro e coerente (non lo è su iOS): come il tasto back del browser, porta sempre indietro di un’azione. A renderlo utile è soprattutto la sua memoria, che è lunghissima: potete andare a ritroso fino a recuperare la prima azione che avete svolto.

Ma torniamo all’aspetto esteriore del device. La scocca, nera nel mio caso2, è di una plastica piacevole al tatto, con i bordi arrotondati; tutti accorgimenti che facilitano la presa del dispositivo.

Su questa cosa vorrei essere chiaro: il Lumia 800 si tiene in mano e si utilizza in una maniera che rispetto all’iPhone 4 è imparagonabile. Dopo cinque giorni con il Lumia, riutilizzando l’iPhone non ho potuto fare a meno di notare quanto fosse scomodo e mal studiato dal punto di vista ergonomico; come se Apple avesse pensato prima al design, poi di nuovo al design e… Beh, mai all’usabilità.

Il Lumia sarebbe dunque perfetto, non fosse per i tasti laterali — accensione/spegnimento, fotocamera e controllo del volume.

Questi sono in plastica e risultando piuttosto poveri e molto spesso, nell’uso, li ho trovati anche poco chiari — li schiacciavo, ma non mi davano un feedback preciso, non mi avvertivano in maniera limpida e inequivocabile se avessero ricevuto l’input o meno. Fra parentesi, trovo infelice la scelta di posizionare quello per l’on/off su uno dei lati del device: tenendo il Lumia in mano, o inserendolo nella custodia, mi è capitato più volte di spegnerlo inavvertitamente.

Non condivido molto la scelta di nascondere l’entrata micro-USB per il caricamento e la sincronizzazione del device, rendendo di fatto meno immediato l’accesso. Lo so: la parte più brutta dell’iPhone è il connettore proprietario di Apple. Nasconderlo potrebbe sembrare una buona idea, ma di fatto:

  • Risulta meno immediato da usufruire
  • Come mostra l’immagine, comporta l’aggiunta al dispositivo di parti mobili, fragili e fastidiose

Per concludere, la batteria non è granché. Mi sembra che la carica duri meno rispetto all’iPhone 4, ma ho letto da qualche parte che è un problema momentaneo, legato al software, che si spera venga a breve risolto.

Ah, ho detto che c’è un’ottica Carl Zeiss sul retro, per le fotografie? Ho idee contrastanti a riguardo: in certe situazioni si è rivelata (leggermente) migliore di quella dell’iPhone, in altre inferiore. Credo comunque che il problema sia legato al software, che la sfrutta o gestisce male. Tuttavia, è sempre stata molto più rapida e pronta all’uso di quanto non sia quella dell’iPhone 4, battendola in questo campo.

In sintesi: dal punto di vista dell’hardware il Lumia è un’ottimo device: solido, esteticamente curato e comodo da utilizzare. Le lamentele a riguardo interessano dei piccoli dettagli, ma c’è davvero poco da non apprezzare. Forse (e ripeto: forse) meno raffinato di un iPhone, ne condivide però la semplicità risultando allo stesso tempo più confortevole e meno fragile nel complesso.

Software

Windows Mobile 7.5 aka Mango è l’OS che gira sul Lumia 800, che ha ricevuto critiche positive da più o meno chiunque. Slate verso Dicembre lo descriveva come “il sistema operativo più bello in commercio”, l’Huffington Post come, semplicemente, magnifico.

Mango, effettivamente, è davvero bello. È quasi incredibile che questo prodotto venga da Microsoft, un’azienda che fino ad ora è stata raramente associata all’eleganza ed al minimalismo. Ma questi due aggettivi sono quanto mai appropriati per l’OS in questione, che sembra quasi provenire da Cupertino.

Mango è un sistema operativo, direi, tipografico. Le icone sono veramente poche, e quelle poche presenti sono essenziali e scarne, quasi come un carattere Unicode. Il grosso della UI sono scritte, di altro c’è ben poco.

