Alcuni dettagli segreti sull’iPhone

Secondo il blog Vim3 Steve Jobs al MacWorld tenutosi a Gennaio al momento di presentare l’iPhone avrebbe volutamente tralasciato alcune delle funzioni in esso presenti per evitare che le vendite dell’iPod subissero dei cali.

Ecco dunque quali sarebbero:

  1. Secondo quanto detto da Steve Jobs l’iPhone avrà 4 o 8 GB di memoria. Beh, secondo il blog invece la differenza di memoria fra i due modelli sarebbe molto superiore, in quanto altrimenti non sarebbe spiegabile l’aumento del prezzo del modello top di 100 dollari rispetto all’altro per la sola aggiunta di 4 GB. Infatti l’iPod Nano, per esempio, aumenta solo di 50 dollari da un modello all’altro.
  2. Possibilità di sostituire la batteria dagli utenti stessi, senza la necessità di dover spedire il dispositivo a Apple
  3. Supporto al Wireless
  4. L’iPhone sarà dotato di molte applicazioni interessanti come iWork o iLife adattati. Altrimenti perchè insallargli sopra una versione mini di Mac OS X?
  5. iTunes Streaming. L’iPhone infatti sarà dotato di Bonjour, attraverso il quale sarà in grado di effettuare lo streaming di contenuti audio/video dal computer verso il proprio Network Wi-fi
  6. L’iPhone permetterà di acquistare la musica direttamente da esso mediante una versione adatta dell’iTunes Music Store
  7. Il prezzo sarà inferiore.

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Scritti un anno fa: non ci sono articoli, per questa data

Steve Jobs: Fatal Error Occurred

[Via Worth100]

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I video del dibattito fra Bill Gates e Steve Jobs

Ieri si è tenuto il tanto atteso dibattito fra Steve Jobs e Bill Gates durante il quale i due personaggi, che nel bene o nel male hanno cambiato la storia dell’informatica, hanno risposto alle domande a loro poste dallo scrittore del Wall Street Journal (che ha organizzato il tutto) Walt Mossberg.

I video dell’intervista sono reperibili a una pagina del sito della conferenza D: All Things Digital. Vale la pena vederli tutti con attenzione (nonostane non sia facile in alcuni punti capire bene cosa viene detto perchè sono completamente in inglese), in quanto vengono rivelati dettagli e informazioni molto interessanti. Fra queste, per esempio, l’accenno al supporto delle applicazioni di terze parti sull’iPhone.

[Via Davide Dellacasa]

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iPhone e il supporto delle applicazioni di terze parti

Già in passato si era discusso in più di un post sul problema relativo all’iPhone e al supporto delle applicazioni di terze parti su questo. Infatti sembrava che Apple avesse deciso di chiuderlo e di non permettere, per problemi di sicurezza, agli sviluppatori la realizzazione di applicazioni per il dispositivo. Dico sembrava perchè ieri, Steve Jobs, durante l’intervista D: All Things Digital, ha rivelato, in risposta a una domanda rivoltagli da una persona del pubblico, che a Cupertino si stanno impegnando per aprire il dispositivo e permettere di installare applicazioni esterne su di esso.

L’unica cosa che ha aggiunto a questa affermazione è di essere pazienti e di attendere, in quanto gli unici problemi relativi a questa decisione sono, come detto prima, la sicurezza del dispositivo. Lo stesso Jobs infatti dichiara di aver testato applicazioni esterne su di esso ma che queste, in alcuni casi, ne hanno compromesso la velocità e la stabilità. Dunque Apple vuole prima essere sicura che tutto vada bene e funzioni al modo giusto, evitando crash o malfunzionamenti del devices, per poi aprirlo a tutti.

Inoltre, prima di chiudere il discorso relativo all’iPhone, Steve ha tenuto anche a puntualizzare sul fatto che il sistema operativo in esso presente è una vera e propria versione di Mac OS X, alleggerita eliminando i dati  ritenuti inutili per quel tipo di Hardware. Lo stesso vale per Safari e per altre applicazioni.

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Influences [Apple II AD]

Video: Influences [Apple II AD]

[YouTube=http://www.youtube.com/watch?v=o4c6_mCIbHM]

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Blu Screened

Data Recovery Software Needed

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AppTranslations

AppTranslations è un progetto che si pone come obbiettivo quello di fornire agli utenti italiani del software localizzato nella loro lingua, mediante la traduzione di questo.

