Firefox 1.5

Da oggi è disponibile per il download la versione del browser internet più avanzato del mondo, Firefox che è giunto alla realse 1.5
Inoltre Mozilla ha spostato oggi la proprio home da www.mozilla.org a www.mozilla.com.


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Security Update 2005-009

Da aggiornamento software è disponible un security update così descritto:

Security Update 2005-009 fornisce numerosi miglioramenti riguardanti la sicurezza ed è consigliato a tutti gli utenti Macintosh.

Questo aggiornamento include i seguenti componenti:

apache_mod_ssl
CoreFoundation
CoreTypes
curl
iodbcadmin
OpenSSL
Safari
sudo
syslog

Per informazioni dettagliate su questo aggiornamento, consulta il sito web http://www.info.apple.com/kbnum/n61798-it

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I love my mac


I love my mac è una canzone scritta da Daphne Kalfon con Garageband, ed è un vero e proprio inno al proprio Macintosh.
Sul sito ufficiale della canzone, all’indirizzohttp://www.ilovemymacthesong.com, si può scaricare la musica, il video e nel link international a breve sarà disponibile una versione in italiano della canzone.

Il testo della canzone in inglese è il seguente:

whenever I want, to plug in a peripheral
it recognizes it right away
I dont have to sweat, and pray for a small miracle
its just great for me
Im as happy as can be
and I have better productivity

I love my Mac
cuz its so dependable, so sensible so beautiful
oh its the only one for me
repeat

theres never a need, to think about security, trojan horses and viruses
they dont stand a chance, they are such a rarity
its just working fine
I have such peace of mind
and theres a bond of a special kind

I love my Mac
cuz its so dependable, so sensible so beautiful
oh its the only one for me
repeat

any software I use, is always so reliable
and I can find almost anything
forums chat groups message boards and newsgroups are commendable
its all there for me
its one big happy family
of Mac enthusiasts from sea to sea

I love my Mac
cuz its so dependable, so sensible so beautiful
oh its the only one for me
repeat

iPods, Macdraw, Appletalk, Powerbooks
iTunes, Quicktime, Final Cut, Appleworks
iMacs, Panther, Firewire, USB iMovie iChat and iDvd
but the greatest one for me
its been the answer to my dreams
its the best app in the land
the funnest program ever known to man
why, Garage Band

I love my Mac
cuz its so dependable, so sensible, so beautiful
oh its the only one for me
repeat

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Il nuovo Mac mini

Secondo il sito Think Secret Apple starebbe lavorando per lancirare sul mercato a Gennaio un nuovo modello di Mac Mini (il nome in codice del prodotto: Kaleidoscope), con processore Intel.
Questo nuovo modello del Mac mini dovrebbe integrare tutte le funzioni principali di un Media Center, esso infatti verrà fornito con Front Row 2.0 e un sistema di registrazione televisivo simile a quello offerto dal noto TiVo.

Ecco cosa dice Think Secret (all’indirizzo internet http://www.thinksecret.com/news/0511macmini2.html:

November 29, 2005 – Apple’s Mac mini will be reborn as the digital hub centerpiece it was originally conceived to be, Think Secret sources have disclosed. The new Mac mini project, code-named Kaleidoscope, will feature an Intel processor and include both Front Row 2.0 and TiVo-like DVR functionality.

While the specific model and speed of the Intel processor in the new Mac mini is unknown, sources are confident the system will be ready for roll-out at Macworld Expo San Francisco, in line with other reports Think Secret has received that Intel-based Macs will be ready some six months sooner than originally expected.

The new Mac mini is also said to sport a built-in iPod dock, a feature that was scrapped from the Mac mini Apple first introduced one year ago. Other hardware specifics are unknown, such as whether the Mac mini will feature video recording out of the box or whether an add-on will be offered for those looking to employ the Mac mini not as a second computer but as their living room command center.

It is similarly unknown whether Apple will scrap the 2.5-inch hard drive currently featured in the Mac mini in favor a standard 3.5-inch hard drive, both to boost storage capacity that heavy media users demand and to trim costs; such a move would undoubtedly result in a larger Mac mini.