In passato abbiamo parlato dello skeuomorph, ovvero quella tendenza a ricreare digitalmente oggetti reali. Un esempio è iBooks, che cerca di imitare, un po’ goffamente, il comportamento di un libro fisico. Apple spesso indulge in questa direzione, creando software che tradiscono lo stile dell’hardware. Com’è possibile conciliare l’essenzialità e la semplicità delle linee dell’iPhone 4 con la UI di iBooks?

Ebbene Mango non pecca di questo problema. Tutto è — l’ho già detto, ma lo ripeto – estremamente essenziale e minimale.

Appena acceso, Mango accoglie l’utente con una schermata che lo informa degli eventi imminenti, eventuali mail, messaggi e chiamate ricevute. Superata questa, lo attende l’equivalente dell’Home Screen, con all’interno delle icone rettangolari animate, in grado di mostrare l’ultimo tweet ricevuto o la più recente informazione correlata ad un’applicazione.

L’idea di sostituire le icone statiche e poco informative di iOS (e Android) con una versione dinamica delle stesse è una soluzione che distingue, positivamente, l’OS in questione dalle alternative.

Per accedere alle restanti applicazioni installate, una freccia in alto a destra dell’Home Screen guida ad una lunga lista che le elenca tutte. Tale lista, a mio parere, è molto scomoda e poco usabile — ricorda un po’ il menù start di Windows. La freccia, inoltre, occupa una sezione consistente dell’Home Screen3, che viene così ridotto di dimensioni facendo credere all’utente che lo schermo sia più piccolo di quanto in realtà non sia — se non altro questa è la sensazione che ho avuto io.

Contatti è una delle applicazioni più significative. Integrata con Facebook, Twitter e LinkedIn, si autopopola con le notizie e informazioni dei nostri amici, creando una sorta di Hub dal quale è possibile sapere e reperire tutto ciò che li riguardi.

Credo che l’applicazione Contatti delinei bene una filosofia di integrazione e omogeneità che ho trovato in tutto Mango. Neppure iOS è tanto coerente (e centralizzato) come Windows Mobile 7.5

Qualsiasi applicazione decidiate di provare ed acquista nel marketplace (= App Store) avrà la stessa UI di base, che è la medesima UI di base che a loro volta condividono le applicazioni preinstallate nel telefono. Suppongo che gli sviluppatori abbiano molta poca libertà e che il tentativo di Microsoft sia di creare un OS coerente in ogni suo aspetto.

Il marketplace e le applicazioni

L’assenza di un grande numero di applicazioni nel Marketplace non mi ha turbato come quanto avrei ipotizzato. Un client di twitter è sufficiente, perché tanto tutti si somigliano condividendo fra loro la medesima interfaccia grafica a causa di questo desiderio di omogeneità dell’OS. Ma, soprattutto, non c’è nemmeno bisogno di un client di twitter perché twitter è già integrato nell’OS4: Mango offre fin da principio la maggior parte delle funzioni che l’utente medio richiede.

Comunque, per esigenze personali, nel corso dei miei cinque giorni ho scaricato le seguenti applicazioni:

    • Flux, per leggere Google Reader
    • Birdsong, per utilizzare Twitter
    • Facebook
    • AnyTask, software GTD molto semplice

Non ne ho provate (ma nemmeno trovate) altre interessanti. Una menzione meritano le applicazioni Nokia di cui il Lumia 800 può vantare, fra cui “Nokia Mappe”, che sono decisamente migliori rispetto a quelle offerte da Microsoft, di Bing, e Nokia Drive. Il Lumia viene venduto con questo pacchetto di utili software già preinstallato.

Un meraviglioso (ma inutilizzabile) esercizio di stile?

