Cosa regalo ad un Mac Geek per Natale?

Anni fa, tre per la precisione, creai un sito, Apple Goodies, in cui raccogliere tutte le magliette, i gadget, gli oggetti Apple non ufficiali che qualsiasi Mac Geek come me avrebbe adorato possedere. Quel sito lo creai e misi in rete, ma lo feci molto male ripromettendomi di migliorarlo nel tempo. Invece lo abbandonai e per tre anni non ebbe che un piccolissimo e ristretto archivio di oggetti, organizzati poi in un design pessimo.

In questi ultimi giorni l’ho ripreso in mano e rifatto completamente: grafica nuova e database totalmente ampliato. Ho, a parte per alcune rare eccezioni, preso tutto ciò di cui ho parlato per cinque anni su Mac Blog, tutte le magliette che ho recensito, tutti i prodotti che ho pubblicizzato, e li ho raccolti in uno store che proprio uno store non è: non vende nulla infatti, si limita a segnalarle le cose; per acquistarle rimanda a siti esterni.

E nulla, siamo ormai sotto Natale e se cercate un regalo da fare o farvi fare, può darsi vi torni utile ;)

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Una stylus per iPad che funziona

Tempo fa scrissi un articolo in cui recensivo due penne per iPad. Non avendole provate, come ben specificavo, la recensione era stata fatta dal mero punto di vista del design: le due penne esteticamente più belle in commercio. Nessuna prova tecnica: mi ero affidato all’idea che, non essendo molto complesse da realizzare, avrebbero funzionato.

Cos’è cambiato? E’ cambiato che le due penne di cui parlavo le ho provate e non è che funzionino molto bene. Anzi, a dire il vero funzionano piuttosto male: molto spesso lo schermo dell’iPad non riceve e la scrittura viene persa. Colpa dei produttori, quindi, che non hanno saputo progettare decentemente un oggetto estremamente semplice. Colpa dei produttori, che a quanto pare puntavano tutto sull’estetica.

E’ poi successo che di penna ne ho trovata una terza, prima inesistente, che invece funziona molto bene. Il costo è meno contenuto delle due precedenti, che si aggirava sui 10 euro, ma arriva ai 20 dollari. E’ prodotta dalla Griffin, il cui marchio già dovrebbe darci una garanzia di qualità ed efficacia. Funziona, come ci si aspetta che funzioni una penna per iPad. E’ anche bella: molto semplice e comune, ma elegante. La si può comprare sul sito della Griffin ma io l’ho casualmente trovata alla Fnac (al costo di 20 euro). Se vi serve una penna per iPad, per disegnare o prendere appunti a mano, questa credo di poter dire, senza più dubbi ed enigmi, che sia perfetta.

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Non saranno gli ebook a mandare le librerie in crisi

E così, con l’arrivo di Amazon in Italia, si conclude il mio rapporto con le librerie: tutti i libri che ho cercato e che avevo intenzione di acquistare hanno su Amazon un prezzo di gran lunga inferiore alla norma, addirittura per alcuni il costo è di 10 euro in meno. Quindi ho fatto subito un ordine: non tanto perché ne avessi bisogno, sarei potuto andare in libreria e spendere il triplo, ma per dirgli “Grazie, finalmente, vi stavo aspettando”.

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Gestisci e modifica il tuo sito web dall’iPad

Gusto è un’applicazione per iPad, sviluppata dalla Horse And The Rook, utile a chi ha un sito web e desidera avere la possibilità di modificarlo in mobilità, dall’iPad appunto. L’applicazione a me ha ricordato in parte Coda, l’ottimo software per Macintosh che sicuramente già conoscete se avete la necessità di scrivere pagine in HTML o altri linguaggi legati alla rete, se avete un sito web creato e curato da voi stessi.