Il progetto è già attivo da un po’ di tempo in rete ed ha già portato i suoi frutti mediante la traduzione di alcune interessanti applicazioni, come AppDelete, iQuizMaker, Twitterrific, RapidoSerial, TwitterPod, Liteicon e si appresta a tradurne molte altre. Queste, vale a dire le applicazioni da rendere in lingua italiana, vengono selezionate attraverso un sistema di votazione aperto ai visitatori che fornisce diverse alternative di programmi e che termina con la selezione di quella più votata.

Il sito del progetto ha inoltre un blog attraverso il quale è possibile restare aggiornati, informati sugli sviluppi e sull’eventuale rilascio di nuove traduzioni.

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La i dell’iMac

Video: La i dell’iMac

[YouTube=http://www.youtube.com/watch?v=0BHPtoTctDY]

Nell’interessanti video all’inzio del post, relativo all’introduzione dell’iMac, vengono dette da Steve molte cose interessanti fra le quali il duplice significato della i che sta davanti alla parola iMac:

  • Internet
  • Individual
  • Instruct
  • Inform
  • Inspire

Da vedere, non solo per questo motivo ma anche perchè riguarda un momento importante della storia di Apple, riguarda la presentazione di un prodotto che ha significato molto per l’azienda.

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Spiegazione di Creative Commons

[YouTube=http://www.youtube.com/watch?v=oMiGZrjE1vo]

[Via Nicola Mattina]

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Twitter sempre e perennemente offline. Basta!

E’ una cosa indecente che Twitter due volte su tre sia offline. Che 23 ore su 24 non funzioni.

Io appoggio l’idea di Gustomela, postata su Twitter (inutile cliccare sul link, tanto al 99% il sito sarà down) in uno dei pochi e rari momenti di funzionamento, di non usarlo per un giorno intero, come segno di protesta. Magari si danno una mossa e lo rendono un po’ più veloce.

Che poi dico, fosse offline perchè gli aggiungono nuove funzioni, lo migliorano, lo rendono più veloce, ma niente. Non gli fanno nulla! Nulla di nulla. Ogni volta torna online sempre più lento e per sempre meno tempo. Ogni volta torna online per due secondi e, subito dopo, va di nuovo offline.

Si dice tanto e spesso che ci vuole poco ad aggiornarlo, che è bello perchè ruba poco tempo. Ma è una cavolata. E’ una cavolata perchè con il tempo che aspetto che il sito sia online o con il tempo che mi ci impiega a pubblicare un messaggio (cinque minuti) io, sul blog, faccio in tempo a scriverne tre, di post.

Non se ne può più; se va avanti così passo a Jaiku. Che lì si che si stanno dando da fare e stanno introducento interessanti funzioni, come Channel. Non dormono mica.

Forse perchè hanno affidato la manutenzione, lo sviluppo e tutto il resto a qualcuno di più intelligente di un branco di gatti…

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MyCoolButtons

 

 

L’altro giorno ho scoperto, segnalato da non ricordo quale blog, un interessante sito web che permette in maniera semplice e veloce di realizzare degli ottimi, dal punto di vista grafico, bottoni per pubblicizzare una propria iniziativa, il proprio sito web, blog o qualsiasi altra cosa.

Il sito in  questione è MyCoolButtons con il quale è possibile fare quanto descritto sopra attraverso interessanti funzioni che permettono di intervenire sulla grafica del bottone e di modificare ogni singola parte di esso. E’ infatti possibile scegliere la grandezza di questo, il font da utilizzare per la scritta, il colore di sfondo e l’icona da mettere a lato del testo, che può essere una fra quelle disponibili (relative a servizi come Flickr o YouTube) o una personale, che va caricata sul sito in precedenza.

Io l’ho usato per creare i bottoni di LastMac che vedete a inizio post, e il risultato mi pare alquanto soddisfacente :-)

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iRepresent Wallpaper

Ho scoperto oggi, grazie a una segnalazione di AppleSfera, dell’esistenza di CocoaGrove, un sito che offre, nella sezione Wallpaper, degli ottimi sfondi per il proprio Mac. Questi sono disponibili differenti set da scaricarare e utilizzare, i più interessanti sono però, a parer mio, gli ultimi due, relativi al mondo Mac, intitolati Listen Up e iRepresent.