The typography is loose and over-produced, with big blimpy titles burning up content real-estate. The titling typography does not serve user needs or activities. Instead it is about its designer self, and looks like signage on the walls of a fashionable building. Good screen design for information/communication devices is all about the user and should be endlessly self-effacing. It is much more difficult to be user-friendly undesigny than designer-friendly designy. — Edward Tufte

Dopo alcuni giorni di utilizzo, mi è venuto da domandarmi se tutta questa eleganza tornasse a vantaggio dell’utente e non fosse solo fine a se stessa. In certi casi, infatti, non si rivela affatto utile. Lo spazio è spesso mal sfruttato, la tipografia troppo enorme e il tutto poco intuitivo. La sensazione è che si tratti di un meraviglioso oggetto da rimirare, ma che se utilizzato comporta dei problemi. La sensazione è che si tratti di un poster, di un’insegna, di un cartello elegante con tipografia curata ma inadatta ad essere utilizzata come UI di un OS.

Io ne ho avuti, di problemi. Non sempre è chiaro cosa sia “cliccabile” e cosa no, per il fatto che è tutto testo e non c’è alcuna differenza fra gli elementi “attivi” e non. Le icone, dite quel che volete, mettiamo pure che siano poco sofisticate, indicano all’utente l’azione ad essa associata: un utilizzo, anche parco, non sarebbe un errore.

In molti casi, le informazioni fornite all’utente sono ridotte all’osso, poche e mal organizzate in una tipografia enorme, elegante e senza ragione, se non quella di apparire. Per fare un esempio: in base a quale assurda decisione Microsoft ha deciso di non fornire all’utente dettagli sulla batteria e l’intensità del segnale? — dettagli che iOS fornisce in una piccola barra in cima allo schermo, barra che su Windows Mobile 7.5 spesso non esiste e, se esiste, mostra esclusivamente l’ora corrente. Il problema non è limitato a questo particolare: è al contrario diffuso in tutto l’OS, che pecca di carenza di informazioni o di una cattiva organizzazione delle stesse.

Il risultato? Un OS minimale, molto povero e scarno che può piacere ma che molto spesso ho trovato limitato. Un OS che invita poco alla sperimentazioni, all’uso “approfondito”, alla scoperta. È come se Microsoft avesse creato un meraviglioso oggetto da rimirare. Non sto dicendo che è inutilizzabile, ma che non invita all’utilizzo. E me ne sono accorto perché spesso, per quelle azioni che solitamente svolgo con il mio iPhone, andavo alla ricerca dell’iPad. Quando l’iPad non c’era, le rimandavo a più tardi, quando sarei stato davanti al Mac. Non ho mai utilizzato così poco uno smartphone come in questi giorni, e la “novità” avrebbe dovuto spingermi esattamente al contrario. Ho utilizzato pochissimo twitter, facebook anche meno. Non ho quasi mai navigato in Internet e non ho letto gli articoli lunghi che solitamente mi concedo sull’iPhone, pur avendo i due dispositivi uno schermo identico.

A volte l’accendevo, pensavo “è proprio bello, inutile negarlo” ma poi non facevo nulla. Ero come non invogliato all’uso, ma limitato alla contemplazione della grafica sofisticata.

Più un telefono che un computer

Credo a questo punto che lo scopo di Microsoft con Mango sia chiaro: creare un OS molto minimale e, soprattutto, coerente. Un OS dove tutto sia centralizzato e controllato da lei stessa, anche l’UI delle applicazioni. La libertà data all’utente è davvero minima: non ci sono praticamente opzioni, tutto è stato già scelto e predisposto perché l’utente si senta a proprio agio, in un ambiente elegante e sofisticato dotato di tutti i confort e agi più diffusi.

Non è un OS adatto sicuramente agli utenti Android, che se lamentano i paletti imposti da Apple su iOS non potranno che detestare la standardizazzione imposta da Microsoft in Mango. Io credo che questa omogeneità vada a vantaggio dell’utente medio, quello che vuole uno smartphone per chiamare, usare facebook, navigare in rete e poco altro.