Come Coda, Gusto vi offre in un’unica applicazione più strumenti garantendovi la possibilità di editare e gestire il vostro sito senza dover abbandonare l’applicazione, dandovi tutto ciò di cui avrete bisogno. Vi offre un client FTP attraverso il quale scaricare i file che desiderate modificare, vi offre ovviamente un editor, vi offre una funzione di “preview” per vedere come appariranno ai visitatori i cambiamenti appena apportati, vi offre una schermata iniziale, intuitiva, attraverso cui gestire più siti/progetti e vi offre tutte queste funzioni in un’interfaccia grafica gradevole e piacevole, curata.

Gusto non è gratuito ma costa 4,99 euro, una cifra che non è sicuramente alta viste le sue funzioni. Ma Gusto ha anche un difetto, ovvero quello di essere, almeno allo stato attuale, piuttosto instabile: mi è capitato più volte che si chiudesse improvvisamente. Ma per il resto funziona proprio bene ed è, comunque, vuoi per penuria di alternative o per l’evidente scarso livello di queste, la migliore soluzione disponibile per la scrittura di codice.

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La soluzione definitiva per trasformare il Nano in un orologio

Mi sono fino ad oggi trattenuto dalla tentazione di un orologio pseudo Apple, costruito a partire da uno dei nuovi iPod Nano, nonostante sia un mio vecchio sogno, nonostante anni fa guardassi con viva speranza i rumors e i concept inerenti a tale argomento, in primis perché c’è il costo del Nano, che non è di certo contenuto, poi perché il mio vecchio Casio/calcolatrice al polso continua a piacermi e mi dispiacerebbe abbandonarlo (e in più, diciamolo: fa molto nerd style: perdonatemi per quest’ultima aggiunta), in ultimo perché non avevo ancora visto in giro un cinturino che rendesse il tutto veramente bello.

Ma da alcuni giorni c’è Slap, prodotto dalla Griffin e venduto per 25 dollari. Bene, Slap rende questa resistenza ancor più ardua. Quindi, se anche voi vi trovate nella mia posizione, meglio che lo ignoriate e facciate finta che non esista. Io ci sto provando.

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Aweditorium: dare un senso alla musica nell’iPad

Uso l’iPad per molte cose ma raramente mi è capitato di utilizzarlo per ascoltare la musica, semplicemente perché per ascoltare la musica ci sono modi e oggetti migliori, l’iPhone in primis, il computer anche: sempre meglio dell’iPad, almeno secondo i miei gusti. Sarà colpa dell’applicazione iPod, probabilmente; sarà solo una questione di software e non di hardware.

Deve essere così, perché ieri invece questa tendenza si è invertita. Questo grazie ad una nuova applicazione, Aweditorium, che non offre solo la possibilità di ascoltare musica ma arricchise la musica che si ascolta con informazioni sull’artista, sui testi, sulla sua vita, con aneddoti interessanti inerenti a ciò che si sta ascoltando. Quello che dovrebbe fare un’applicazione per ascoltare musica sull’iPad è proprio questo: fornire molto più della semplice musica. Perché c’è uno schermo enorme a disposizione che diventa superfluo, ridondante e quasi fastidioso se lasciato vuoto e senza senso, perché quello schermo va riempito con qualcosa e la copertina del CD non può essere la soluzione, come lo è invece su iPhone.

Aweditorium riesce perfettamente a sfruttare lo spazio a disposizione, riesce perfettamente a ridare un senso allo schermo rendendolo nuovamente utile, persino mentre si ascolta la musica. Quindi, fossi in voi, una chance gliela darei, anche perché il programma è gratuito. E anche perché la musica che vi propone (infatti non riproduce la vostra musica al suo interno ma quella contenuta in un database online) è ottima musica Indie/Alternative/Rock e generi simili che, almeno per quel che ho potuto verificare, generalmente è valso la pena di ascoltare.

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Dare il benvenuto col ballo di Ballmer

Video

Dare il benvenuto col ballo di Ballmer

Dell’apertura, avvenuta ieri, del Microsoft Store dalla posizione piuttosto sfortunata ci giunge un video. Guardate i commessi: saltano tutti come Ballmer.