Il primo ha come tema le cuffie dell’iPod, il secondo invece, molto semplice, è a sfondo nero con il logo di Apple e una scritta bianca. E’ disponibile in differenti versioni, ognuna con una scritta diversa, che può essere Geek, Developer, Cocoa, One more Thing o, quella che sto utilizzando io, We still Think Different.

Ottimi da utilizzare, se vi siete stufati di quelli segnalati un po’ di tempo addietro.

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Il chicelhapiùlunghismo del 2007

Bellissima presentazione tenuta ieri al FemCamp di Bologna da Feba, di TempoDaPerdere, e Elena, di Io sono senza aggettivi.

P.S. Mi raccomando, pubblica questa presentazione sul tuo blog, naturalmente linkando questo post :-D

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Quanto vale il tuo Mac?

Oggi sono venuto a conoscenza, grazie alla sezione Del.icio.us di Lastmac, di un sito, Mac2Sel, molto interessante che permette di sapere in maniera molto facile quant’è il valore del proprio Mac usato, nel caso si decidesse di venderlo.

Il sito, disponibile in tutte le lingue (pure in italiano…miracolo!), è molto semplice e veloce da utilizzare. Infatti si basa su un semplice inserimento dei dati del proprio Mac, quali memoria, disco rigido, modello, e molti altri, attraverso i quali viene ricavato e calcolato il valore del computer.

A me, per esempio, è risultato che il mio Mac attualmente vale circa 750 dollari, rispetto ai 2200 di quando l’ho comprato.

E a voi? Quanto vale ora il vostro computer? Ditemelo nei commenti :-)

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Steve e Bill faccia a faccia

Si può notare nell’homepage del sito della confrerenza D: All Things Digital organizzata dal Wall Street Journal, che si terrà a partire dal 29 Maggio fino a 31, che fra gli speakers che interverranno ve e sono due a noi molto conosciuti: il tanto idolatrato, almeno da parte nostra, Steve Jobs e il non meno criticato Bill Gates.

Infatti Mercoledì 30 Maggio, a Carlsband in California, si terrà un dibattito fra i due moderato da Walt Mossberg, noto scrittore del Wall Street Journal.

Un evento da non poterdere e che noi staremo a guardare con occhi ben aperti.

Resta una domanda: chissà se i due sorrideranno come nell’immagine all’inzio di questo post (fra l’altro in precedenza già pubblicata su questo blog) o se, al contrario, si scanneranno a vicenda :-)

[Via MelaMorsicata]

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FemCamp – Io ci sarò.

Domani, dalle 10.00 alle 18.00, sarò a Bologna al FemCamp, un BarCamp.

Il FemCamp ha un tema: le nuove tecnologie per valorizzare “le voci, le visioni, le azioni delle donne”. Analizziamo insieme, donne e uomini, come svelare i condizionamenti dei comportamenti culturali, messi in atto dalla società, ed evitare la conseguente stereotipizzazione di entrambi i sessi.
Il FemCamp si inserisce nell’ambito del convegno transnazionale “E-WIT” di TechnéDonne, progetto finanziato dall’Iniziativa Comunitaria Equal, che nei due anni di attività ha cercato di contrastare la segregazione professionale femminile nelle ICT, affrontando in maniera innovativa il gender digital divide.

Il FemCamp è un incontro partecipativo per parlare e discutere della presenza/rappresentazione delle donne e degli BarCamp uomini nelle nuove tecnologie. Una non-conferenza, in vero stile barcamp (quindi nessun spettatrice/spettatore, ma solo partecipanti per un incontro con discussioni aperte per condividere quel che si sa e fa ed interagire con le/gli altre/altri), per verificare se i new media sono segnati dalla differenza di genere: in soldoni, cambia qualcosa se la mano che muove all’azione (di comunicazione, di progettazione, di design) è femminile o maschile?

Il motivo della sua nascita è molto semplice e nasce da una domanda che le poche partecipanti femmilini dei precedenti BarCamp si sono poste: dove diavolo sono finite le donne? Poche, troppo poche sia a parlare sia ad ascoltare: come mai? Con il FemCamp speriamo di trovare insieme qualche risposta.