Mango non è un OS adatto a me, perché necessito per ragioni personali (blogging, scrittura, etc.) di applicazioni che mi lascino una maggiore libertà e personalizzazione, di applicazioni che amplino significativamente l’offerta iniziale del telefono. Mango invece viene venduto completo delle funzioni principali, più richieste, e tutto è già predisposto per funzionare; difficilmente però potrete aggiungergliene molte altre.

Credo che questo telefono sia perfetto per l’utente comune, ma credo anche che questo sia uno smartphone che somiglia più un telefono che ad un computer. Una volta ho scritto che l’iPhone è il computer più personale che esista. Windows Mobile 7.5, e di conseguenza i device che lo montano, e di conseguenza il Lumia 800, sono inadatti a questa definizione.

Perché somigliano più a dei telefoni che a dei computer. Ma, per molte persone, la maggioranza a dire il vero, questo è più che sufficiente.

Conclusioni

Il Lumia 800 è un ottimo dispositivo, sicuramente un passo nella direzione corretta. L’OS che monta per certi versi ha enormi limiti e paletti che possono e non possono turbare: tutto dipende da quello che si pretende da uno smartphone e da quello che con esso ci si vuol fare. Nel tempo io, lo smartphone, l’ho fatto diventare “il mio computer tascabile”, quindi in certe occasione l’eccessiva semplificazione dell’OS che il Lumia monta mi ha turbato.

Ma ho visto molti possessori dell’iPhone richiedere dallo stesso quei tre o quattro compiti, e installare rare e inutilizzate applicazioni, che probabilmente se avessero scelto un Lumia 800 si sarebbero trovati meglio. In fin dei conti fa scattare foto, utilizzare twitter, pubblicare su facebook, navigare in rete, mappe, rubrica, calendari: tutte le funzioni principali sono qui, organizzate e a disposizione dell’utente in un’interfaccia elegante racchiusa in un hardware solido.

Il vostro amico geek (e mi ci metto anche io, qua dentro) lo troverà limitato, dopo alcuni giorni. Ma il vostro amico geek non è la fascia d’utenza a cui Nokia punta, con il Lumia 800. Almeno credo.

  1. Per altre noiose specifiche tecniche del Lumia 800 vi rimando all’apposita pagina di Nokia.com
  2. È disponibile anche blu e rosso
  3. Una spessa colonna nera è occupata da questa freccia, portando ad un problema di gestione errata dello spazio che tratteremo fra poco
  4. Seppur in una versione molto light con gravi pecche e mancanze

17 risposte a “La recensione del Lumia 800 e di Windows Mobile 7.5 da parte di una persona da sempre soddisfatta del proprio iPhone”

  1. Fra scrive:

    Curiosità: perché le foto in bianco è nero?

  2. Jerry Bloomfeld scrive:

    Bella recensione, non eccessivamente tecnica, direi “impressionista”, tuttavia “device” batte “dispositivo” 10-7 e questo non va affatto bene. :) Mi ha fatto venir voglia di provarlo ma non di passare dal mio attuale N8 al Lumia. Attendo sviluppi futuri da entrambi i fronti, iOs e Windows Phone.

  3. Marco scrive:

    Ciao,
    anche io ho avuto modo di provare il Lumia 800 e non posso che essere d’accordo con la tua descrizione. Ho notato anche che la tastiera è più scomoda rispetto a quella dell’iPhone e l’autocorrezione non sempre funziona a dovere. Il marketplace è veramente scarno e le applicazioni costano di più (esempio Fruit Ninja – App Store 0,79€; Marketplace 2,99€)
    Peccato perché sulla carta è veramente un ottimo telefono ma sono presenti quei piccoli difetti (dovuti anche alla tenera età del software) che non lo rendono, a mio parere, utilizzabile tutti i giorni