Specifics surrounding Front Row 2.0 and Apple’s DVR application are limited at this point, although sources with knowledge of the project have dubbed the latter a “TiVo-killer.” The moniker might not be without some bias, however, as sources report that talks of an Apple-TiVo deal recently fizzled, prompting TiVo to independently announce this month that it will soon offer customers the ability to copy stored content to a video iPod.

While Apple surprised watchers when the company delivered Front Row alongside updated iMac G5s recently, Apple’s media center intentions have become startlingly clear in the past year since Apple first delivered the Mac mini and customers first started connecting the system to home theaters and installing it in automobiles. Sources have hinted that additional media announcements will further propel Apple’s strategy, and with the hardware, software, and iPod sales behind it, Apple now seems poised to firmly plant its footprint in living rooms.

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Virgilio va in pensione


Che Virgilio avrebbe chiuso ben presto lo si sapeva già da un po’ di settimane.
Oggi ne abbiamo ricevuta un conferma, infatti se si vista il sito www.virgilio.it nella home page compaiono degli omini che lavorano sul logo del portale.
Inoltre da oggi si sa che nascerà un unico nuovo portale destinato a raccogliere tutti gli utenti Tin, Alice, Virgilio.

Virgilio dice:
Stiamo lavornado per darti:

  • più servizi;
  • più contenuti;
  • più integrazione;

    Fra pochi giorni ultimiamo i lavori. Torna a scoprire il primo portale multiaccesso.


  • Web traffic analysis

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    Un iPod nei guanti


    Sul sito http://sprboston.com/seanssoapbox.html/?p=69 sono state fornite delle istruzione dettagliate per costruirsi da soli dei guanti nei quali si può inserire un iPod…..


    Web traffic analysis

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    Click on line


    La BBC proverà per cinque settimane a trasmettere in streaming su internet all’indirizzo http://news.bbc.co.uk/1/hi/programmes/click_online/default.stm le puntate della sua trasmissione Click On line con la possibilità di attivare i sottotitoli.

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    La storia dell’homepage di Google e Yahoo

    Un professore del Mit ha deciso di studiare la storia e l’evoluzione dell’homepage dei due più famosi motori di ricerca: Yahoo e Google. Il suo lavoro è pubblicato all’indirizzo http://weblogs.media.mit.edu/SIMPLICITY/archives/000263.html

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    Shynistat si rinnova

    Shynistat, il noto servizio che tiene le statistiche di molti siti web italiani, ha rinnovato oggi la sua grafica migliorando il servizio non di poco.
    Probabilmente questo è uno dei provvedimenti che ha deciso di prendere per far fronte al nuovo servizio di statistiche di Google.
    Visualizza un esempio

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    Stop alle registrazioni.

    Da oggi non è più possibilie ottenere un account per wordpress.com semplicemente registrandosi dalla home ma, come prima, occorre essere in possesso di un invito.

    Se a qualcuno interessasse io ne ho due da inviare.
    Per averli inserite un commento a questo post; sceglierò al più presto a chi inviarli

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    Technorati mini

    Technorati ha introdotto all’indirizzo http://technorati.com/mini/ Technorati mini, con il quale possiamo tenere sotto controllo da una finesta pop-up (che si aggiorna ogni 60 secondi) gli argomenti che ci interessano (ad esempio digitiamo Apple e vediamo gli ultimi articoli riguardo l’azienda di Cupertino).

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    Skypito


    SkypeJurnal segnala oggi un software che permette di usare Skype ai bambini tramite un’interfaccia molto divertente e semplice.

    http://www.easybits.com/skypito/

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    Apple Store a Roma


    è ufficiale….a Roma verrà aperto un Apple Store entro il 2006 :-) .
    Possiamo saperlo grazie alla pagina web, situata all’indirizzo http://www.apple.com/it/retail/jobs/, dove Apple fa richiesta di personale da assumere per il nuovo Apple Store.