FemCamp su Upcoming | Pagina ufficiale del FemCamp

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Mac trasparenti


Da un po’ di tempo si sta diffondendo in rete un nuovo modo di divertirsi con il proprio Mac. Infatti molti Mac Users hanno avuto l’originale idea di prendere il loro portatile o fisso e di trasformalo in un computer trasparente, mediante l’utilizzo di un trucchetto molto semplice che consiste nello scattare una foto di una parte della propria stanza metterla  come sfondo del Desktop del computer e si porre il Mac nella suddetta stanza, stando ben attendi a coprire con esso la parte fotografata. In tal modo, se si sarà stati abili nel far combaciare le parti, sembrerà che il Mac non abbia uno schermo, in quanto si vedrà dietro di esso la continuazione delle pareti e degli oggetti della stanza.

Su un forum sono state raccolte una serie di fotografie inerenti a questo giochetto. Vi consiglio di dargli uno sguardo :-)

Se protate a farlo condividete il vostro risultato in rete. Segnalatemelo fra i commenti del post…

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E’ uscito RapidWeaver 3.6. Commenti al riguardo

Questa sera, verso le 8.00, mi sono accorto che era uscita una nuova versione di RapidWeaver, la 3.6 per la precisione, di cui tante volte avevo parlato in questo blog, presentando preview di alcune delle funzioni che sarebbero state introdotte in essa.

Ebbene, preso dall’euforia di volerla testare, l’ho scaricata. Non l’avessi mai fatto. Infatti subito dopo, mi è toccata acquistarla: nonostante possegga una licenza di RapidWeaver da oramai due anni e abbia sempre potuto accedere agli update gratuitamente, questa volta sembra sia stata fatta una eccezzione e si sia deciso di far pagare il tutto. Certo, a differenza di coloro che acquistano il software per la prima volta, che lo pagano ben 49 euro, io l’ho pagato solo 25. Però niente update gratuito come al solito. Dunque se state pensando di scaricarla e possete già una copia della versione precedente, la 3.5, pensateci due volte perchè dopo potrebbe rimanervi solo una Demo e non avreste più la possibilità di avere la versione completa del software, se non pagando.

Tralasciando questo, parliamo delle novità apportate in questa versione. Ho notato un po’ di cose, fra le quali la velocità. Infatti una delle pecche che secondo me ha da sempre il programma è la scarsa velocità di esecuzione e di pubblicazione del proprio sito quando questo raggiunge un numero alto di pagine. Io ho provato ad aprire sia iBlogr che Eppol, due siti da me creati con quest’applicazione, e mi è sembrato di notare un miglioramento nella velocità di lettura. Seppur non abbia ancora provato a pubblicarli in internet e, magari, invece in quel caso ci impiega lo stesso tempo di sempre.

Non meno importante e degno di nota è la possibilità di avere maggiore controllo sui temi grafici disponibili. Si ha infatti la capacità di cambiare il colore di sfondo dei siti web e modificare a proprio piacimento la maggior parte degli elementi in essi presenti. Peccato che questa nuova funzione sia disponibile solo sui nuovi temi presenti nel software, e non su tutti quelli esistenti. E con questa frase ho anche detto che in RapidWeaver sono disponibili nuovi temi grafici, ed è così. Alcuni sono interessanti, altri un po’ di meno. Però penso non ci si possa lamentare, a me paiono tutti abbastanza belli. Soprattutto quello che utilizzano i creatori dell’applicazione sul loro sito web, peccato che non sia disponibile per il download…

Poi, devo essere sincero, non ho trovato altre significative novità. Allora sono andato nella sezione What’s New del sito del software e ho dato uno sguardo a quelle che dovrebbero essere le nuove funzioni. Quello che ho scoperto è che è stato introdotto un nuovo menù, chiamato Snippets, che permette di salvare i codici web più utilizzati (tipo il codice per inserire il widget di Flickr) e averli sempre a portata di mano, potendoli in tal modo inserire velocemente in una pagina web e ho anche scoperto che alcune funzioni del programma sono state migliorate. Mi riferisco alla funzione blog, che ora è un po’ meno scadente di prima (però non ha ancora raggiunto il livello di Spaces di Microsoft, e ce ne vuole…) e ai nuovi slideashow in flash introdotti nella pagina Photos del programma.