  4. Giulio scrive:

    mi aveva decisamente tentato questo Lumia, ero restio a credere che potesse essere più chiuso dell’iPhone.
    In fin dei conti però con quest’ultimo ci fai quasi tutto (seppur con qualche limitazione), il fatto che Microsoft abbia chiuso così tanto il sistema mi lascia perplesso.
    Ricordo i primi WM che erano veramente dei piccoli computer (con tanto di nausea da registro di sistema), invece questi windows phone sono praticamente intoccabili, anche con il Jailbreak (che risolve tutte le eventuali lacune su iPhone) la situazione non cambia!
    Un peccato, avevo davvero bisogno di un giocattolo nuovo sul quale perdere tempo :)
    Da un’altro punto di vista potrei acquistarlo per risolvere la mia dipendenza da smartphone ;)

  5. pepo154 scrive:

    Ottima recensione.
    Però volevo farti una domanda: hai provato a fare le stesse cose che facevi con l’iPhone sul Lumia?
    Ad esempio: prendere una nota, comporre una mail, aggiungere task, sincronizzare, ecc.
    Ti ritrovavi?
    Le applicazioni multipiattaforma (oramai la tendenza è questa) come Dropbox o Facebook ecc. erano più generiche oppure integrate con l’OS?

  6. Fabio scrive:

    Microsoft vuole dimostrare che è maturata in questi anni, proponendo la filosofia di Apple nei suoi prodotti. Io dico: perbacco, giusto!
    Penso che abbiano esagerato, costruendo un software troppo MINIMALE e troppo ELEGANTE.

    A Redmond hanno spento la maggior parte delle fotocopiatrici, ma sotto sotto….

  7. Nikola scrive:

    Caro Giulio,

    Io possiedo un Windows Phone con Mango (Samsung Focus) e posso dirti una cosa: i pareri pubblicati da Filippo Corti sono personali.

    Su più della metà delle sue opinioni io non mi trovo per niente d’accordo sopratutto con la conclusione:

    “Il vostro amico geek (e mi ci metto anche io, qua dentro) lo troverà limitato, dopo alcuni giorni”

    é vero i limiti esistono ma non è affatto un telefono limitato a ciò che è scritto in questo articolo, altrimenti io stesso l’avrei rivenduto.

    Ciao.

    Nikola.

  8. ^^ scrive:

    a parte tutte le considerazioni personali e le abitudini wp7 ha 2 enormi problemi che sono dovuti entrambi alla scelta “tipografica”

    una interfaccia composta quasi esclusivamente di testo e’ una interfaccia piu’ difficile da percepire e da usare, specialmente quando non ci sono reali distinzioni tra cosa sia reattivo e cosa sia contenuto statico

    una interfaccia composta quasi esclusivamente di testo, che fa la stilosa (e che sia bello da guardare wp7 è indiscutibile), spreca spazio in maniera ingiustificabile, specialmente su schermi piccoli

  9. Simone scrive:

    ho un lumia 800. e un ipod touch. ho letto l’articolo con grande interesse però sono rimasto un po’ deluso. alcune delle impressioni, dei pareri espressi nell’articolo erano anche i miei, superati presto però con l’uso del dispositivo. e non credo siano i cinque giorni, troppo pochi, quanto un utilizzo e un approccio “superficiale” delle volte.

    non ho tutti questi problemi con i pulsanti, però è una cosa che viene menzionata spesso nelle recensione. piuttosto la fotocamera con ottica carl zeiss? hai scattato qualche foto? non hai notato il bilanciamento del bianco sballato? (un fix in arrivo)

    non mi è chiaro a cosa ti riferisci con carenza di informazioni o la loro scarsa organizzazione. i settaggi sono ben organizzati e chiari, divisi tra sistema e applicazioni. confrontando a mente i menu non mi sembra di ricordare particolari differenze (se non l’orrido menu di icloud-backup-manage storage di ios in cui mi perdo costantemente. sul lumia ho semplicemente: salva su skydrive o sul telefono, stop.)

