Roboto è solo una copia di Helvetica?

La teoria più diffusa è che Roboto, il font made in Google che nell’ultima versione di Android ha sostituito Droid Sans, sia un rip-off di svariati font più celebri e classici, il che gli ha permesso di guadagnare indiscutibilmente il titolo di frankenfont. È stato definito come un mostro a quattro teste, nato dall’incrocio fra font come Helvetica e Myriad incompatibili fra loro.1

In sua difesa è intervenuto Glenn Fleishman, su Boing Boing. Brevemente: Glenn sostiene che Roboto, grazie alle caratteristiche che prende in prestito e miscela da diversi font completamente diversi fra loro, sia perfettamente adattabile a tutte le situazioni ed gli usi che una UI richiede. Inoltre, la somiglianza con Helvetica tornerebbe completamente a suo vantaggio:

Roboto all’inizio gioca con il senso di familiarità ma poi, come una persona che si scorge in mezzo alla folla che si crede di conoscere, realizzando in seguito che è invece una sconosciuta, il font stabilisce una propria identità. Duarte2 descrive la sensazione di prendere in mano un telefono con Android 4.0 e vedere Roboto: “Eccolo qua, quel vecchio amico – quel nuovo amico, in realtà – senza avere un carattere troppo forte da ostacolare la sua capacità di comunicare”. È un equilibrio difficile da raggiungere.

È un bel modo di porla, e ammetto che potrebbe anche avere ragione. Roboto mi piace, ma del resto come potrebbe non piacermi apprezzando io Helvetica? In fin dei conti, il font ci somiglia davvero troppo.

È indiscutibile che la familiarità abbia giocato un ruolo importante, e che sia importante per la leggibilità del font. A tal proposito, tornando sulla scelta di Apple di adottare Helvetica Neue come font per iOS (di certo non adatto ad una UI), Glenn Fleishman sostiene sia stata tenuta in considerazione anche in questo caso, soprattutto, la familiarità:

Questa è la ragione per cui Apple ha scelto Helvetica, e più tardi Helvetica Neue, particolarmente strano per iOS: è uno dei font più conosciuti nel mondo, e produce un riconoscimento implicito che non ha nulla a che vedere con Apple o il device.

  1. Il primo è Grotesk, il secondo appartiene alla famiglia Humanist Sans
  2. Uno dei creatori del font