    Ecco la descrizione fornita dal sito web Apple:

    Stiamo assumendo personale per il primo Apple Store dell’Europa continentale, con apertura prevista a Roma nel 2006. Se siete interessati a un ambiente gratificante in cui costruire una carriera che metterà in luce tutte le vostre abilità, e se lavorare per Apple è sempre stato fra i vostri sogni, potreste essere proprio una delle persone speciali che stiamo cercando.
    Come fare domanda
    Date un’occhiata alla descrizione delle posizioni richieste, poi inviateci il vostro CV tramite i collegamenti nella parte destra della pagina.

    Creativi
    I nostri creativi sfruttano il proprio talento personale per catturare l’attenzione dei clienti Apple ed istruirli in modi accattivanti e sorprendenti. Che stiate progettando un logo, una presentazione o l’intestazione di una lettera, ritoccando foto, componendo musica o creando un filmato in stile hollywoodiano, il vostro obbiettivo sarà rendere Apple Store un luogo in cui gli utenti Mac possono trasformare in realtà i propri spunti creativi.

    Mac Genius
    Se le persone vi appassionano tanto quanto il vostro Mac, forse avete le carte in regola per diventare un Mac Genius. Non importa se il cliente vuole solo fare due chiacchiere sui video digitali o se ha bisogno di sostituire con urgenza il disco rigido: voi ci sarete. Vi riconoscete in questa descrizione ? Inviateci il vostro CV.

    Mac Specialist
    Utenti alle prime armi, appassionati Mac, ex utenti Windows… il vostro compito sarà mostrare a tutti questi clienti come un sistema Mac può cambiare la loro vita. I nostri Mac Specialist amano il prodotto e amano il proprio lavoro. Sono il meglio del meglio. E voi?

    O magari pensate di avere la stoffa per diventare un Mac Specialist con responsabilità di magazzino presso Apple Store? Se la risposta è sì, aspettiamo il vostro curriculum.

    Posizioni manageriali
    Se l’idea di far crescere un’azienda, guidare un team e fornire un servizio impeccabile vi entusiasma quanto l’ultimo PowerBook, il vostro profilo potrebbe essere adatto a una posizione manageriale. Leggete le descrizioni dei ruoli di Store Manager e Assistant Store Manager, ad esempio, e spediteci il vostro CV via e-mail e per fare domanda per queste e altre future opportunità di lavoro manageriali presso Apple Store a Roma.

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    La 2 parte

    Questa è la seconda parte dell’articolo

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    La prima parte dell’articolo

    Sulla rivista Vanity Fair questo mese è stato pubblicato un articolo che riportava una parte del discorso che Steve Jobs ha fatto quando ha ricevuto la laurea ad Honorem dall’università di Palo Alto in California.

    Ecco la prima parte dell’articolo su Steve Jobs

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    Un archivio di adesivi Apple

    Nasce oggi http://philapple.altervista.org/ che si propone di creare un archivio di adesivi della Apple Computer che possono essere visti in giro su vari oggetti (moto, auto, …) e un database degli articoli nel quale si possono trovare gli articoli inerenti alla Apple delle varie riviste e giornali.
    Ecco come si descrive il sito:
    1- Quante volte girando per le strade, guidando la macchina o facendo qualsiasi altro tipo di azione hai notato una mela morisicata appiccicata da qualche parte?
    Questo sito si propone di raccogliere tutte le fotografie che contengono un adesivo Apple (macchine, luoghi pubblici, computer, e molto altro)

    2- Questo sito web vuole anche raccogliere tutti gli articoli di giornali, di riviste, ecc. che parlano della Apple (o del suo fondatore, Steve Jobs)

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    F-Secure contro Sony

    I ragazzi di F-Secure hanno indossato una maglietta con scritto sopra la frase detta dal CEO di Sony (riguardo al rootkit di Sony)

    La maggior parte della gente non sa nemmeno cosa sia un rootkit, perché dovrebbe preoccuparsene?