    l’esempio della barra in alto. la barra in alto mostra l’orologio e le altre icone solo se queste presentano informazioni utili, cioè se non c’è linea, se non c’è connessione mobile o sei passato da E a 3G, se non c’è wi-fi, se la batteria è scarsa. a me piace questo approccio: cosa mi importa di sapere se ho una tacca o quattro? la telefonata non ne risente affatto.

    al di là dell’approccio tipografico che, oltre che dannatamente bello, trovo anche utile e straordinario delle volte -come nella app mail o nell’app newsspot- e di invenzioni geniali -come nell’app fotocamera dove l’ultimo scatto è su un lato dello schermo e posso scorrere gli scatti effettuati ripercorrendo all’indietro le foto come una sorta di rullino- la differenza tra i due sistemi sta tutta in app come contatti o musica.

    in iOS per svolgere un’azione devo aprire una certa app. ogni app è un’isola a sé. in windows phone è come se ci fosse un database comune che le applicazioni condividono. posso chattare con un contatto con l’applicazione facebook o scrivendo un messaggio nell’app messaggi per poi passare a sms se il contatto esce e cambiando ancora a windows live quando questi torna a casa. nell’app musica trovo anche youtube o nokia music e tutte le app legate a musica&video. nokia music poi è straordinaria! hai provato mix radio?
    per questo trovo buffo parlano di un sistema molto chiuso quando è l’unico, forse c’è android ma non so, dove le app si parlano tra di loro.

    il sistema di notifiche è meno intrusivo. il notifications center è la schermata start, dove le tile, a parte il calendario e le immagini, sono quadrate e non rettangolari, e mi mostrano al volo tutto quello di cui ho bisogno. non mi viene chiesta costantemente la password quando effettuo acquisti sul marketplace. la tastiera l’ho trovata più piacevole, sicuramente più piacevole è l’autocorrezione (meno invasiva che su ios).

    difetti ce ne sono, vedi i ridicoli controlli dei video, ma le grandi mancanze sono una scarsissima integrazione con dropbox da parte di applicazioni di terze parti e applicazioni ben disegnate.

    “più telefono che computer” credo sia dovuto non alla UI quanto proprio alla scarsa integrazione con servizi dropbox, e ora icloud, che su ios fanno comunicare tra loro app diverse e su dispositivi diversi -iphone e ipod touch e ipad e mac.
    su windows phone, a meno di passare tramite i servizi microsoft (skydrive) c’è poco da fare: se hai un mac, il tuo computer e il lumia difficilmente si parleranno. la suite office è fantastica per esempio, e word è perfetta ma non ha senso utilizzarla se quel che scrivi rimane sul cellulare o su skydrive. gli sviluppatori windows a quanto pare non usano dropbox : (.

    e poi le app. ci sono app interessanti e davvero ben fatte, ma bisogna cercare, e duramente. per i feed reeder, capisco che i gusti son gusti ma l’unico feed reader decente che ho trovato è NewsSpot (e ho trovato buffo quando affermi che gli sviluppatori devono avere poca libertà quando flux e gli altri reader sono quanto di più lontano dall’interfaccia metro). su ios c’è reeder, flipboard e tantissime altre, la maggior parte delle quali ben disegnate e pensate. per instapaper c’è stacks, word è l’applicazione minimal di scrittura di cui si trovano decine di esemplari su ios. 4th & the mayor è davvero ben fatto. rovi è molto bello. però sono poche.
    per me va bene così, ma per chi è abituato a molte app è un colpo durissimo.

    il problema, almeno per me con un lumia : ), è che non troverò mai app spettacolari e uniche come gimme bar o teuxdeux o le app nike, legate a doppio filo a ios.

    scusate davvero il commento troppo lungo.