Insomma, quello che voglio dirvi è sostanzialmente questo: nonostante i nostri amici della RealMacSoftware, che si occupa dello sviluppo del programma, abbiano pubblicato una lista lunga un kilometro contenete le novità apportate in questa nuova versione ciò che veramente si trova di diverso è il prezzo, notevolmente aumentato.

Si poteva far di meglio. Per esempio mi chiedo se prima o poi avremo la possibilità di modificare il codice HTML direttamente dal programma. Mi chiedo se potremo editarlo senza dover esportare il tutto e riaprilo con DreamWeaver o cose simili.

Ci sarebbero altre diecimila funzioni che andrebbero aggiunte e che potrei stare qui a elencare. Ma per oggi mi fermo qua. Ci vuole un post a parte per questo. Che ne so, le dieci funzioni che RapidWeaver 3.6 doveva avere.

Termino questo articolo menzionando una frase letta su una pagina del sito del programma (non ricordo quale): soddisfatti o rimborsati. Nel senso, comprate pure il software, se poi non vi piace vi ridaremo indietro i soldi, senza farvi domande. Mi chiedo se sia veramente così…

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7 previsioni per il WWDC 2007

  1. Multi-Touch. Pare che al WWDC vedremo, fra le varie soprese che Leopard ci riserverà, l’inclusione nell’O.S. del sistema Multi-Touch già visto in funzione sull’iPhone. Questo non significa che Apple abbia deciso di abbandonare il mouse, per niente. Significa solamente che questo sistema potrà essere utilizzato in un futuro con prodotti eventualmente sviluppati e compatibili con esso.
  2. Come si pensa da molti mesi una delle innovazione principali del sistema operativo sarà il cambiamento della GUI, che abbandonerà la pur sempre bellissima interfaccia Aqua
  3. Probabilmente verrà rilasciata una nuova versione di iLife e iTunes. Entrambe in HD.
  4. Verrà aggiunto il supporto a Blue-Ray
  5. Molto probabilmente verrà messa in luce anche la totale e perfetta integrazione dell’iPhone con il sistema operativo, come sincronizza e prende i dati con esso.
  6. Con il recente aggiornamento dei Mac Book si è fatto in modo che sia i Mac Book Pro e i MacMini, a loro volta, abbiamo bisogno di un upgrade. Molto probabilmente questo avverrà al WWDC.
  7. Un iMac Ultra Portatile, dotato di schermo Multi Touch. Ciò nonostante questo non sarà un vero e proprio Apple Tablet ma solo una via di mezzo fra questo e l’attuale iMac.

[Via AppleGazette]

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Le App per iPhone più desiderate

Nonostante l’iPhone non sia ancora in commercio i fan dell’oggetto hanno realizzato in questi giorni una lista delle 10 applicazioni per iPhone più desiderate. Come ben sappiamo infatti è ancora in forse se in futuro si avrà la possibilità di sviluppare applicazioni per il dispositivo. Ecco perchè si vorrebbe che, se si rivelerà giusta questa ipotesi, almeno si avranno le seguenti 10. Da tener presente è il fatto che le applicazioni per iPhone si pensa che altro non saranno che semplici widget, sviluppate e adattate all’oggetto:

  • iTunes Stat. Per visualizzare statistiche dettagliate sulla canzone che si sta ascoltando
  • Gioco dell’impiccato. Un gioco può sempre tornare utile nei momenti vuoti
  • Rss Feeds. Per leggere ovunque ci si trovi i proprio blog preferiti. Come Mac Blog :-D
  • Sudoku. Un altro gioco, per passare il tempo.
  • Harmonic. Un widget che visualizza il testo della canzone attualmente in ascolto.
  • Flappie. Eh, insomma. Basta giochi! E’ il terzo in lista!
  • Tv Scheduler. Per avere la programmazione della propria TV sempre e ovunque.

Devo essere sincero? A me non pare ci siano delle applicazioni utili o interessanti in questa lista, anzi. Mi sfugge quale sia l’utilita di Harmonic, Flappie, iTunes Stats e, anche fra quelle che salvo, non ce nè una che mi abbia colpito particolarmente.

Personalmente penso e spero che saranno altre le applicazioni che verranno integrate, mica queste cose qua…

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