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    Il culto del Mac

    Nessun altro computer ispira devozione come un Mac. Come più ampia e fervente sottocultura nel mondo della tecnologia, i fan del Mac si presentano sotto diverse forme e dimensioni, ma non nascondono mai la loro dedizione. Come i fan di una squadra di calcio o un gruppo rock, i fan del Macintosh hanno ossessioni, riti di passaggio chiaramente definiti e condivisi. “Il Culto del Mac” vi porta dentro al mondo dei rapiti dal Mac. Incontrerete fan con tatuaggi e tagli di capelli ispirati al Mac, persone che viaggiano per tutto il globo aspettando l’apertura degli Apple Store e le icone della controcultura che ama il Mac. Scoprirete il regno in cui i vecchi Mac diventano acquari o bong, origami di Mac realizzati in carta e dove i Mac del futuro non nascono dalle menti di Cupertino, ma dagli appassionati di tutto il mondo. Visiterete tutte le trib? Mac, dai grandi show commerciali fino a improbabili concorsi per le celebrita del Mac. Esplorerete anche la, poco pubblicizzata cultura Mac, inclusa la fiction erotica che riguarda Steve Jobs e l’influenza delle menti alterate dalle droghe, relativamente alla famosa interfaccia Mac. Che siate un osservatore casuale, un tranquillo fan del Mac o un membro convinto di questo culto, avvicinatevi al giornalista e fedele utente Mac Leander Kahney, mentre chiarisce tutti i lati del fanatismo Mac, da quelli innocui a quelli più malsani.

    Dal libro il culto del Mac

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    La comunità Mac

    Fenomeno di costume, simbolo di uno stile di vita originale, inconfondibile, anticonformista, icona del “Think different” style, Macintosh è diventato un vero e proprio oggetto di culto. La comunità Mac si è formata intorno a Apple e al suo leader carismatico Steve Jobs è costituita da persone che amano differenziarsi dal resto del marasma informatico e riconoscersi sotto un unico luogo, un unico nome, un’ unica passione.Apple

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    Intervista a Jonathan Ive


    Sul Telegraph, all’indirizzo http://www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2005/11/19/nive19.xml&sSheet=/news/2005/11/19/ixnewstop.html possiamo trovare una bella intervista a Jonathan Ive, il disegnatore dell’iMac e dell’iPod.

    Ecco cosa dice l’intervista:

    here are two things you need to know about Jonathan Ive, inventor of the iPod music player and the iMac computer. First, he is the most important British industrial designer of our time. He changed the way millions listen to music and helped liberate computers from dull beige boxes.

    Second, he is rather shy. He may be one of Britain’s hottest exports, but he does not usually do interviews.

    Jonathan Ive has changed the way we listen to music
    “Don’t ask any personal questions,” the marketing man from Apple warned. “He doesn’t like personal profiles. Talk about design, but stay away from questions about his background.”

    Am I allowed to ask his age? A pause. A slightly menacing one. “To me, that sounds like you want to do a personal profile.”

    It is all a bit odd really. It is the sort of instruction normally given before an audience with the Pope, or even Cherie Blair, rather than a chat with a designer at a computer company.

    But then Ive is no ordinary designer and Apple is no ordinary company. The Essex expat is responsible for some of the most iconic gadgets of the last decade.

    In 1998, as head of design at Apple in San Francisco, he revolutionised computer design, and helped reverse the company’s failing fortunes, with the original iMac – a computer placed inside a coloured translucent television.

    It was followed by increasingly clever updates – an iMac that looked like an angle poise lamp and one that looked like a flat LCD television screen.

    And then came the iPod. At the turn of the millennium Ive and his team of designers realised they could fit a computer hard drive into a box the size of a deck of playing cards and use it to store thousands of songs. For the first time it was possible to carry your music collection in your pocket.

    Its success was not just down to clever electronics. Critics said it looked fantastic and was ridiculously easy to use. Much copied, but never bettered, there are 30 million iPods out there today.

    After all the pre-interview warnings, it is a bit of a shock to meet Jonathan Ive in the flesh. He is a personable, charming and relaxed figure in his late 30s (actually he is 38 but don’t tell the Apple PR people) with cropped black hair, jeans and a quietly fashionable jacket and open shirt.

    He speaks quietly and thoughtfully, with the slightest touch of Estuary English.