    Simone

  10. Agostino scrive:

    Attrezzo interessante. La recensione acchiappa e il commento di Simone è una pezza, non in senso denigratorio, ma come concetto di forza.

    COAGULAZIONE
    Il mio punto di vista (da profano del Lumia, ma c’entra poco) è che la differenza la fa sempre la comunità. Così come Linux non sarebbe ciò che è senza la sua comunità di supporto, anch’io da utente Apple sento un senso di affinità con i possessori di un iDispositivo/Mac; si fa a gara a scambiarsi pareri e critiche, anche per vedere se l’uno ha superato il problema che l’altro fronteggia. E l’azienda ha una forte responsabilità nel coagulare i propri utenti.

    NEUTRALITÀ
    La gratificazione di Filippo all’utilizzo del Lumia sarebbe stata certo maggiore se avesse incontrato uno come Simone prima che passassero questi cinque giorni, periodo d’uso tra l’altro assai breve, dopo anni d’imprinting di mamma Apple. Davvero difficile essere così neutri da far tabula rasa di abitudini passate e cambiare linguaggio per approcciarsi a qualcosa di nuovo. Sfido io che il problema lo abbia ravvisato nella UI (che è la prima cosa con cui approcciarsi) e non con la mancata integrazione con Dropbox accanto a Skydrive come sistema cloud di condivisione.

    Chiudo qui: altrimenti finisco col parlare di semantica e sintattica. Ho comunque trovato uno scambio di idee molto interessante.

  11. Gianluca scrive:

    Io ho dato via in iPhone 4 per prendere un Lumia 800 appena uscito. Sostanziali differenze? Tutto. Schermo imparagonabile, feedback del touch scarso, Gorilla Glass delicatissimo, il retro si riga nella tasca dei jeans, forma scivolosa e i tasti laterali danno solo fastidio. La cosa più fastidiosa é sentire la musica e allo stesso tempo la parte telefonica che cerca il segnale. Concordo con l’autore dell’articolo, é un giocattolo da vedere ma usabilità zero se hai avuto un iPhone altrimenti ben venga per chi non l’ha mai avuto. Non per niente Microsoft punta con questo Os a device sotto i 300$. Ora dopo die mesi sono tornato con un 4s da 64 per farmi perdonare di aver dato fiducia a Microsoft e non aver apprezzato la vera passione che c’é dietro un IPhone.  

  12. Giulio scrive:

    @Gianluca
    Pensa che falso il commesso del negozio dove sono andato, ha detto che era più resistente dell’iPhone (dietro il bancone aveva 8 schermi di iPhone rotti) e ha preso una biro e con l’ha usata per “pugnalare” lo schermo del Lumia finché non si è rotta: è stata una scena scioccante!
    Probabile che resista agli urti ma non ai graffi, il contrario dell’iPhone insomma ;)

  13. Anna scrive:

    Beh, io credo che si dovrebbero abbassare i toni.
    Vista la commercializzazione di Iphone (nulla da dire!) nonostante le sue mille limitazioni nei confronti di tutto quello che non è apple, lo porti ad esser anch’esso adatto ad “utenti comuni”. Ma che significa? Una persona si basa al momento dell’acquisto sulle proprie necessità credo…queste non la rendono più o meno “comune” di altre.
    Stando a quanto scritto,forse non è ben chiaro, se io avessi bisogno di un “telefono avanzato” più che di un “massimo PC personale”, l’Iphone diventerebbe troppo comune?
    Secondo me è semplicemente un pessimo paragone…tanto l’Iphone è superiore in molte cose, quanto il Lumia lo è sicuramente a telefonia. Sono, come dice Nicola, pareri…non è necessario però usare termini da invasati. Almeno credo.

