Devoti a Windows

The problem with the announcement is that Microsoft has failed to commit to the tablet as a unique type of device. -Jason Snell

Windows 8 è, bisogna ammetterlo, fatto veramente bene. L’interfaccia grafica è molto gradevole e, più importante ancora, al contrario di Android non cerca di replicare lo stile di iOS. E’ originale e potrebbe anche funzionare. Non fosse che… C’è un problema, il solito, quello di Microsoft: non riescono a liberarsi di Windows.

Una delle cose principali di iOS, da alcuni criticata al lancio dell’iPad ma infine apprezzata, è che se anche iOS è basato su Mac OS X non c’è modo per l’utente di notare alcuna somiglianza fra i due o riconoscere alcun elemento grafico di quest’ultimo. L’OS che gira sul Mac e quello che fa funzionare l’iPad sono due cose totalmente diverse e separate, se non altro dal punto di vista dell’utente. Al contrario, Windows 8 mischia i due strumenti e dovrà andare bene sia per i latop che per i tablet.

La differenza è drastica. Come ha detto Sinofsky – il presidente dell’unità Windows di Microsoft – durante la presentazione, non c’è alcun modo di uccidere Windows: “It’s always there.” Eppure Microsoft ha provato per anni a vendere tablet senza un OS apposito e, in tutti questi anni, ha sempre fallito. Non funziona. Non funzionerà.

Windows 8 non è un sistema operativo per tablet. E’ il solito Windows per desktop e latop a cui è stata aggiunta una skin – molto bella e funzionale, ok – che lo adatta ai tablet. Ma, al di là della skin, tutto il resto è il solito Windows. Tant’è che quando ad un certo punto della conferenza viene mostrato l’uso di Excel sul tablet ci si rende subito conto della scarsa usabilità e convenienza. Non si tratta, come nel caso di iWork di Apple, di un Excel studiato appositamente per i tablet quanto piuttosto del solito Excel. La cosa l’ha notata subito Daring Fireball, che ha scritto:

Potranno fare i bottoni sempre più “touch friendly” quanto vogliono, ma non riusciranno mai a far sentire giusto all’utente del tablet Excel per Windows.

Nonostante il lavoro in sé sia buono, l’approccio di Microsoft ai tablet resta quello di un tempo, resta sbagliato. Ecco perché molti, in questi giorni, stanno scrivendo che l’azienda sembra non aver imparato la lezione impartita da Apple con l’iPad: tablet e desktop sono due cose separate e come tali devono essere trattate.