    And despite the tendency to slip into “corporate-speak” – presumably as he remembers he is not just the world’s most influential designer, but also the senior vice president of one of the world’s biggest computer companies – he obviously believes he has the best job in the world.

    Ive talks down his key role in “inventing” the iPod and iMac, stressing the contribution of the manufacturing, software, hardware and electronic teams in his charge.

    “Our goals are simple. We genuinely try to make the very best product that we can. We have a belief that we can solve our problems and make products better and better. It’s a simple goal to articulate, but a difficult one to achieve.”

    Ive grew up in Chingford, Essex, the son a teacher turned school inspector. He studied design at Newcastle Polytechnic and, in 1989, he became a partner at Tangerine, a London design consultancy working on, among other things, wash basins and power tools. In 1992 he attracted the attention of Apple and moved to California.

    He is fiercely protective of his privacy and details of his lifestyle are scarce. He lives in a two bedroom house in Twin Peaks with his wife Heather – a writer and historian he met in England.

    He enjoys the company of musicians and loves music, getting British friends to keep him up to date with latest bands. His one concession to luxury appears to be his Aston Martin.

    Ive’s reticence has added to the fascination about the man, particularly among the millions of Apple devotees.

    That devotion comes from Ive’s and Apple’s philosophy that their computers and music players should be simple to use and beautiful to look at.

    Apple does not do video players, but if it did you would no longer need an 11-year-old to programme them for you. They would be easy, intuitive. And probably white.

    The fans say each product just seems to get better. The latest Apple range included the “impossibly small” iPod Nano, the first video iPod and a new iMac – a powerful computer and home entertainment system crammed into the casing of a flat screen television.

    There are common threads in Ive’s and his team’s design. There’s a love of white plastic and a hatred of clutter. You will be hard pressed to find a visible screw, or an unnecessary button on an Ive-designed product.

    The remote control that comes with the new iMac, for instance, does a dozen functions with one large button. The nearest rival’s remote control has at least 40.

    Ive – who says he gets his inspiration from the everyday stuff that surrounds him – believes that design and ease of use are as important as function. Part of that ease of use comes from obsessive attention to detail.

    Put Ive in front of one of his iMac babies and his enthusiasm is infectious. “Look at this. When you put it to sleep – suddenly there’s a small white light that appears on the front. But you only see that there’s a light there when it’s switched on. If it’s not switched on, there’s no need to see it.”

    He tilts the heavy screen back and forth effortlessly with a finger. “Now this was very difficult to get right.”

    The team spent months getting the hinge connecting the base to the screen perfectly balanced so it stayed in position.

    Even the material for the metal base was specially designed so that the machine did not slip when the screen was being tilted back. The material was essential because Ive does not like rubber feet on his creations.

    Worried about losing the remote control? Ive’s version has a magnet inside so it sticks to the side of the computer. Hate ugly silver stickers on the back? Serial numbers are etched on the casing instead.

    “What you and I are left to deal with are the things we care about. All of the stuff that makes this technology possible is resolved in a way that doesn’t force you to deal with it. We are left with this gorgeous display. I love the way this solves lots of problems in such a calm and serene way.”

    The aim, he says, is to create gadgets that can be used without looking at the instruction book.

    So why is so much stuff out there so badly designed? Why is it so hard to programme a video or change the clock on the microwave oven?

    “It’s sad and frustrating that we are surrounded by products that seem to testify to a complete lack of care. That’s an interesting thing about an object. One object speaks volumes about the company that produced it and its values and priorities.”

    He may not be a household name, but he is not quite the unsung hero of British design. In the last few years he has won a host of awards – including the Royal Academy of Engineering president’s medal and the London Design Museum’s designer of the year.

    You can sense that he is delighted – if a little bemused – by the plaudits and praise. But what gives him his greatest kick is when people give him their iPod stories – when they tell him that his invention has let them rediscover lost music of their youth, or when it has let them fall in love with music again.

    “What’s really great is when you talk to a friend or someone you don’t know comes up and wants to talk about what the iPod meant for them. That’s really fantastic,” he says.

    “At the end of the day, it’s all about the music.”

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