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Toh, l’iPad è economico! (parte seconda)

Per riprendere una questione aperta alcune settimane fa, sul costo contenuto e molto competitivo dell’iPad, ecco quel che scrive Larry Dignan su Znet:

“When Apple CEO Steve Jobs launched the iPad it wasn’t clear how aggressively these newfangled devices were priced. Now we know because Android tablets and other rival tablets can’t hang on pricing.”
Ovvero, come fra l’altro sottolinea lo stesso Steve Jobs nella dichiarazione riportata a fine post, gli “avversari”, pur riducendo le dimensioni dello schermo, pur rendendo il device meno potente, pur optando per soluzioni più economiche e di qualità inferiore, non riesco a star dentro nel prezzo. Ah ah.

“Our potential competitors are having a tough time coming close to iPad’s pricing even with their far smaller, far less expensive screens. The iPad incorporates everything we’ve learned about building high value products from iPhones, iPods and Macs. We create our own A4 chip, our own software, our own battery chemistry, our own enclosure, our own everything, and this results in an incredible product at a great price. The proof of this will be in the pricing of our competitors’ products which will likely offer less for more.”

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Le nuove applicazioni di MUJI per iPad

Quello di Muji è un caso particolare e piuttosto interessante. Muji, per chi non lo sapesse, è una nota marca, forse più all’estero che in Italia, dedita alla produzione di oggetti di ogni genere: per la casa, per l’ufficio, strumenti di scrittura, vestiti, scaffali, e si potrebbe andare avanti per molto visto che dai quaranta iniziali di prodotti sono giunti ad averne circa 7,000 (*).

Dicevo, quello di Muji e il relativo impegno di questa nel settore “iPad” è un caso interessante. Infatti l’azienda in questione, nel momento di sbarcare sul device, non si è solo limitata a creare un’applicazione attraverso la quale presentare il proprio catalogo, cosa che hanno fatto molte altre marche e che non la distinguerebbe in alcun modo, ma ne ha realizzate altre ancora che in realtà c’entrano poco, se non nulla, con i prodotti già esistenti ma rappresentano al contrario esse stesse un nuovo prodotto.

Muji le ha presentate oggi, queste tre nuove applicazioni: un calendario (scaricabile gratuitamente), un notes (costo: circa quattro euro) e uno strumento utile per i viaggiatori, Muji to Go (anch’esso gratuito). La prima e la seconda rappresentano un’estensione digitale di oggetti che è possibile acquistare nei suoi punti vendita, già apprezzati e consolidati, la terza un’applicazione in grado di fornire informazioni sul meteo, valuta e dare altri “suggerimenti” sul paese in cui ci si trova. Quel che è però interessante, lo ripeto, è che sono esse stesse un prodotto e che potrebbero divenire, se avranno successo, una nuova fonte di guadagno per l’azienda.

Tutte e tre le applicazioni sono veramente ben studiate e strutturate. Quel che voglio dire sottolineando ciò è che non sembrano esser state create con come unico scopo quello di pubblicizzare il marchio quanto piuttosto vendere se stesse ed essere veramente utili al loro acquirente. Con una grafica molto semplice e minimalista, la stessa che caratterizza ogni altro oggetto “reale” di MUJI, potrebbero entrare in diretta competizione con alternative consolidate dell’App Store.

Notes è un ottimo strumento per disegnare sul proprio iPad, forse il migliore in questo campo che io abbia visto, Calendar è invece un’applicazione che offre un interfaccia semplificata ed elegante attraverso cui visualizzare i propri impegni il cui unico difetto è quello di non essere perfettamente integrata con l’applicazione “Calendario” di Apple. Per concludere, rappresentano entrambe due ottimi prodotti creati da un’azienda fino a ieri del tutto estranea a questo settore.

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Non ne hai avuto abbastanza?