  14. Belle scrive:

    Di per sè la recensione è buona,ma come descrizione a livello hardware è molto scarsa,non voglio farne un osservazione.
    Se posso vorrei esprimere un mio parere,”non un giudizio”
    A livello hardware il telefono si comporta egregiamente,e stiamo parlando di nokia, che come componentistica si basava su cpu da 400-600mhz a differenza di molte altri grandi produttori,sè la cavava bene,ora c’è stato il salto di qualità ma a che prezzo??
    Non si tratta più di symbian libero ed open source,facile ed intuitivo nell’utilizzo,parliamo di windows,intuitivo anch’esso ma molto,molto,limitato.
    Se ci fermiamo a guardare il livello hardware di questo telefono notiamo subito il salto di qualità di nokia:
    Una cpu Qualcomm MSM8255 Snapdragon da 1.4Ghz “scorpion” single core con gpu ADRENO 205,livello di fascia “medio alta”
    memoria da 16gb interna e con ram da 512mb che poi realmente per il sistema operativo,di ram disponibile c’è ne sarà circa la metà.
    Il display 480×800 AMOLED GORILLA GLASS quindi resistente ad urti e graffi “bè dipende da che tipo di urti e graffi”
    Velocità di trasferimento HSDPA 14.4 Mbps, HSUPA 5.76 Mbps
    Wi-Fi 802.11 b/g/n Bluetooth v2.1 with A2DP, EDR microUSB, v2.0 supporto A-GPS,qualità video 720p x 30fps.
    Questo è solo l’hardware e se devo essere sincero, a parte il dislplay il prezzo è troppo alto e non vale tutti questi soldi.
    Parliamo di limitazioni?
    O.s molto carino,intuitivo “come appunto scrivevo prima” ma se vogliamo connetterci con altri dispositivi per inviare foto,immagini?non possiamo farlo,essendo bloccato possiamo solamente collegarci a dispositivi come stereo e bt car.
    Connessione usb per riconoscimento ad archivio di massa?no solo zune possiamo utilizzare come unico tramite,volendo possiamo farlo riconoscere come storage,ma dovremo modificare il file reg del nostro windows per poterlo far riconoscere,all’interno del telefono non abbiamo alcun tipo di gestione file,quindi nessuna possibilità di installare applicazioni,marketplace molto limitato,e pochissime xap gratutie.
    Il mio non è ne un osservazione,tanto meno un giudizio,piuttosto un parere,poi quando andiamo ad aquistare un telefono e chiediamo informazioni,ci ritroviamo davanti al tipo che ci parla della vita e dei miracoli del telefono in questione senza sapere quello che dice,ma legge solamente il cartellino,e se legge bluetooth 2.1 ovviamente e per trasferire dati, se parla di interfaccia usb,la stessa cosa.
    Telefono troppo costoso e nemmeno di fascia alta,per le stesse caratteristiche tecniche ” a parte amoled” ci si compra un galaxy wonder e si risparmia la metà,allo stesso prezzo del nokia in questione ci si prende un galaxy sII e ci si trova davanti molto di più.
    Io spero che nokia riprenda in mano la situazione come si deve.
    Un saluto

  15. daniele scrive:

    Scusate ma se davvero vi serve un computer che sia anche telefono comperatevi un tablet atto allo scopo.
    Dubito tantissimo che lei lavori col suo telefono piuttosto che sul pc o su laptop.
    Un telefono portatile dovrebbe (a mio avviso ma so che la questione è dura da definire) essere u telefono che fa “anche” dell’altro e non un computer che telefoni.
    E a chi ironizza su “che tipo di graffi” il gorilla riesca a sopportare vorrei dire che per pantare chiodi nel calcestruzzo è meglio usare trapano e martello e lasciare il telefono per altri compiti.
    Vi piace android? (a me si) comperate android, preferite iOS? godetevi il vostro apple ma non fatene una nuova religione con conseguente crociata contro gli eretici.

  16. soso scrive:

    io ce l’ho e mi trovo meglio.

  17. […] questo punto il problema della scarsità di applicazioni Metro — accettabile su smartphone — si fa più […]